Il contributo si propone di esaminare il tradizionale tema dei patti successori alla luce delle recenti novità normative - patto di famiglia - e dell'evoluzione giurispudenziale. Dopo aver analizzato le ragioni storiche della nullità dei patti successori, l'attenzione è rivolta alla distinzione, introdotta in dottrina, tra atto mortis causa e atto post mortem allo scopo di verificarne la validità. Particolare attenzione è dedicata alle singole figure di patto successorio (istitutivo, dispositivo e rinunciativo) nonché ad una serie di figure normative che presentano non pochi elementi di contatto con i patti successori; ciò al fine di verificare se esse possano tratteggiarsi come deroghe legislativamente ammesse del divieto. Particolarmente delicato e importante è lo studio del divieto dei patti successori al cospetto dell'autonomia contrattuale in ambito societario, trattandosi di disciplinare la sorte della partecipazione societaria del de cuius e, in particolare, di stabilire se ciò possa avvenire mediante l'inserzione di apposite clausole nello statuto delle società.

Il divieto dei patti successori

BALESTRA, LUIGI;MARTINO, MARCO
2009

Abstract

Il contributo si propone di esaminare il tradizionale tema dei patti successori alla luce delle recenti novità normative - patto di famiglia - e dell'evoluzione giurispudenziale. Dopo aver analizzato le ragioni storiche della nullità dei patti successori, l'attenzione è rivolta alla distinzione, introdotta in dottrina, tra atto mortis causa e atto post mortem allo scopo di verificarne la validità. Particolare attenzione è dedicata alle singole figure di patto successorio (istitutivo, dispositivo e rinunciativo) nonché ad una serie di figure normative che presentano non pochi elementi di contatto con i patti successori; ciò al fine di verificare se esse possano tratteggiarsi come deroghe legislativamente ammesse del divieto. Particolarmente delicato e importante è lo studio del divieto dei patti successori al cospetto dell'autonomia contrattuale in ambito societario, trattandosi di disciplinare la sorte della partecipazione societaria del de cuius e, in particolare, di stabilire se ciò possa avvenire mediante l'inserzione di apposite clausole nello statuto delle società.
Trattato di Diritto delle Successioni e Donazioni
63
183
L. Balestra; M. Martino
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