La società italiana, in seguito al mutamento storico e sociale che ha caratterizzato l’Italia rendendolo un paese d’immigrazione, è attraversata nella sua quotidianità politica e culturale dalle migrazioni contemporanee. Si è ripetutamente evidenziato che l'Italia esemplifichi un modello di recente immigrazione post-industriale, nel quale un gran numero di gruppi nazionali, relativamente poco numerosi, tentano di inserirsi in un mercato del lavoro fortemente segmentato ed in una società particolarmente differenziata e stratificata. Nelle rappresentazioni dei media, inoltre, la figura del migrante emerge come problema e i dibattiti, in astratto, sull’integrazione e il multiculturalismo sono sempre più frequenti. Contemporaneamente, prende forma un mondo sotterraneo di migranti irregolari, sempre più deprivati di diritti, se non addirittura criminalizzati dalle stesse leggi sull’immigrazione. Per comprendere i processi sociali che queste trasformazioni comportano è necessario prendere in considerazione sia le esperienze dei migranti che quelle degli italiani, nelle diverse dimensioni che caratterizzano i processi di inclusione e di esclusione. Questo tipo di bifocalità segna tutti i capitoli che compongono questo volume, nei quali si affronta, di volta in volta, le politiche delle identità e delle differenze oltre alle politiche d’accoglienza, le molteplici e ambivalenti esperienze di lavoro, la dimensione di genere, la partecipazione sociale e sindacale, le trasformazioni urbane, le diverse organizzazioni dei migranti e le loro interazioni con il tessuto associativo ed istituzionale del contesto d’approdo e le varie connessioni transnazionali intrattenute con il contesto d’origine. Queste linee di ricerca confluiscono in un percorso in cui si analizza la continua costruzione di confini, tra “culture dominate” e “culture dominanti”, tra integrazione e prima accoglienza, tra autoctoni e stranieri, tra “noi” e “loro”, con uno stile e una predisposizione piuttosto comune all’analisi antropologica delle migrazioni: prendere sul serio le persone, le loro relazioni sociali e i loro modi di interpretare ed agire nel mutevole contesto in cui vivono. Questa prospettiva stimola a prendere in considerazione sia le pratiche che le rappresentazioni, le costruzioni di identità e di differenze collettive, le reti sociali e le influenze dei contesti locali e globali, i fattori di continuità, ma anche gli adattamenti e le trasformazioni sociali e culturali.

Politiche, associazioni e interazioni urbane. Percorsi di ricerca antropologica sulle migrazioni contemporanee

RICCIO, BRUNO
2008

Abstract

La società italiana, in seguito al mutamento storico e sociale che ha caratterizzato l’Italia rendendolo un paese d’immigrazione, è attraversata nella sua quotidianità politica e culturale dalle migrazioni contemporanee. Si è ripetutamente evidenziato che l'Italia esemplifichi un modello di recente immigrazione post-industriale, nel quale un gran numero di gruppi nazionali, relativamente poco numerosi, tentano di inserirsi in un mercato del lavoro fortemente segmentato ed in una società particolarmente differenziata e stratificata. Nelle rappresentazioni dei media, inoltre, la figura del migrante emerge come problema e i dibattiti, in astratto, sull’integrazione e il multiculturalismo sono sempre più frequenti. Contemporaneamente, prende forma un mondo sotterraneo di migranti irregolari, sempre più deprivati di diritti, se non addirittura criminalizzati dalle stesse leggi sull’immigrazione. Per comprendere i processi sociali che queste trasformazioni comportano è necessario prendere in considerazione sia le esperienze dei migranti che quelle degli italiani, nelle diverse dimensioni che caratterizzano i processi di inclusione e di esclusione. Questo tipo di bifocalità segna tutti i capitoli che compongono questo volume, nei quali si affronta, di volta in volta, le politiche delle identità e delle differenze oltre alle politiche d’accoglienza, le molteplici e ambivalenti esperienze di lavoro, la dimensione di genere, la partecipazione sociale e sindacale, le trasformazioni urbane, le diverse organizzazioni dei migranti e le loro interazioni con il tessuto associativo ed istituzionale del contesto d’approdo e le varie connessioni transnazionali intrattenute con il contesto d’origine. Queste linee di ricerca confluiscono in un percorso in cui si analizza la continua costruzione di confini, tra “culture dominate” e “culture dominanti”, tra integrazione e prima accoglienza, tra autoctoni e stranieri, tra “noi” e “loro”, con uno stile e una predisposizione piuttosto comune all’analisi antropologica delle migrazioni: prendere sul serio le persone, le loro relazioni sociali e i loro modi di interpretare ed agire nel mutevole contesto in cui vivono. Questa prospettiva stimola a prendere in considerazione sia le pratiche che le rappresentazioni, le costruzioni di identità e di differenze collettive, le reti sociali e le influenze dei contesti locali e globali, i fattori di continuità, ma anche gli adattamenti e le trasformazioni sociali e culturali.
175
9788880493273
B. Riccio
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