Black Mirror Project “Audience” Antonella Mascio Università di Bologna Black Mirror (Channel 4, Netflix 2011 -) è un prodotto televisivo che presenta al suo pubblico elementi di indubbia originalità. Il suo successo a livello globale è dovuto ad una costruzione narrativa innovativa, dove ciò che viene mostrato in scena non è poi così lontano da alcune porzioni della nostra realtà. Anche il modo in cui, per ogni episodio, si sceglie di raccontare gli eventi fa riferimento ad una formula peculiare, quella della serie antologica. Ogni storia si presenta come un unicum che rimanda, secondo una visione definita, al contesto generale (tecnologico e sociale) di Black Mirror: un’atmosfera distopica che coinvolge ampiamente il livello emotivo. La complessità di Black Mirror si rintraccia anche nei commenti, nelle discussioni, negli scambi che avvengono fra gli spettatori più affezionati, i quali dedicano diversi spazi di internet alla serie. Da pagine social a scambi su forum, a creazioni di video essay per tentare di spiegare il complicato percorso di senso che ogni episodio racchiude. L’analisi che viene proposta riguarda nello specifico la possibile articolazione del concetto di audience rispetto a Black Mirror. A partire da una attenta selezione di ambienti online, ciò che si vuole indagare riguarda le diverse modalità di discussione della serie, connesse, in alcuni casi, a proposte di approfondimento specifico. Nel gruppo Facebook “Scholars Watching Black Mirror”, ad esempio, gli utenti propongono vere e proprie analisi del testo, considerando il possibile uso della serie anche per riflessioni in ambito accademico. In “Black Mirror Italia”, sempre su Facebook, le audience utilizzano la pagina come luogo di acclamazione e condivisione di contenuti sulla serie. In questo caso i fan si mescolano e si confondono con i semplici followers. Nel forum “Black Mirror Italian Subs”, invece, si rintraccia una dinamica che è più vicina al fandom classico, con la condivisione di punti di vista, la ricerca di particolari che talvolta deviano l’interpretazione verso percorsi più tortuosi, lo scambio di prodotti (digitali) legati alla serie. Il campione considerato mostra quanto i diversi gruppi di utenti vadano a caratterizzare modalità e livelli di competenze differenti. Ciò che ci interessa indagare riguarda in particolare due ipotesi: - dal punto di vista della socialità che il testo innesca, la domanda riguarda le dinamiche che vengono utilizzate all’interno dei singoli gruppi. Tali dinamiche sono connesse ai contenuti della serie? (Ad esempio: uso dei nomi dei personaggi o degli episodi; modalità di interazione riprese dagli episodi, e così via); - dal punto di vista delle interpretazioni proposte, ci si chiede invece: quanto queste sono fra loro assimilabili e quanto invece sono distanti? A partire dallo studio delle audience, è possibile definire Black Mirror un testo “aperto”?

Audience

Antonella Mascio
2018

Abstract

Black Mirror Project “Audience” Antonella Mascio Università di Bologna Black Mirror (Channel 4, Netflix 2011 -) è un prodotto televisivo che presenta al suo pubblico elementi di indubbia originalità. Il suo successo a livello globale è dovuto ad una costruzione narrativa innovativa, dove ciò che viene mostrato in scena non è poi così lontano da alcune porzioni della nostra realtà. Anche il modo in cui, per ogni episodio, si sceglie di raccontare gli eventi fa riferimento ad una formula peculiare, quella della serie antologica. Ogni storia si presenta come un unicum che rimanda, secondo una visione definita, al contesto generale (tecnologico e sociale) di Black Mirror: un’atmosfera distopica che coinvolge ampiamente il livello emotivo. La complessità di Black Mirror si rintraccia anche nei commenti, nelle discussioni, negli scambi che avvengono fra gli spettatori più affezionati, i quali dedicano diversi spazi di internet alla serie. Da pagine social a scambi su forum, a creazioni di video essay per tentare di spiegare il complicato percorso di senso che ogni episodio racchiude. L’analisi che viene proposta riguarda nello specifico la possibile articolazione del concetto di audience rispetto a Black Mirror. A partire da una attenta selezione di ambienti online, ciò che si vuole indagare riguarda le diverse modalità di discussione della serie, connesse, in alcuni casi, a proposte di approfondimento specifico. Nel gruppo Facebook “Scholars Watching Black Mirror”, ad esempio, gli utenti propongono vere e proprie analisi del testo, considerando il possibile uso della serie anche per riflessioni in ambito accademico. In “Black Mirror Italia”, sempre su Facebook, le audience utilizzano la pagina come luogo di acclamazione e condivisione di contenuti sulla serie. In questo caso i fan si mescolano e si confondono con i semplici followers. Nel forum “Black Mirror Italian Subs”, invece, si rintraccia una dinamica che è più vicina al fandom classico, con la condivisione di punti di vista, la ricerca di particolari che talvolta deviano l’interpretazione verso percorsi più tortuosi, lo scambio di prodotti (digitali) legati alla serie. Il campione considerato mostra quanto i diversi gruppi di utenti vadano a caratterizzare modalità e livelli di competenze differenti. Ciò che ci interessa indagare riguarda in particolare due ipotesi: - dal punto di vista della socialità che il testo innesca, la domanda riguarda le dinamiche che vengono utilizzate all’interno dei singoli gruppi. Tali dinamiche sono connesse ai contenuti della serie? (Ad esempio: uso dei nomi dei personaggi o degli episodi; modalità di interazione riprese dagli episodi, e così via); - dal punto di vista delle interpretazioni proposte, ci si chiede invece: quanto queste sono fra loro assimilabili e quanto invece sono distanti? A partire dallo studio delle audience, è possibile definire Black Mirror un testo “aperto”?
Black MIrror. Glossario su immaginari, culture e media della società digitale
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Antonella Mascio
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