Convegno di studi, 17-19 novembre 2005 Dopo lunghe fasi di altalenanti e unilaterali attenzioni ora alla metafisica, ora all'etica, ora alla politica, buona parte degli studi novecenteschi (per lo meno a partire dagli anni '30, dalle ricerche di Leo Strauss, per un verso, e di Gioele Solari, per un altro) ha incentrato la propria attenzione sulle connessioni profonde di queste dimensioni essenziali e in realtà inscindibili della filosofia di Spinoza. Gli ultimi decenni di ricerche si sono in particolare rivolti a mostrare come la trama complessa di tali intersezioni induca il grande filosofo olandese a una coniugazione eccentrica e originale di molte categorie insieme costitutive e tensive del pensiero etico-politico moderno: il potere e la libertà, la potenza e il diritto, l'ordine e il conflitto, la democrazia e l'autorità. Particolare rilievo assume attualmente, in questo contesto, il confronto fra gli studiosi sulla consistenza e la portata delle nozioni di “individuo” e di “moltitudine”: un dibattito che segnala l'esistenza di impostazioni storiografiche non poco diverse, talora vivacemente contrastanti, e comunque tutte animate dalla consapevolezza dell'opportunità e della necessità di riproporre lo spessore peculiarmente spinoziano di quelle nozioni, al netto di coniugazioni successive che, ben più affermate e frequentate, sembrano per altro oggi coinvolte nel declino della forma e della cultura politica tipica dell'età moderna. Particolarmente attivo in Francia e in Italia, questo filone di studi non manca di significative presenze anche in Germania e negli Stati Uniti. Evitando accuratamente qualsiasi impianto “a tesi”, il convegno ambisce a caratterizzarsi come un importante momento di approfondimento e di confronto su questi temi. Partecipanti: E. Balibar (Parigi X, Nanterre), F. Biasutti (Padova, D. Bostrenghi (Urbino), L. Bove (Amiens), R. Caporali (Bologna), M. Chaui (S. Paolo Brasile), M. Cingoli (Milano Bicocca), P. Cristofolini (Pisa, Normale), G. D'Anna, F. Del Lucchese (Pisa), C. Galli (Bologna), M. Hardt (Duke University, North Carolina), A. Illuminati (Urbino), C. Jaquet (Parigi I, La Sorbona), R. Lupacchini (Bologna), M. Merlo (Padova), W. Montag (Los Angeles), V. Morfino (Milano-Bicocca), Salah Mosbah (Tunisi), A. Negri, F. Piro (Napoli, "Federico II"), M. Spallanzani (Bologna), T. Stolze (Minneapolis), W. Tega (Bologna), André Tosel (Nizza), P. Totaro (Roma-La Sapienza), P. Vincieri (Bologna), S. Visentin (Urbino), M. Walther (Hannover).

Spinoza: individuo e moltitudine

CAPORALI, RICCARDO;VINCIERI, PAOLO;
2005

Abstract

Convegno di studi, 17-19 novembre 2005 Dopo lunghe fasi di altalenanti e unilaterali attenzioni ora alla metafisica, ora all'etica, ora alla politica, buona parte degli studi novecenteschi (per lo meno a partire dagli anni '30, dalle ricerche di Leo Strauss, per un verso, e di Gioele Solari, per un altro) ha incentrato la propria attenzione sulle connessioni profonde di queste dimensioni essenziali e in realtà inscindibili della filosofia di Spinoza. Gli ultimi decenni di ricerche si sono in particolare rivolti a mostrare come la trama complessa di tali intersezioni induca il grande filosofo olandese a una coniugazione eccentrica e originale di molte categorie insieme costitutive e tensive del pensiero etico-politico moderno: il potere e la libertà, la potenza e il diritto, l'ordine e il conflitto, la democrazia e l'autorità. Particolare rilievo assume attualmente, in questo contesto, il confronto fra gli studiosi sulla consistenza e la portata delle nozioni di “individuo” e di “moltitudine”: un dibattito che segnala l'esistenza di impostazioni storiografiche non poco diverse, talora vivacemente contrastanti, e comunque tutte animate dalla consapevolezza dell'opportunità e della necessità di riproporre lo spessore peculiarmente spinoziano di quelle nozioni, al netto di coniugazioni successive che, ben più affermate e frequentate, sembrano per altro oggi coinvolte nel declino della forma e della cultura politica tipica dell'età moderna. Particolarmente attivo in Francia e in Italia, questo filone di studi non manca di significative presenze anche in Germania e negli Stati Uniti. Evitando accuratamente qualsiasi impianto “a tesi”, il convegno ambisce a caratterizzarsi come un importante momento di approfondimento e di confronto su questi temi. Partecipanti: E. Balibar (Parigi X, Nanterre), F. Biasutti (Padova, D. Bostrenghi (Urbino), L. Bove (Amiens), R. Caporali (Bologna), M. Chaui (S. Paolo Brasile), M. Cingoli (Milano Bicocca), P. Cristofolini (Pisa, Normale), G. D'Anna, F. Del Lucchese (Pisa), C. Galli (Bologna), M. Hardt (Duke University, North Carolina), A. Illuminati (Urbino), C. Jaquet (Parigi I, La Sorbona), R. Lupacchini (Bologna), M. Merlo (Padova), W. Montag (Los Angeles), V. Morfino (Milano-Bicocca), Salah Mosbah (Tunisi), A. Negri, F. Piro (Napoli, "Federico II"), M. Spallanzani (Bologna), T. Stolze (Minneapolis), W. Tega (Bologna), André Tosel (Nizza), P. Totaro (Roma-La Sapienza), P. Vincieri (Bologna), S. Visentin (Urbino), M. Walther (Hannover).
R. Caporali; V. Morfino; P. Vincieri; S. Visentin
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