[Retrocopertina] Ma com’era davvero Jane Austen? La maschera di origine vittoriana che ha dominato quasi tutto il Novecento si è ormai sgretolata lasciando allo scoperto la scrittrice «dotata di tutti i più bei doni della musa comica», l’artista ironica e subversive che sola può giustificare la persistente vitalità dei sei romanzi. Con un attenta analisi testuale che avvalora i pìù recenti apporti degli studi culturali, La zitella illetterata rintraccia la sapiente strategia parodica da cui scaturisce quella caratteristica ambiguità che colloca la scrittura austeniana all’inizio della grande tradizione del romanzo moderno. INDICE Elenco delle illustrazioni Introduzione alla Seconda edizione Premessa INTRODUZIONE CONVENZIONE E IRONIA NEL LINGUAGGIO DOPPIO DI JANE AUSTEN 1.«A great deal of ingenuity» per il lettore ideale 2. L' arte dell'allusione: strategia parodica e linguaggio ironico PARTE PRIMA. DAL BURLESQUE ALL'IRONIA: GLI STEVENTON NOVELS I «She learnt romance as she grew older»: la riscrittura del contrast novel in Sense and Sensibility 1. Elinor and Marianne 2. L'ironia retorica della Narratrice onnisciente 3. Il “tradimento” dell'Autrice II. Ironia satirica e comica nel limbo morale di Pride and Prejudice 1. «As delightful a creature as ever appeared in print»: a witty female 2. Il riso di Elizabeth Bennet e il sorriso di Aunt Jane PARTE SECONDA. PARODIA E AMBIGUITÀ NEI CHAWTON NOVELS III. Mansfield Park e la parodia ironica del romanzo didattico 1. Autrice ironica – Narratrice onnisciente: Wit vs Wisdom 2. Self-concealment e self-assertion: la doppia vita di Fanny Price 3. Mary Crawford e lo spirito della parodia 4. Evangelical novel o Gothic tale? 5. «Those golden times which the poets picture»: l'utopico lieto fine di Lovers' Vows IV. La parodia ironica del female-Quixote novel in Emma 1. «As formidable an image as you could present»: Dear, everybody's dear Miss Bates 2. Opennes e general irony 3. Oltre l'ironia: l'approdo al romance in Persuasion APPENDICI JANE AUSTEN SENZA MASCHERE: LA CRITICA AUSTENIANA NELL’ULTIMO DECENNIO 1. Vita di Jane Austen, un copione inesauribile 2. Jane Austen e il teatro 3. I contesti della scrittura austeniana 4. A fling at the slave-trade e a Lord Mansfield 5. L’eredità della witty comedy settecentesca: Mrs Bennet Indice dei nomi

La zitella illetterata. Parodia e ironia nei romanzi di Jane Austen

BATTAGLIA, MARIA BEATRICE
2009

Abstract

[Retrocopertina] Ma com’era davvero Jane Austen? La maschera di origine vittoriana che ha dominato quasi tutto il Novecento si è ormai sgretolata lasciando allo scoperto la scrittrice «dotata di tutti i più bei doni della musa comica», l’artista ironica e subversive che sola può giustificare la persistente vitalità dei sei romanzi. Con un attenta analisi testuale che avvalora i pìù recenti apporti degli studi culturali, La zitella illetterata rintraccia la sapiente strategia parodica da cui scaturisce quella caratteristica ambiguità che colloca la scrittura austeniana all’inizio della grande tradizione del romanzo moderno. INDICE Elenco delle illustrazioni Introduzione alla Seconda edizione Premessa INTRODUZIONE CONVENZIONE E IRONIA NEL LINGUAGGIO DOPPIO DI JANE AUSTEN 1.«A great deal of ingenuity» per il lettore ideale 2. L' arte dell'allusione: strategia parodica e linguaggio ironico PARTE PRIMA. DAL BURLESQUE ALL'IRONIA: GLI STEVENTON NOVELS I «She learnt romance as she grew older»: la riscrittura del contrast novel in Sense and Sensibility 1. Elinor and Marianne 2. L'ironia retorica della Narratrice onnisciente 3. Il “tradimento” dell'Autrice II. Ironia satirica e comica nel limbo morale di Pride and Prejudice 1. «As delightful a creature as ever appeared in print»: a witty female 2. Il riso di Elizabeth Bennet e il sorriso di Aunt Jane PARTE SECONDA. PARODIA E AMBIGUITÀ NEI CHAWTON NOVELS III. Mansfield Park e la parodia ironica del romanzo didattico 1. Autrice ironica – Narratrice onnisciente: Wit vs Wisdom 2. Self-concealment e self-assertion: la doppia vita di Fanny Price 3. Mary Crawford e lo spirito della parodia 4. Evangelical novel o Gothic tale? 5. «Those golden times which the poets picture»: l'utopico lieto fine di Lovers' Vows IV. La parodia ironica del female-Quixote novel in Emma 1. «As formidable an image as you could present»: Dear, everybody's dear Miss Bates 2. Opennes e general irony 3. Oltre l'ironia: l'approdo al romance in Persuasion APPENDICI JANE AUSTEN SENZA MASCHERE: LA CRITICA AUSTENIANA NELL’ULTIMO DECENNIO 1. Vita di Jane Austen, un copione inesauribile 2. Jane Austen e il teatro 3. I contesti della scrittura austeniana 4. A fling at the slave-trade e a Lord Mansfield 5. L’eredità della witty comedy settecentesca: Mrs Bennet Indice dei nomi
315
9788820743963
B. Battaglia
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/62476
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