In Italia, quando si parla di geotermia, si pensa a Larderello e ai soffioni boraciferi, mentre solo gli addetti ai lavori conoscono le potenzialità derivanti dallo sfruttamento delle risorse energetiche del sottosuolo a bassa e bassissima entalpia per il condizionamento degli edifici e per impieghi nel terziario, negli impianti sportivi ed in agricoltura mediante pompe di calore geotermiche. La tecnologia impiegata non è di recente acquisizione, in molti Paesi ormai ha un impiego diffuso e permette un notevole risparmio di combustibili fossili ed una riduzione degli oneri per il riscaldamento ed il raffrescamento degli edifici. In Italia, forse per motivi culturali, e certamente per ostacoli di tipo amministrativo, pur con elevate potenzialità di sviluppo, soprattutto nella Pianura Padana, fino a qualche anno fa gli impianti geotermici con pompe di calore erano in numero estremamente ridotto. Nonostante ciò, negli ultimissimi anni si registra a livello nazionale un sempre maggiore interesse per la tecnologia delle pompe di calore geotermiche. Si manifesta un particolare interesse per le pompe di calore geotermiche a circuito aperto, mentre la tecnologia a circuito chiuso (sonde geotermiche) risulta meno sviluppata, per le evidenti problematiche ambientali ancora da risolvere. L’ostacolo principale alla diffusione delle pompe di calore geotermiche è rappresentato dall’incertezza normativa e dalla mancata definizione degli obiettivi di tutela ambientale. I problemi ambientali che devono essere affrontati in fase di progettazione dei sistemi a pompe di calore geotermiche sono quelli relativi alla possibile interconnessione degli acquiferi in fase di perforazione dei pozzi geotermici, all’eccessivo raffreddamento o riscaldamento del terreno e dell'acquifero, all’utilizzo alternativo della risorsa acqua. La progettazione integrata in termini energetici ed ambientali e la qualificazione degli operatori del settore, sia per l’installazione degli impianti, sia per la perforazione dei pozzi geotermici, potranno certamente consentire un maggior utilizzo della risorsa geotermica. Attività innovative di ricerca e sviluppo delle risorse geotermiche potranno riguardare progetti caratterizzati da totale o elevata autosufficienza energetica, o da elevata integrazione con altri sistemi energetici rinnovabili e per lo sfruttamento degli impianti esistenti. Scopo della Giornata di studio è quello di contribuire ad una crescente diffusione sia delle informazioni tecniche necessarie all’installazione di impianti con pompe di calore geotermiche, sia dei recenti incentivi fiscali introdotti sotto forma di contributi a fondo perduto o in conto interessi di Regioni a favore di privati e di Enti Pubblici. Affinché lo sviluppo della tecnologia a pompe di calore geotermiche possa essere incrementata è necessario creare un ambiente amministrativo favorevole. In altre parole, la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei necessari vincoli ambientali, è chiamata a fornire da un lato chiare indicazioni procedurali per l’ottenimento delle autorizzazioni e concessioni da parte dei privati, dall’altro criteri tecnici e linee guida che supportino i progettisti nelle scelte impiantistiche.

Problemi di Geoingegneria: le pompe di calore geotermiche, Piacenza 4 ottobre 2008

MESINI, EZIO
2008

Abstract

In Italia, quando si parla di geotermia, si pensa a Larderello e ai soffioni boraciferi, mentre solo gli addetti ai lavori conoscono le potenzialità derivanti dallo sfruttamento delle risorse energetiche del sottosuolo a bassa e bassissima entalpia per il condizionamento degli edifici e per impieghi nel terziario, negli impianti sportivi ed in agricoltura mediante pompe di calore geotermiche. La tecnologia impiegata non è di recente acquisizione, in molti Paesi ormai ha un impiego diffuso e permette un notevole risparmio di combustibili fossili ed una riduzione degli oneri per il riscaldamento ed il raffrescamento degli edifici. In Italia, forse per motivi culturali, e certamente per ostacoli di tipo amministrativo, pur con elevate potenzialità di sviluppo, soprattutto nella Pianura Padana, fino a qualche anno fa gli impianti geotermici con pompe di calore erano in numero estremamente ridotto. Nonostante ciò, negli ultimissimi anni si registra a livello nazionale un sempre maggiore interesse per la tecnologia delle pompe di calore geotermiche. Si manifesta un particolare interesse per le pompe di calore geotermiche a circuito aperto, mentre la tecnologia a circuito chiuso (sonde geotermiche) risulta meno sviluppata, per le evidenti problematiche ambientali ancora da risolvere. L’ostacolo principale alla diffusione delle pompe di calore geotermiche è rappresentato dall’incertezza normativa e dalla mancata definizione degli obiettivi di tutela ambientale. I problemi ambientali che devono essere affrontati in fase di progettazione dei sistemi a pompe di calore geotermiche sono quelli relativi alla possibile interconnessione degli acquiferi in fase di perforazione dei pozzi geotermici, all’eccessivo raffreddamento o riscaldamento del terreno e dell'acquifero, all’utilizzo alternativo della risorsa acqua. La progettazione integrata in termini energetici ed ambientali e la qualificazione degli operatori del settore, sia per l’installazione degli impianti, sia per la perforazione dei pozzi geotermici, potranno certamente consentire un maggior utilizzo della risorsa geotermica. Attività innovative di ricerca e sviluppo delle risorse geotermiche potranno riguardare progetti caratterizzati da totale o elevata autosufficienza energetica, o da elevata integrazione con altri sistemi energetici rinnovabili e per lo sfruttamento degli impianti esistenti. Scopo della Giornata di studio è quello di contribuire ad una crescente diffusione sia delle informazioni tecniche necessarie all’installazione di impianti con pompe di calore geotermiche, sia dei recenti incentivi fiscali introdotti sotto forma di contributi a fondo perduto o in conto interessi di Regioni a favore di privati e di Enti Pubblici. Affinché lo sviluppo della tecnologia a pompe di calore geotermiche possa essere incrementata è necessario creare un ambiente amministrativo favorevole. In altre parole, la Pubblica Amministrazione, nel rispetto dei necessari vincoli ambientali, è chiamata a fornire da un lato chiare indicazioni procedurali per l’ottenimento delle autorizzazioni e concessioni da parte dei privati, dall’altro criteri tecnici e linee guida che supportino i progettisti nelle scelte impiantistiche.
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E. Mesini
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