La fotografia può agevolare la costruzione di una nuova alleanza tra il rigore delle discipline storiche e l’arte della comunicazione e del racconto. Una immagine non ha mai una sola interpretazione, ma contiene una sovrabbondanza di senso. Se per lo storico la fotografia rimanda alla realtà di un determinato periodo, per un narratore è qualche cosa di più. La narrazione tiene conto della documentazione fotografica, ma ne privilegia le assenze, le ambiguità, i bordi. Narrare le molte storie che stanno all’interno di una determinata immagine è una grande opportunità che si offre alla comunicazione storica. La public history si muove su questo crinale del verosimile e fa sì che sia possibile partire da una immagine fotografica per creare un grande storytelling. La fotografia sollecita, dunque, gli storici a fare i conti con essa, con il portato di ambiguità che le è proprio e che non può mai del tutto essere eliminato. Oltre ad approfondire la dimensione narrativa della fotografia, questo dossier monografico fa i conti con i problemi e le opportunità relativi alla valorizzazione dei fondi fotografici custoditi da istituti pubblici e privati.

Fotografia, storia e archivi. Percorsi per immagini nel Novecento / Eloisa Betti; Carlo De Maria. - In: CLIONET. - ISSN 2533-0977. - STAMPA. - 2:(2018), pp. 33-196.

Fotografia, storia e archivi. Percorsi per immagini nel Novecento

Eloisa Betti;Carlo De Maria
2018

Abstract

La fotografia può agevolare la costruzione di una nuova alleanza tra il rigore delle discipline storiche e l’arte della comunicazione e del racconto. Una immagine non ha mai una sola interpretazione, ma contiene una sovrabbondanza di senso. Se per lo storico la fotografia rimanda alla realtà di un determinato periodo, per un narratore è qualche cosa di più. La narrazione tiene conto della documentazione fotografica, ma ne privilegia le assenze, le ambiguità, i bordi. Narrare le molte storie che stanno all’interno di una determinata immagine è una grande opportunità che si offre alla comunicazione storica. La public history si muove su questo crinale del verosimile e fa sì che sia possibile partire da una immagine fotografica per creare un grande storytelling. La fotografia sollecita, dunque, gli storici a fare i conti con essa, con il portato di ambiguità che le è proprio e che non può mai del tutto essere eliminato. Oltre ad approfondire la dimensione narrativa della fotografia, questo dossier monografico fa i conti con i problemi e le opportunità relativi alla valorizzazione dei fondi fotografici custoditi da istituti pubblici e privati.
2018
164
Fotografia, storia e archivi. Percorsi per immagini nel Novecento / Eloisa Betti; Carlo De Maria. - In: CLIONET. - ISSN 2533-0977. - STAMPA. - 2:(2018), pp. 33-196.
Eloisa Betti; Carlo De Maria
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/689815
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