Nato nel 1978 il periodico, come era reso evidente dalla sua stessa testata, si proponeva di presentare agli operatori giuridici il commento integrale, quasi sempre articolo per articolo, di tutte le nuove leggi interessanti il diritto civile, inteso come sinonimo di tutto il diritto dei privati, in contrapposizione al diritto pubblico. Rapidamente però, anzi praticamente subito, la fluidità della distinzione fra queste due branche giuridiche, l'intreccio legislativo soprattutto nel settore della vita economica in generale, portavano ad accogliere nella Rivista il commento di leggi che, secondo le classiche collocazioni fra le diverse partizioni dell'ordinamento, sarebbe ben arduo definire di diritto privato: basterà pensare al commento della cosiddetta legge Bucalossi con cui si aprì il primo numero di questa Rivista. E negli anni successivi le "contaminazioni" con leggi non civilistiche si fecero sempre più frequenti e numerose; del resto la stessa nascita di rubriche come quelle di diritto pubblico, di diritto regionale e di diritto delle comunità europee si ispirarono, in fondo, alla considerazione che incompleto sarebbe stato il servizio di informazione reso ai lettori anche nell'ambito prescelto, se ci si fosse limitati all'illustrazione delle sole leggi civili in senso proprio. Nel 1986, seguendo questo stesso filone di pensiero e rispondendo a precise sollecitazioni di un'ampia cerchia di lettori, la Direzione, di concerto con l'Editore, decise di portare a compimento questo disegno fino a quel momento solo occasionalmente attuato, riconoscendo che oggi giorno, per sempre più ampi settori nel mondo economico, imprenditoriale e degli affari in genere, è impossibile conseguire un'adeguata visione del relativo assetto giuridico senza prendere in considerazione, accanto alle norme privatistiche in senso proprio, anche quelle di diritto tributario, del diritto pubblico dell'economia e del diritto della previdenza sociale. Per questo la Rivista, che continua a chiamarsi Le nuove leggi civili commentate, anche per segnare la continuità di un'iniziativa di ormai consolidato successo, dichiara ufficialmente la propria attenzione pure alle predette branche del diritto, con l'accoglimento nelle proprie serie di commentari anche delle leggi alle medesime inerenti

Le nuove leggi civili commentate

FILIPPI, PIERA
2009

Abstract

Nato nel 1978 il periodico, come era reso evidente dalla sua stessa testata, si proponeva di presentare agli operatori giuridici il commento integrale, quasi sempre articolo per articolo, di tutte le nuove leggi interessanti il diritto civile, inteso come sinonimo di tutto il diritto dei privati, in contrapposizione al diritto pubblico. Rapidamente però, anzi praticamente subito, la fluidità della distinzione fra queste due branche giuridiche, l'intreccio legislativo soprattutto nel settore della vita economica in generale, portavano ad accogliere nella Rivista il commento di leggi che, secondo le classiche collocazioni fra le diverse partizioni dell'ordinamento, sarebbe ben arduo definire di diritto privato: basterà pensare al commento della cosiddetta legge Bucalossi con cui si aprì il primo numero di questa Rivista. E negli anni successivi le "contaminazioni" con leggi non civilistiche si fecero sempre più frequenti e numerose; del resto la stessa nascita di rubriche come quelle di diritto pubblico, di diritto regionale e di diritto delle comunità europee si ispirarono, in fondo, alla considerazione che incompleto sarebbe stato il servizio di informazione reso ai lettori anche nell'ambito prescelto, se ci si fosse limitati all'illustrazione delle sole leggi civili in senso proprio. Nel 1986, seguendo questo stesso filone di pensiero e rispondendo a precise sollecitazioni di un'ampia cerchia di lettori, la Direzione, di concerto con l'Editore, decise di portare a compimento questo disegno fino a quel momento solo occasionalmente attuato, riconoscendo che oggi giorno, per sempre più ampi settori nel mondo economico, imprenditoriale e degli affari in genere, è impossibile conseguire un'adeguata visione del relativo assetto giuridico senza prendere in considerazione, accanto alle norme privatistiche in senso proprio, anche quelle di diritto tributario, del diritto pubblico dell'economia e del diritto della previdenza sociale. Per questo la Rivista, che continua a chiamarsi Le nuove leggi civili commentate, anche per segnare la continuità di un'iniziativa di ormai consolidato successo, dichiara ufficialmente la propria attenzione pure alle predette branche del diritto, con l'accoglimento nelle proprie serie di commentari anche delle leggi alle medesime inerenti
Direttore Piero Schlesinger P. Filippi è nel Comitato di Direzione
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