On the long-standing theme of public art, street art, graffiti, etc., from concerted to illegal and invasive demonstrations: still an opaque undecidability and from a legal and aesthetic point of view, we must look for a scale of values that does not depend on prejudices neither nor intellectualist impositions. And we must ask ourselves if street art, limiting itself to spontaneous art and therefore devoid of commission, should and can be directed towards conservation when the conditions are met. Or if conservation, in whatever way, automatically implies a debasement of the concept and eventually a return to the market. The aim is to test the applicability of a scale of values formulated by Riegl more than a century ago (but with an overwhelming hold because it is based on the expectations and expectations of ordinary people and those who are aware of it) at a heuristic level in order to understand and establish the artistic and/or historical value of the monument Translated with www.DeepL.com/Translator

Sull'annoso tema di Arte pubblica, di Arte di strada, di Graffitismo ecc., dalle manifestazioni concertate a quelle illegali ed invasive: stante ancora una opaca indecidibilità e dal punto di vista giuridico e da quello estetico, occorre cercare una scala valoriale che non dipenda da pregiudizi vieti nè da imposizioni intellettualistiche. E occorre chiedersi se l'arte di strada nella sua più ampia accezione ma limitandosi a quella spontanea e dunque priva di committenza, debba e possa essere diretta verso la conservazione quando se ne verifichino i presupposti. O se la conservazione, quali che ne siano i modi, implica automaticamente uno svilimento del concetto ed eventualmente una resa al mercato. Si saggia l'applicabilità di una scala di valori formulata da Riegl più di un secolo fa (ma di soprpendente tenuta perchè basata sulle aspettative e della gente comune e delle persone avvertite) a livello euristico per comprendere e stabilire valore artistico e/o storico del monumento.

Sulla strada fra "valori" e disvalori. Rileggendo Alois Riegl

Gian Luca Tusini
2019

Abstract

Sull'annoso tema di Arte pubblica, di Arte di strada, di Graffitismo ecc., dalle manifestazioni concertate a quelle illegali ed invasive: stante ancora una opaca indecidibilità e dal punto di vista giuridico e da quello estetico, occorre cercare una scala valoriale che non dipenda da pregiudizi vieti nè da imposizioni intellettualistiche. E occorre chiedersi se l'arte di strada nella sua più ampia accezione ma limitandosi a quella spontanea e dunque priva di committenza, debba e possa essere diretta verso la conservazione quando se ne verifichino i presupposti. O se la conservazione, quali che ne siano i modi, implica automaticamente uno svilimento del concetto ed eventualmente una resa al mercato. Si saggia l'applicabilità di una scala di valori formulata da Riegl più di un secolo fa (ma di soprpendente tenuta perchè basata sulle aspettative e della gente comune e delle persone avvertite) a livello euristico per comprendere e stabilire valore artistico e/o storico del monumento.
Oltren il grigio.Conservare, musealizzare e restaurare l'Arte urbana fra tradzione e memoria.
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Gian Luca Tusini
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