La struttura portante del CD-ROM – nell’attuale realizzazione dedicato alla prosa breve tedesca contemporanea – è adattabile a qualsiasi materiale letterario (e non solo) in qualsiasi lingua e si basa su osservazioni empiriche relative alle abitudini di lettura allo schermo e alla possibilità da parte di un lettore “competente” in una data lingua straniera di fruire in modo nuovo di testi letterari digitalizzati in lingua originale e in traduzione italiana a fronte sfruttando le potenzialità ipermediali (suoni, immagini, materiale documentale, dizionari online ecc.). Tra l’altro egli può ascoltare durante la lettura la viva voce degli autori (o del traduttore) facendo un’esperienza di lettura diversa. L’elemento, per così dire “rivoluzionario”, è costituito però dalla possibilità del lettore di poter scrivere in tempo reale sullo schermo la propria traduzione, di attualizzare quella proposta o di sostituirla per intero con la propria e di confrontarla con quella proposta. Ciò è reso possibile da un accorgimento informatico sviluppato a partire da una riflessione teorica e terminologica, che sottolinea la centralità della ricezione di un’opera (in questo caso della traduzione) per il suo farsi, derivata da una rilettura personale del famoso scritto di Walter Benjamin L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Tale riflessione, che mi ha portato alla formulazione del concetto e alla coniazione del termine, nel frattempo abbastanza vulgato, di Testo di scalo (in inglese Transit-Text) invece di Testo d’arrivo/destinazione, ha trovato nelle sue diverse fasi diffusione nella pubblicistica specialistica (rivista Testo a Fronte; atti del convegno Quale traduzione per quale testo?; rivista InTRAlinea; rivista Translation Studies Abstracts; numerosi siti Internet ecc.). Il CD-ROM in questione contiene, oltre a tanti studi di carattere descrittivo e teorico sulle forme letterarie brevi, la traduzione e l’ipermedialità (raccolti nella sezione “Appendice”), da cui si accede dal menù principale, una scelta di opere di tre noti prosatori brevi tedeschi, Michael Augustin, Klaus Johannes Thies, Ror Wolf – quest’ultimo autore di culto in patria anche come innovatore del genere dello Hörspiel (radioplay, radio-dramma) – accompagnate da note biobibliografiche e da studi critico-letterari. Il CD-ROM, pensato nelle sue linee fondamentali come “consumer product”, unisce in modo originale, alla componente antologica quella scientifica (di critica letteraria, linguistico-traduttologica e di scienza delle comunicazioni) e si propone altresì come valido strumento didattico.

Prosa breve tedesca - Il movimento della Traduzione (CD-Rom con particolare accorgimento informatico per il lettore-traduttore)

NADIANI, GIOVANNI;POMILIO, NICOLINA;PRETI, VANIO
2004

Abstract

La struttura portante del CD-ROM – nell’attuale realizzazione dedicato alla prosa breve tedesca contemporanea – è adattabile a qualsiasi materiale letterario (e non solo) in qualsiasi lingua e si basa su osservazioni empiriche relative alle abitudini di lettura allo schermo e alla possibilità da parte di un lettore “competente” in una data lingua straniera di fruire in modo nuovo di testi letterari digitalizzati in lingua originale e in traduzione italiana a fronte sfruttando le potenzialità ipermediali (suoni, immagini, materiale documentale, dizionari online ecc.). Tra l’altro egli può ascoltare durante la lettura la viva voce degli autori (o del traduttore) facendo un’esperienza di lettura diversa. L’elemento, per così dire “rivoluzionario”, è costituito però dalla possibilità del lettore di poter scrivere in tempo reale sullo schermo la propria traduzione, di attualizzare quella proposta o di sostituirla per intero con la propria e di confrontarla con quella proposta. Ciò è reso possibile da un accorgimento informatico sviluppato a partire da una riflessione teorica e terminologica, che sottolinea la centralità della ricezione di un’opera (in questo caso della traduzione) per il suo farsi, derivata da una rilettura personale del famoso scritto di Walter Benjamin L’opera d’arte nell’epoca della sua riproducibilità tecnica. Tale riflessione, che mi ha portato alla formulazione del concetto e alla coniazione del termine, nel frattempo abbastanza vulgato, di Testo di scalo (in inglese Transit-Text) invece di Testo d’arrivo/destinazione, ha trovato nelle sue diverse fasi diffusione nella pubblicistica specialistica (rivista Testo a Fronte; atti del convegno Quale traduzione per quale testo?; rivista InTRAlinea; rivista Translation Studies Abstracts; numerosi siti Internet ecc.). Il CD-ROM in questione contiene, oltre a tanti studi di carattere descrittivo e teorico sulle forme letterarie brevi, la traduzione e l’ipermedialità (raccolti nella sezione “Appendice”), da cui si accede dal menù principale, una scelta di opere di tre noti prosatori brevi tedeschi, Michael Augustin, Klaus Johannes Thies, Ror Wolf – quest’ultimo autore di culto in patria anche come innovatore del genere dello Hörspiel (radioplay, radio-dramma) – accompagnate da note biobibliografiche e da studi critico-letterari. Il CD-ROM, pensato nelle sue linee fondamentali come “consumer product”, unisce in modo originale, alla componente antologica quella scientifica (di critica letteraria, linguistico-traduttologica e di scienza delle comunicazioni) e si propone altresì come valido strumento didattico.
Nadiani G.; Pomilio N.; Preti V.
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