Il volume offre un'illustrazione e un commento completi del D.Lgs. n. 231, attraverso l'opera di diversi autori, ciascuno dei quali ha trattato uno specifico settore della nuova normativa, dando conto dello stato della interpretazione e dell'applicazione delle relative disposizioni e prendendo in esame dal proprio punto di vista i temi più generali di carattere trasversale. Il contributo intende inquadrare, nell'ambito del sistema dei controlli aziendali, il modello organizzativo contro i rischi di reato ai sensi del D.Lgsl. 231/2001. Tale modello prevede il codice di autocondotta (o codice etico), la mappatura dei processi sensibili per i rischi di illeciti, la definizione di specifici protocolli atti a formalizzare le corrette prassi tese alla prevenzione dei reati, il sistema disciplinare e sanzionatorio a carico del personale infedele. Una specifica attenzione è riservata al ruolo e alla composizione dell'Organismo di vigilanza che sovrintende sul funzionamento del modello organizzativo. INDICE DEL CONTRIBUTO Capitolo II I modelli organizzativi (di Paolo Bastia) 2.1. Premessa 133 2.2. Il modello d'impresa di riferimento 135 2.3. Il modello organizzativo 140 2.4. La costruzione di un modello organizzativo "adeguato" 142 2.5. La composizione del modello organizzativo 147 2.6. I protocolli dei processi sensibili 148 2.7. I codici di comportamento 157 2.8. L'organismo di vigilanza 161 2.9. L'inquadramento del modello organizzativo contro i rischi di reato nel sistema dei controlli aziendali 167 2.10. Conclusioni 171

I modelli organizzativi

BASTIA, PAOLO
2005

Abstract

Il volume offre un'illustrazione e un commento completi del D.Lgs. n. 231, attraverso l'opera di diversi autori, ciascuno dei quali ha trattato uno specifico settore della nuova normativa, dando conto dello stato della interpretazione e dell'applicazione delle relative disposizioni e prendendo in esame dal proprio punto di vista i temi più generali di carattere trasversale. Il contributo intende inquadrare, nell'ambito del sistema dei controlli aziendali, il modello organizzativo contro i rischi di reato ai sensi del D.Lgsl. 231/2001. Tale modello prevede il codice di autocondotta (o codice etico), la mappatura dei processi sensibili per i rischi di illeciti, la definizione di specifici protocolli atti a formalizzare le corrette prassi tese alla prevenzione dei reati, il sistema disciplinare e sanzionatorio a carico del personale infedele. Una specifica attenzione è riservata al ruolo e alla composizione dell'Organismo di vigilanza che sovrintende sul funzionamento del modello organizzativo. INDICE DEL CONTRIBUTO Capitolo II I modelli organizzativi (di Paolo Bastia) 2.1. Premessa 133 2.2. Il modello d'impresa di riferimento 135 2.3. Il modello organizzativo 140 2.4. La costruzione di un modello organizzativo "adeguato" 142 2.5. La composizione del modello organizzativo 147 2.6. I protocolli dei processi sensibili 148 2.7. I codici di comportamento 157 2.8. L'organismo di vigilanza 161 2.9. L'inquadramento del modello organizzativo contro i rischi di reato nel sistema dei controlli aziendali 167 2.10. Conclusioni 171
Reati e responsabilita' degli enti
133
172
P. Bastia
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