Il saggio esamina le interazioni fra teatro e musica a partire dalla tragedia greca, per la quale conia la definizione di "partitura antropica"; nozione che si riferisce alle pratiche eschilee per cui l'autore forniva al coro e ai recitanti l'esempio dei gesti, delle movenze collettive, delle pantomime drammatiche, delle intonazioni musicali. Rese marginali dalla "Poetica" aristotelica, le competenze musicali e l'azione della musica tornano centrali nella teoresi di Nietzsche. Il saggio esamina l'influenza esercitata dal dramma musicale di Wagner sulla "Nascita della tragedia", riscontrando come i concetti di apollineo e dionisiaco non procedano solo dalla conoscenza del mondo greco, ma applichino alla genesi tragica le dinamiche della creatività wagneriana. Il saggio affronta quindi tre distinti aspetti delle interazioni teatro e musica. In primo luogo si distinguono i "teatri con musica" dal sistema operistico: nei primi la pratica del riuso musicale sostituisce la composizione originale delle musiche, influenzando l'attività percettiva del pubblico e quella performativa dei cantanti/attori. Un altro aspetto preso in esame individua nella musica un "attore sonoro". Se la musica, nell'opera, si sostituisce alla poesia della parola provvedendo essa stessa all'espressione immaginifica del dramma, ne consegue che il compositore sarà il primo interprete dei suoi personaggi, il primo a rivestire di sostanza drammatica le situazioni, le emozioni e i caratteri. Se la musica si fa attore specie nel teatro ottocentesco (Verdi e Wagner tendono entrambi alla mimesi sonora dei processi performativi), il novecento evidenzia invece una diversa dinamica per cui il teatro si fa musica. L'attenzione dei teatranti per la presenza scenica del suono (sia esso cantato, intonato oppure puramente musicale), si è infatti tradotta in tecniche, teorie, momenti di svolta e rifondazione che hanno influito sulle diverse pratiche sceniche rendendo problematica la distinzione fra ciò che è musica e ciò che è teatro. ì'ììììììììììììììì
Gerardo Guccini (2017). Teatro e musica. Roma : Carocci.
Teatro e musica
Gerardo Guccini
2017
Abstract
Il saggio esamina le interazioni fra teatro e musica a partire dalla tragedia greca, per la quale conia la definizione di "partitura antropica"; nozione che si riferisce alle pratiche eschilee per cui l'autore forniva al coro e ai recitanti l'esempio dei gesti, delle movenze collettive, delle pantomime drammatiche, delle intonazioni musicali. Rese marginali dalla "Poetica" aristotelica, le competenze musicali e l'azione della musica tornano centrali nella teoresi di Nietzsche. Il saggio esamina l'influenza esercitata dal dramma musicale di Wagner sulla "Nascita della tragedia", riscontrando come i concetti di apollineo e dionisiaco non procedano solo dalla conoscenza del mondo greco, ma applichino alla genesi tragica le dinamiche della creatività wagneriana. Il saggio affronta quindi tre distinti aspetti delle interazioni teatro e musica. In primo luogo si distinguono i "teatri con musica" dal sistema operistico: nei primi la pratica del riuso musicale sostituisce la composizione originale delle musiche, influenzando l'attività percettiva del pubblico e quella performativa dei cantanti/attori. Un altro aspetto preso in esame individua nella musica un "attore sonoro". Se la musica, nell'opera, si sostituisce alla poesia della parola provvedendo essa stessa all'espressione immaginifica del dramma, ne consegue che il compositore sarà il primo interprete dei suoi personaggi, il primo a rivestire di sostanza drammatica le situazioni, le emozioni e i caratteri. Se la musica si fa attore specie nel teatro ottocentesco (Verdi e Wagner tendono entrambi alla mimesi sonora dei processi performativi), il novecento evidenzia invece una diversa dinamica per cui il teatro si fa musica. L'attenzione dei teatranti per la presenza scenica del suono (sia esso cantato, intonato oppure puramente musicale), si è infatti tradotta in tecniche, teorie, momenti di svolta e rifondazione che hanno influito sulle diverse pratiche sceniche rendendo problematica la distinzione fra ciò che è musica e ciò che è teatro. ì'ìììììììììììììììI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


