The ATRIUM European Cultural Route deals with the intangible and tangible heritage of the totalitarian regimes of the 20th century. The signals that this “dissonant” heritage sends to the present are often complex and contrasting, since they deal with the difficult relationship between an architectural and urban legacy and its use in a democratic present. What should be done with this heritage, which is often abandoned or in need of restoration? This is the question that ATRIUM posed to local administrators, professionals of the sector and citizens. In particular, the critical historical view of the past that is developed through cultural tourism cannot exist without also substantial reflection on the issue of restoration. The Manual of Wise Management, Preservation, Reuse and Economic Valorisation of Architecture of Totalitarian Regimes of the 20th Century (Forlì/Ljubljana, 2013) produced for the Cultural Route as part of the original ATRIUM project, constituted a first step. In Forlì, a debate was launched in association with the Italian Association of Architectural and Industrial Heritage (AIPAI) and the establishment of a “Restoration of Modern Architecture Group” involving people from different disciplines and representing a variety of institutions in order to look in depth at the issues which emerge in this area. The work of the group included a series of thematic workshops in Cesenatico, Forlì and Predappio (an area which constitutes a cultural district of modern architecture unique in Italy), whose task was to examine specific problems in a concrete context. The multidisciplinary nature of the topic and the different urban contexts examined have led to a focus on different problems and approaches according to the type of building and the urban context in which it is to be found. The workshops, visits and the meetings with specialists and representatives of local authorities have enabled the complexity of this heritage to emerge and have led to a process of awareness on the part of those involved. The first results of the work of the group consist of a seven-point guideline presented in the exhibition “Cesare Valle. Un’altra modernità: architettura in Romagna”. These “Guidelines for the Restoration of Modern Architecture” constitute a final product that is based on participation and exemplifies ATRIUM’s commitment not only to producing results, but also to promoting the full involvement of all the interested parties and thus the sustainability of the route.

L’Itinerario Culturale Europeo ATRIUM ha a che fare con il patrimonio immateriale e materiale dei regimi totalitari del ventesimo secolo. I segnali che questo patrimonio “dissonant” manda al presente sono spesso complessi e contrastanti, in quanto hanno a che fare con il complesso rapporto fra lascito architettonico ed urbanistico e utilizzo in un presente democratico. Cosa fare con questo patrimonio, spesso in disuso oppure in necessità di interventi di restauro? Questo è il quesito che ATRIUM ha posto agli amministratori, ai professionisti, agli studiosi del settore ed ai cittadini. In particolare, lo sguardo critico-storico sul passato che si sviluppa attraverso un interessamento turistico-culturale non potrà prescindere da una riflessione forte anche sul tema del restauro. Il Manual of Wise Management, Preservation, Reuse and Economic Valorisation of Architecture of Totalitarian Regimes of the 20th Century (Forlì/Ljubljana, 2013), prodotto per l’Itinerario Culturale nell’ambito del progetto originale di ATRIUM, ha costituito un primo passo. A Forlì, una discussione profonda e articolata è stata avviata con la collaborazione dell’Associazione Italiana del Patrimonio Architettonico Industriale (AIPAI) con l’istituzione di un “Tavolo sul Restauro del Moderno” che ha coinvolto numerosi soggetti provenienti da diverse discipline e istituzioni al fine di approfondire le tematiche inerenti tale argomento. I lavori del Tavolo hanno compreso una serie di appuntamenti tematici a Cesenatico, Forlì e Predappio, area geografica che rappresenta un distretto culturale del moderno unico nel nostro paese, al fine di verificare sul campo le problematiche specifiche. La multidisciplinarietà del tema e i differenti contesti urbani hanno fatto emergere problematiche differenti ed approcci diversificati a seconda della tipologia di edificio e del contesto in cui l’edificio stesso si colloca. I workshop, le visite, i sopralluoghi, gli incontri con gli addetti ai lavori e le Amministrazioni Pubbliche hanno messo in luce la complessità di questo patrimonio ed hanno avviato un processo di sensibilizzazione degli attori coinvolti. I primi risultati del lavoro del Tavolo consistono in un “Eptalogo” presentato nella mostra “Cesare Valle. Un’altra modernità: architettura in Romagna”. Tali “Linee Guida per il Restauro del Moderno” costituiscono un prodotto finale che, quindi, poggia su un lavoro d’équipe che esemplifica l’impegno di ATRIUM a porre sempre l’attenzione non solo ai risultati ma anche al pieno coinvolgimento di tutti gli attori interessati, anche ai fini di una piena condivisione e di una sostenibilità della rotta.

Cesare Valle. Un'altra modernità: architettura in Romagna (curatela della revisione finale delle Linee di Indirizzo per il Restauro del Moderno)

M. Pretelli;L. Signorelli;G. Favaretto
2015

Abstract

L’Itinerario Culturale Europeo ATRIUM ha a che fare con il patrimonio immateriale e materiale dei regimi totalitari del ventesimo secolo. I segnali che questo patrimonio “dissonant” manda al presente sono spesso complessi e contrastanti, in quanto hanno a che fare con il complesso rapporto fra lascito architettonico ed urbanistico e utilizzo in un presente democratico. Cosa fare con questo patrimonio, spesso in disuso oppure in necessità di interventi di restauro? Questo è il quesito che ATRIUM ha posto agli amministratori, ai professionisti, agli studiosi del settore ed ai cittadini. In particolare, lo sguardo critico-storico sul passato che si sviluppa attraverso un interessamento turistico-culturale non potrà prescindere da una riflessione forte anche sul tema del restauro. Il Manual of Wise Management, Preservation, Reuse and Economic Valorisation of Architecture of Totalitarian Regimes of the 20th Century (Forlì/Ljubljana, 2013), prodotto per l’Itinerario Culturale nell’ambito del progetto originale di ATRIUM, ha costituito un primo passo. A Forlì, una discussione profonda e articolata è stata avviata con la collaborazione dell’Associazione Italiana del Patrimonio Architettonico Industriale (AIPAI) con l’istituzione di un “Tavolo sul Restauro del Moderno” che ha coinvolto numerosi soggetti provenienti da diverse discipline e istituzioni al fine di approfondire le tematiche inerenti tale argomento. I lavori del Tavolo hanno compreso una serie di appuntamenti tematici a Cesenatico, Forlì e Predappio, area geografica che rappresenta un distretto culturale del moderno unico nel nostro paese, al fine di verificare sul campo le problematiche specifiche. La multidisciplinarietà del tema e i differenti contesti urbani hanno fatto emergere problematiche differenti ed approcci diversificati a seconda della tipologia di edificio e del contesto in cui l’edificio stesso si colloca. I workshop, le visite, i sopralluoghi, gli incontri con gli addetti ai lavori e le Amministrazioni Pubbliche hanno messo in luce la complessità di questo patrimonio ed hanno avviato un processo di sensibilizzazione degli attori coinvolti. I primi risultati del lavoro del Tavolo consistono in un “Eptalogo” presentato nella mostra “Cesare Valle. Un’altra modernità: architettura in Romagna”. Tali “Linee Guida per il Restauro del Moderno” costituiscono un prodotto finale che, quindi, poggia su un lavoro d’équipe che esemplifica l’impegno di ATRIUM a porre sempre l’attenzione non solo ai risultati ma anche al pieno coinvolgimento di tutti gli attori interessati, anche ai fini di una piena condivisione e di una sostenibilità della rotta.
M. Pretelli; L. Signorelli; G. Favaretto
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