Il lavoro esamina le origine dell'Indagine sulle Forze di Lavoro in Italia. Una particolare enfasi è posta sul carattere ideologico delle definizioni utilizzate dalla statistica ufficiale per tratteggiare i contorni dei fenomeni connessi al mondo del lavoro. Partendo dalla critica rivolta a suo tempo da Paolo Fortunati all'indagine campionaria sulle forze di lavoro promossa nel 1952 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione con riferimento alla monografia Emilia, si trae spunto per una riflessione sul presente. Si individua la radice della debolezza del mercato del lavoro, esplosa con la crisi del 2008, nelle linee di politica economica dei decenni precedenti, che hanno condizionato le politiche del mercato del lavoro e sua stessa evoluzione. Gli esiti di tali processi, che si sintetizzano nella permanenza della sottoccupazione, necessitano di una legittimazione che non può se non provenire dall'indurre a pensarli e percepirli come normali, E' qui che si produce una sorta di interscambio tra politica e indagine statistica: spostando l'enfasi della riflessione di politica economica dal tasso di disoccupazione al numero degli occupati, sfuma lo sguardo sulla disoccupazione che viene sepolta nelle statistiche degli inattivi e di conseguenza il senso di allarme sociale si attenua.

All'origine dell'indagine campionaria sulle forze di lavoro. La monografia Emilia della Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione.

Giorgio Tassinari
2019

Abstract

Il lavoro esamina le origine dell'Indagine sulle Forze di Lavoro in Italia. Una particolare enfasi è posta sul carattere ideologico delle definizioni utilizzate dalla statistica ufficiale per tratteggiare i contorni dei fenomeni connessi al mondo del lavoro. Partendo dalla critica rivolta a suo tempo da Paolo Fortunati all'indagine campionaria sulle forze di lavoro promossa nel 1952 dalla Commissione parlamentare d'inchiesta sulla disoccupazione con riferimento alla monografia Emilia, si trae spunto per una riflessione sul presente. Si individua la radice della debolezza del mercato del lavoro, esplosa con la crisi del 2008, nelle linee di politica economica dei decenni precedenti, che hanno condizionato le politiche del mercato del lavoro e sua stessa evoluzione. Gli esiti di tali processi, che si sintetizzano nella permanenza della sottoccupazione, necessitano di una legittimazione che non può se non provenire dall'indurre a pensarli e percepirli come normali, E' qui che si produce una sorta di interscambio tra politica e indagine statistica: spostando l'enfasi della riflessione di politica economica dal tasso di disoccupazione al numero degli occupati, sfuma lo sguardo sulla disoccupazione che viene sepolta nelle statistiche degli inattivi e di conseguenza il senso di allarme sociale si attenua.
Misurare il lavoro e il non lavoro dal 1929 ad oggi
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Giorgio Tassinari
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