La stazione di Bologna si pone all’interno di un sistema di mobilità denominato Alta Capacità, un sistema di trasporto che vede confluire in un unico punto linee miste, in grado di ospitare treni di tipo diverso. Nel caso di Bologna ci troviamo di fronte ad un caso complesso in grado di accogliere la linea di Alta velocità per le connessioni europee, le linee intercity per connessioni all’interno del territorio nazionale, le linee di treni locali con grande frequenza dovuta al pendolarismo, la linea del people-mover per la connessione veloce con l’aeroporto Marconi fino ad arrivare alle linee di servizio urbano come metro tramvia e altre linee su gomma. Il progetto per la nuova stazione centrale ha cercato di recepire le problematiche inerenti la compresenza delle diverse reti infrastrutturali, facendo particolare riferimento alla rete dell’Alta velocità con i due assi principali delle linee Bologna-Milano e Bologna-Firenze. Bologna diviene punto nodale nella tratta Milano-Roma e si pone in posizione baricentrica rispetto alla rete di connessioni nord sud. La nuova stazione integrata si colloca in modo coerente rispetto ai nuovi sistemi di stazioni Alta Velocità andando a completare l’offerta di servizi previsti da Ferrovie dello Stato. La nuova stazione diventerà un nuovo polo nazionale che andrà a rafforzare il valore di alcuni servizi offerti dalla città di Bologna come sistema aeroportuale, sistema fieristico e universitario. La città di Bologna costituisce lo snodo principale nei collegamenti tra il nord e il sud dell’Italia sia dal punto di vista ferroviario che autostradale. La tangenziale affianca l’autostrada A14 tra due importanti uscite verso la città (Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena), sulla prima transitano approssimativamente 150.000 veicoli al giorno, mentre sulla seconda circa 100.000. Sia l’autostrada che la tangenziale, nel tratto cittadino, sono a due corsie per senso di marcia e dato il forte flusso di veicoli sul tratto autostradale sono in corso i lavori per realizzare la terza corsia dinamica, un’opera che prevederà la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di traffico molto sostenuto. Il nodo di Bologna è uno dei più trafficati d’Italia, e soprattutto durante le manifestazioni fieristiche, la congestione stradale è uno dei principali problemi. Anche per questo motivo, all’interno del “progetto stralcio di prima fase2 il Casello “Bologna Fiera” sulla A14, costituisce un lotto propedeutico al potenziamento del sistema autostrada-tangenziale. L’Aeroporto Marconi sta negli ultimi anni acquistando una importanza di rilievo internazionale andando ad interferire sui futuri flussi da e verso la nuova stazione Alta velocità. Il progetto della nuova stazione di Bologna si pone come elemento centrale del Psc della città di Bologna che vede “la città della ferrovia” come il luogo dove nei prossimi anni si verificheranno le trasformazioni più rilevanti. Attorno a questo sistema urbano le operazioni di infrastrutturazione diventeranno protagoniste di una trasformazione che coinvolgerà l’intera struttura urbana, composta dalle “sette città” a partire dal nucleo della ferrovia, per trovare relazioni con: la città della tangenziale, la città del Savena, la città della Via Emilia ponente, la città della via Emilia Levante, la città del Reno, la città della collina. Oltre a queste aree inserite come aree studio nel Psc, l’intero centro storico costituisce un nucleo in continua trasformazione. La nuova stazione si configura come luogo centrale per la distribuzione degli spostamenti verso i principali poli di eccellenza dell’area metropolitana: Ospedali, Fiera, Università, Aeroporto; sarà garantita una forte integrazione tra i treni dell’Alta Velocità a lunga percorrenza, interregionali, regionali e metropolitani, metro tramvia, people mover, tram su gomma e sistema di autobus. La nuova stazione provvederà a migliorare l’accessibilità ciclabile e pedonale, con la realizzazion...

