Il presente studio si inserisce all’interno del progetto Horizon H2020 iSCAPE (Improving the Smart Control of Air Pollution in Europe) che si propone di acquisire conoscenze sulle interazioni tra clima urbano e inquinamento atmosferico in alcune città europee. La città metropolitana di Bologna è stata selezionata come città pilota in quanto sita all’interno della Pianura Padana, ben noto hot- spot in termini di qualità dell’aria. In aggiunta, essa è caratterizzata da aree densamente edificate e trafficate, come i canyon urbani, dove è interessante caratterizzare la qualità dell'aria, la dinamica atmosferica e la turbolenza. A tal fine sono state effettuate due campagne di monitoraggio intensivo (estate 2017 e inverno 2018) in due differenti street-canyon (via Marconi e via Laura Bassi) situati all’interno della città, caratterizzati dalla stessa orientazione geografica e simile volume di traffico, ma da diversa struttura geometrica e presenza di alberazione (presente solamente in via Laura Bassi). Per le misurazioni sono stati utilizzati due laboratori mobili di Arpae Emilia-Romagna per la rilevazione di PM10, PM2.5, NOx, CO, O3, BTEX. In aggiunta, sono stati installati anemometri sonici e termoigrometri a diversi livelli all'interno e al di sopra dei canyons (Laura Bassi/Marconi: 3/4m – 9/8m – 15/25m) per la caratterizzazione della turbolenza atmosferica. L’analisi dei dati osservati sarà integrata con l’uso di modelli numerici: ADMS Urban per valutare la distribuzione degli inquinanti a scala cittadina; modelli CFD per ricostruire la circolazione all’interno dei canyon urbani. Inoltre nel corso delle campagne sono state effettuate misure termometriche degli edifici per valutare la dinamica dell’isola di calore urbano. Fin dalla campagna estiva è apparso evidente l’effetto di amplificazione dello street canyon sulle concentrazioni di inquinanti, in particolare gli NOx, noti precursori di aerosol, presentano concentrazioni medie orarie doppie rispetto al resto della città e medie al minuto che raggiungono valori prossimi al fondoscala strumentale. In questo contesto, le concentrazioni vengono analizzate in funzione della turbolenza atmosferica e delle forzanti termiche interne al canyon, in quanto uniche responsabili, in assenza di condizioni sinottiche, del trasporto degli inquinanti.

Relazione fra turbolenza atmosferica e qualità dell’aria in due street canyon nella città metropolitana di Bologna

Barbano F.;Brattich E.;Di Nicola F.;Di Sabatino S.;Prandini F.;Pulvirenti B.;
2018

Abstract

Il presente studio si inserisce all’interno del progetto Horizon H2020 iSCAPE (Improving the Smart Control of Air Pollution in Europe) che si propone di acquisire conoscenze sulle interazioni tra clima urbano e inquinamento atmosferico in alcune città europee. La città metropolitana di Bologna è stata selezionata come città pilota in quanto sita all’interno della Pianura Padana, ben noto hot- spot in termini di qualità dell’aria. In aggiunta, essa è caratterizzata da aree densamente edificate e trafficate, come i canyon urbani, dove è interessante caratterizzare la qualità dell'aria, la dinamica atmosferica e la turbolenza. A tal fine sono state effettuate due campagne di monitoraggio intensivo (estate 2017 e inverno 2018) in due differenti street-canyon (via Marconi e via Laura Bassi) situati all’interno della città, caratterizzati dalla stessa orientazione geografica e simile volume di traffico, ma da diversa struttura geometrica e presenza di alberazione (presente solamente in via Laura Bassi). Per le misurazioni sono stati utilizzati due laboratori mobili di Arpae Emilia-Romagna per la rilevazione di PM10, PM2.5, NOx, CO, O3, BTEX. In aggiunta, sono stati installati anemometri sonici e termoigrometri a diversi livelli all'interno e al di sopra dei canyons (Laura Bassi/Marconi: 3/4m – 9/8m – 15/25m) per la caratterizzazione della turbolenza atmosferica. L’analisi dei dati osservati sarà integrata con l’uso di modelli numerici: ADMS Urban per valutare la distribuzione degli inquinanti a scala cittadina; modelli CFD per ricostruire la circolazione all’interno dei canyon urbani. Inoltre nel corso delle campagne sono state effettuate misure termometriche degli edifici per valutare la dinamica dell’isola di calore urbano. Fin dalla campagna estiva è apparso evidente l’effetto di amplificazione dello street canyon sulle concentrazioni di inquinanti, in particolare gli NOx, noti precursori di aerosol, presentano concentrazioni medie orarie doppie rispetto al resto della città e medie al minuto che raggiungono valori prossimi al fondoscala strumentale. In questo contesto, le concentrazioni vengono analizzate in funzione della turbolenza atmosferica e delle forzanti termiche interne al canyon, in quanto uniche responsabili, in assenza di condizioni sinottiche, del trasporto degli inquinanti.
PM2018 Convegno Nazionale sul Particolato Atmosferico Libro degli Abstract
18
18
Torreggiani L.; Barbano F.; Barbieri C.; Brattich E.; Deserti M.; Di Nicola F.; Di Sabatino S.; Minguzzi E.; Nardino M.; Prandini F.; Pulvirenti B.; Valmassoi A.
File in questo prodotto:
File Dimensione Formato  
draft-abstract-PM2018_Torreggiani.pdf

accesso aperto

Tipo: Versione (PDF) editoriale
Licenza: Licenza per accesso libero gratuito
Dimensione 211.43 kB
Formato Adobe PDF
211.43 kB Adobe PDF   Visualizza/Apri   Contatta l'autore

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/639300
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact