Attraverso l’analisi delle storie di vita di 20 giovani italiani emigrati temporaneamente in Australia, questo contributo si propone di esplorare il senso che l’esperienza dell’anno all’estero acquisisce per i giovani italiani. In particolare, la ricerca si interroga sulla relazione che corre tra la condizione giovanile e il significato del gap year, guardando al peso che l’orizzonte socio-economico della crisi ha sulla scelta di intraprendere tale viaggio. Il capitolo discute pertanto se e in che misura la categoria concettuale del gap year sia effettivamente in grado di spiegare anche i percorsi migratori di questi giovani italiani o se questi debbano essere compresi alla luce di altre categorie analitiche. II contributo si apre con un’analisi della condizione giovanile in Italia negli anni della crisi, volta a ricostruire il quadro macro-sociale in cui il fenomeno preso in considerazione va ad inscriversi. Successivamente, la metodologia e il contesto della ricerca vengono specificati, prestando attenzione anche alla quantificazione del fenomeno delle migrazioni giovanili dall’Italia all’Australia. Infine, il capitolo si concentra sull’analisi delle storie di vita di venti giovani italiani emigrati in Australia guardando alle ragioni che li hanno spinti a lasciare l’Italia, al senso che essi attribuiscono a tale esperienza nel loro percorso biografico e alle forme concrete in cui il gap year viene vissuto da questi giovani. I risultati evidenziano il peso rilevante che la crisi e le difficoltà occupazionali sperimentate in Italia hanno nel trasformare il gap year da viaggio di esplorazione e formazione a primo step di un più stabile percorso migratorio.

I percorsi migratori dei giovani italiani negli anni della crisi: il gap year come strategia d’uscita

Ilaria pitti
2017

Abstract

Attraverso l’analisi delle storie di vita di 20 giovani italiani emigrati temporaneamente in Australia, questo contributo si propone di esplorare il senso che l’esperienza dell’anno all’estero acquisisce per i giovani italiani. In particolare, la ricerca si interroga sulla relazione che corre tra la condizione giovanile e il significato del gap year, guardando al peso che l’orizzonte socio-economico della crisi ha sulla scelta di intraprendere tale viaggio. Il capitolo discute pertanto se e in che misura la categoria concettuale del gap year sia effettivamente in grado di spiegare anche i percorsi migratori di questi giovani italiani o se questi debbano essere compresi alla luce di altre categorie analitiche. II contributo si apre con un’analisi della condizione giovanile in Italia negli anni della crisi, volta a ricostruire il quadro macro-sociale in cui il fenomeno preso in considerazione va ad inscriversi. Successivamente, la metodologia e il contesto della ricerca vengono specificati, prestando attenzione anche alla quantificazione del fenomeno delle migrazioni giovanili dall’Italia all’Australia. Infine, il capitolo si concentra sull’analisi delle storie di vita di venti giovani italiani emigrati in Australia guardando alle ragioni che li hanno spinti a lasciare l’Italia, al senso che essi attribuiscono a tale esperienza nel loro percorso biografico e alle forme concrete in cui il gap year viene vissuto da questi giovani. I risultati evidenziano il peso rilevante che la crisi e le difficoltà occupazionali sperimentate in Italia hanno nel trasformare il gap year da viaggio di esplorazione e formazione a primo step di un più stabile percorso migratorio.
SOCIOLOGIE DEL MUTAMENTO
457
494
Ilaria pitti
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