Nuova stazione integrata dell’Alta Velocità di Bologna Concorso internazionale

AGNOLETTO, MATTEO;LEONI, GIOVANNI;TRENTIN, ANNALISA
2008

Abstract

La stazione di Bologna si pone all’interno di un sistema di mobilità denominato Alta Capacità, un sistema di trasporto che vede confluire in un unico punto linee miste, in grado di ospitare treni di tipo diverso. Nel caso di Bologna ci troviamo di fronte ad un caso complesso in grado di accogliere la linea di Alta velocità per le connessioni europee, le linee intercity per connessioni all’interno del territorio nazionale, le linee di treni locali con grande frequenza dovuta al pendolarismo, la linea del people-mover per la connessione veloce con l’aeroporto Marconi fino ad arrivare alle linee di servizio urbano come metro tramvia e altre linee su gomma. Il progetto per la nuova stazione centrale ha cercato di recepire le problematiche inerenti la compresenza delle diverse reti infrastrutturali, facendo particolare riferimento alla rete dell’Alta velocità con i due assi principali delle linee Bologna-Milano e Bologna-Firenze. Bologna diviene punto nodale nella tratta Milano-Roma e si pone in posizione baricentrica rispetto alla rete di connessioni nord sud. La nuova stazione integrata si colloca in modo coerente rispetto ai nuovi sistemi di stazioni Alta Velocità andando a completare l’offerta di servizi previsti da Ferrovie dello Stato. La nuova stazione diventerà un nuovo polo nazionale che andrà a rafforzare il valore di alcuni servizi offerti dalla città di Bologna come sistema aeroportuale, sistema fieristico e universitario. La città di Bologna costituisce lo snodo principale nei collegamenti tra il nord e il sud dell’Italia sia dal punto di vista ferroviario che autostradale. La tangenziale affianca l’autostrada A14 tra due importanti uscite verso la città (Casalecchio di Reno e San Lazzaro di Savena), sulla prima transitano approssimativamente 150.000 veicoli al giorno, mentre sulla seconda circa 100.000. Sia l’autostrada che la tangenziale, nel tratto cittadino, sono a due corsie per senso di marcia e dato il forte flusso di veicoli sul tratto autostradale sono in corso i lavori per realizzare la terza corsia dinamica, un’opera che prevederà la possibilità di utilizzare la corsia di emergenza in caso di traffico molto sostenuto. Il nodo di Bologna è uno dei più trafficati d’Italia, e soprattutto durante le manifestazioni fieristiche, la congestione stradale è uno dei principali problemi. Anche per questo motivo, all’interno del “progetto stralcio di prima fase2 il Casello “Bologna Fiera” sulla A14, costituisce un lotto propedeutico al potenziamento del sistema autostrada-tangenziale. L’Aeroporto Marconi sta negli ultimi anni acquistando una importanza di rilievo internazionale andando ad interferire sui futuri flussi da e verso la nuova stazione Alta velocità. Il progetto della nuova stazione di Bologna si pone come elemento centrale del Psc della città di Bologna che vede “la città della ferrovia” come il luogo dove nei prossimi anni si verificheranno le trasformazioni più rilevanti. Attorno a questo sistema urbano le operazioni di infrastrutturazione diventeranno protagoniste di una trasformazione che coinvolgerà l’intera struttura urbana, composta dalle “sette città” a partire dal nucleo della ferrovia, per trovare relazioni con: la città della tangenziale, la città del Savena, la città della Via Emilia ponente, la città della via Emilia Levante, la città del Reno, la città della collina. Oltre a queste aree inserite come aree studio nel Psc, l’intero centro storico costituisce un nucleo in continua trasformazione. La nuova stazione si configura come luogo centrale per la distribuzione degli spostamenti verso i principali poli di eccellenza dell’area metropolitana: Ospedali, Fiera, Università, Aeroporto; sarà garantita una forte integrazione tra i treni dell’Alta Velocità a lunga percorrenza, interregionali, regionali e metropolitani, metro tramvia, people mover, tram su gomma e sistema di autobus. La nuova stazione provvederà a migliorare l’accessibilità ciclabile e pedonale, con la realizzazion...
M. Agnoletto; G. Leoni; A. Trentin;
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/72280
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact