LORD BYRON E LETITIA ELIZABETH LANDON: MASCHERE A CONFRONTO di Serena Baiesi Abstract: Letitia Elizabeth Landon (1802-1838) è stata da sempre considerata l’alter-ego al femminile di Lord Byron (1788-1824), definita come “the Byron of our poetesses”, o ancora “the female Byron”. Di poco successiva al poeta, Landon raggiunse una precoce notorietà letteraria proprio nell’anno della morte di Byron, proseguendo, all’interno del panorama poetico, il culto del poeta romantico come celebrity declinato al femminile, e adottando forme e maschere autoriali nei suoi componimenti in versi proprio come Byron aveva fatto prima di lei, con tutti rischi però connessi al suo gender. Sappiamo bene che Byron rappresenta per antonomasia il poeta dalle mille machere. Ed egli era ampiamente cosciente del forte legame tra biografia e scrittura che lo caratterizzava. Per quanto egli si sforzasse a negare qualsiasi somiglianza con i proprio personaggi, sapeva bene che il successo di questi eroi e delle opere in cui comparivano era dovuto anche agli affascinanti paralleli con la sua personalità pubblica. Altrettanto, i critici degli ultimi decenni hanno studiato le maschere autoriali adottate da Letitia Landon, esempi byroniani in chiave femminile dotate di altrettanta forza e trasgressività. Per questo motivo risulta interessante studiare non solo le maschere adottate dai singoli scrittore nelle loro opere, ma piuttosto esaminare i due poeti in modo parallelo, in quanto oltre a rivelare interessanti corrispondenze dal punto di vista biografico, essi sembrano ancora di più dialogare dal punto di vista letterario. Entrambi adottano nei loro long poems una o più maschere autoriali seguendo schemi poietici e scopi spesso comuni ma le motivazioni e i risultati spesso risultano differenti. In particolare, prenderò come esempi i seguenti componimenti poetici: il Childe Harold di Byron e The Improvisatrice di Letitia Elizabeth Landon. Entrambi questi poemi narrativi mettono in scena identità fittizie – rispettivamente Harold e l’Improvvisatrice – ma al contempo gli autori utilizzando la machera dei loro eroi/eroine per celare e/o rivelare elementi della propria identità. Inoltre tramite i riferimenti che Landon inserisce nelle sue lettere capiamo quale maschera di Byron la poetessa prendeva ad esempio in alcuni momenti difficili della sua vita.

Lord Byron e Letitia Elizabeth Landon. Maschere romantiche a confronto

Baiesi Serena
2017

Abstract

LORD BYRON E LETITIA ELIZABETH LANDON: MASCHERE A CONFRONTO di Serena Baiesi Abstract: Letitia Elizabeth Landon (1802-1838) è stata da sempre considerata l’alter-ego al femminile di Lord Byron (1788-1824), definita come “the Byron of our poetesses”, o ancora “the female Byron”. Di poco successiva al poeta, Landon raggiunse una precoce notorietà letteraria proprio nell’anno della morte di Byron, proseguendo, all’interno del panorama poetico, il culto del poeta romantico come celebrity declinato al femminile, e adottando forme e maschere autoriali nei suoi componimenti in versi proprio come Byron aveva fatto prima di lei, con tutti rischi però connessi al suo gender. Sappiamo bene che Byron rappresenta per antonomasia il poeta dalle mille machere. Ed egli era ampiamente cosciente del forte legame tra biografia e scrittura che lo caratterizzava. Per quanto egli si sforzasse a negare qualsiasi somiglianza con i proprio personaggi, sapeva bene che il successo di questi eroi e delle opere in cui comparivano era dovuto anche agli affascinanti paralleli con la sua personalità pubblica. Altrettanto, i critici degli ultimi decenni hanno studiato le maschere autoriali adottate da Letitia Landon, esempi byroniani in chiave femminile dotate di altrettanta forza e trasgressività. Per questo motivo risulta interessante studiare non solo le maschere adottate dai singoli scrittore nelle loro opere, ma piuttosto esaminare i due poeti in modo parallelo, in quanto oltre a rivelare interessanti corrispondenze dal punto di vista biografico, essi sembrano ancora di più dialogare dal punto di vista letterario. Entrambi adottano nei loro long poems una o più maschere autoriali seguendo schemi poietici e scopi spesso comuni ma le motivazioni e i risultati spesso risultano differenti. In particolare, prenderò come esempi i seguenti componimenti poetici: il Childe Harold di Byron e The Improvisatrice di Letitia Elizabeth Landon. Entrambi questi poemi narrativi mettono in scena identità fittizie – rispettivamente Harold e l’Improvvisatrice – ma al contempo gli autori utilizzando la machera dei loro eroi/eroine per celare e/o rivelare elementi della propria identità. Inoltre tramite i riferimenti che Landon inserisce nelle sue lettere capiamo quale maschera di Byron la poetessa prendeva ad esempio in alcuni momenti difficili della sua vita.
LA LETTERATURA DAL PUNTO DI VISTA DEGLI SCRITTORI
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Baiesi Serena
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