Introduzione: Lo scompenso cardiaco (SC) è una sindrome complessa che si manifesta prevalentemente nella popolazione anziana ed è tra le più frequenti cause di ricovero ospedaliero. Diversi studi in letteratura affermano che la gestione del paziente con SC da parte dello specialista cardiologo migliora gli esiti del paziente. Questo studio si propone di valutare, in tre degli ospedali dell’Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) di Bologna, l’impatto del tipo di unità operativa di ricovero (Cardiologia vs altre specialità) sulla mortalità e sulle riammissioni a 30 giorni nei pazienti ricoverati per SC. Metodi: La popolazione comprende i pazienti residenti nell’AUSL di Bologna e dimessi da uno dei tre ospedali in studio tra il 2 dicembre 2011 e il 1° dicembre 2012, con una diagnosi principale di SC, identificati attraverso le schede di dimissione ospedaliera (SDO). È stato costruito un modello di regressione logistica multivariata per ciascuno dei due esiti in studio con i dati delle SDO, delle cartelle cliniche e delle prescrizioni farmacologiche nei tre mesi precedenti il ricovero. Risultati: I pazienti studiati sono 1145, di cui il 56,9% è stato ricoverato in Medicina interna, il 15,4% in Geriatria e il 9,2% in Cardiologia. Prendendo come riferimento l’ammissione in Cardiologia, la Medicina interna (OR = 10,72; 95% IC = 2,59-44,42) e la Geriatria (OR = 16,23; 95% IC = 4,68-56,33) sono associate a un più alto rischio di mortalità a 30 giorni. Al contrario, non sono emerse differenze significative tra i reparti per quanto riguarda l’esito riammissioni a 30 giorni. Conclusioni. La gestione del ricovero per SC da parte del cardiologo è associata ad una diminuzione della mortalità a 30 giorni. I nostri risultati suggeriscono la necessità di implementare modelli organizzativi che prevedano il coinvolgimento dei cardiologi nella gestione ospedaliera dei pazienti con SC.

Cure specialistiche in ospedale: impatto su mortalità e riammissioni a 30 giorni nei pazienti con scompenso cardiaco / Avaldi VM, Lenzi J, Descovich C, Urbinati S, Castaldini I, Perrone E, Sanna T, Candelori S, Farolfi E, Fantini MP. - ELETTRONICO. - (2015), pp. 122-122. (Intervento presentato al convegno Alimentare la salute. 48° Congresso nazionale SiTI tenutosi a Milano nel 14-17 ottobre 2015).

Cure specialistiche in ospedale: impatto su mortalità e riammissioni a 30 giorni nei pazienti con scompenso cardiaco

Avaldi VM;Lenzi J;Perrone E;Sanna T;Candelori S;FAROLFI, EMANUELE;Fantini MP
2015

Abstract

Introduzione: Lo scompenso cardiaco (SC) è una sindrome complessa che si manifesta prevalentemente nella popolazione anziana ed è tra le più frequenti cause di ricovero ospedaliero. Diversi studi in letteratura affermano che la gestione del paziente con SC da parte dello specialista cardiologo migliora gli esiti del paziente. Questo studio si propone di valutare, in tre degli ospedali dell’Azienda Unità Sanitaria Locale (AUSL) di Bologna, l’impatto del tipo di unità operativa di ricovero (Cardiologia vs altre specialità) sulla mortalità e sulle riammissioni a 30 giorni nei pazienti ricoverati per SC. Metodi: La popolazione comprende i pazienti residenti nell’AUSL di Bologna e dimessi da uno dei tre ospedali in studio tra il 2 dicembre 2011 e il 1° dicembre 2012, con una diagnosi principale di SC, identificati attraverso le schede di dimissione ospedaliera (SDO). È stato costruito un modello di regressione logistica multivariata per ciascuno dei due esiti in studio con i dati delle SDO, delle cartelle cliniche e delle prescrizioni farmacologiche nei tre mesi precedenti il ricovero. Risultati: I pazienti studiati sono 1145, di cui il 56,9% è stato ricoverato in Medicina interna, il 15,4% in Geriatria e il 9,2% in Cardiologia. Prendendo come riferimento l’ammissione in Cardiologia, la Medicina interna (OR = 10,72; 95% IC = 2,59-44,42) e la Geriatria (OR = 16,23; 95% IC = 4,68-56,33) sono associate a un più alto rischio di mortalità a 30 giorni. Al contrario, non sono emerse differenze significative tra i reparti per quanto riguarda l’esito riammissioni a 30 giorni. Conclusioni. La gestione del ricovero per SC da parte del cardiologo è associata ad una diminuzione della mortalità a 30 giorni. I nostri risultati suggeriscono la necessità di implementare modelli organizzativi che prevedano il coinvolgimento dei cardiologi nella gestione ospedaliera dei pazienti con SC.
2015
Alimentare la salute. 48° Congresso nazionale SiTI. Abstract book.
122
122
Cure specialistiche in ospedale: impatto su mortalità e riammissioni a 30 giorni nei pazienti con scompenso cardiaco / Avaldi VM, Lenzi J, Descovich C, Urbinati S, Castaldini I, Perrone E, Sanna T, Candelori S, Farolfi E, Fantini MP. - ELETTRONICO. - (2015), pp. 122-122. (Intervento presentato al convegno Alimentare la salute. 48° Congresso nazionale SiTI tenutosi a Milano nel 14-17 ottobre 2015).
Avaldi VM, Lenzi J, Descovich C, Urbinati S, Castaldini I, Perrone E, Sanna T, Candelori S, Farolfi E, Fantini MP
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/623695
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact