Mercato etico, consumo produttivo, beni pubblici che diventano privati, dono che produce profitti, guerra umanitaria, benessere che genera malessere, crescita che chiama in causa la decrescita: sono solo alcuni dei “fenomeni emergenti” che oggi determinano la contraddizione e sfidano le tradizionali spiegazioni che la teoria sociologica ci ha offerto. Il volume affronta la natura paradossale di un’etica che si rivela necessaria e problematica, proponendosi di andare contro l’opinione comune, esplicitando che i paradossi e le contraddizioni sono dappertutto. Dalla tragedia greca al cristianesimo romano, dall’avvento della modernità all’attuale società del rischio, questo percorso a metà tra storia delle idee e teoria della società focalizza i processi secondo cui vengono “giustificati” alcuni valori e negati altri, accettate alcune pratiche e condannate altre: che si tratti della maniera di percepire il corpo o la morte, di relazionarsi con il sacro o con la scienza, di credere o meno nell’universalità dei diritti umani. Mai prescindendo dal contesto storico sociale nel quale la riflessione sull’etica si è dipanata, il libro presenta una riflessione sulla necessità di rinvenire un sostegno alla convivenza sociale, che salvaguardi al contempo la libertà e la responsabilità dell’essere umano. Ne scaturisce un libro che non propone soluzioni partendo da giudizi di valore, ma indica percorsi di riflessione, legittima aperture, fa intravedere ipotesi di speranza. Costruendo così una mappa che riconosce e dà cittadinanza alla contraddizione.

Le virtù della contraddizione. Quando la sociologia si fa etica

MUSARO', PIERLUIGI
2008

Abstract

Mercato etico, consumo produttivo, beni pubblici che diventano privati, dono che produce profitti, guerra umanitaria, benessere che genera malessere, crescita che chiama in causa la decrescita: sono solo alcuni dei “fenomeni emergenti” che oggi determinano la contraddizione e sfidano le tradizionali spiegazioni che la teoria sociologica ci ha offerto. Il volume affronta la natura paradossale di un’etica che si rivela necessaria e problematica, proponendosi di andare contro l’opinione comune, esplicitando che i paradossi e le contraddizioni sono dappertutto. Dalla tragedia greca al cristianesimo romano, dall’avvento della modernità all’attuale società del rischio, questo percorso a metà tra storia delle idee e teoria della società focalizza i processi secondo cui vengono “giustificati” alcuni valori e negati altri, accettate alcune pratiche e condannate altre: che si tratti della maniera di percepire il corpo o la morte, di relazionarsi con il sacro o con la scienza, di credere o meno nell’universalità dei diritti umani. Mai prescindendo dal contesto storico sociale nel quale la riflessione sull’etica si è dipanata, il libro presenta una riflessione sulla necessità di rinvenire un sostegno alla convivenza sociale, che salvaguardi al contempo la libertà e la responsabilità dell’essere umano. Ne scaturisce un libro che non propone soluzioni partendo da giudizi di valore, ma indica percorsi di riflessione, legittima aperture, fa intravedere ipotesi di speranza. Costruendo così una mappa che riconosce e dà cittadinanza alla contraddizione.
191
9788846497833
P. Musarò
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