A copy isn't really a copy: the demostration is carried on through some of the most famous cases of copy (San Marco Bell Tower, La Fenice Theatre in Venice, Galli Theatre in Rimini, Ponte Santa Trinita in Florence), where are clear the differences between the original model and the copy. Also the fountain in Vittorio Emanuele square designed by Cesare Spighi won't be the same if we rebuild it today, it would lack authenticity: we could place it where the orginal one was, but we can't pretend to have in front of us the fountain "as it was"; materials, times, technologies, intentions are changed.

L'esecuzione di copie è fatto da sempre connaturato al processo di produzione dell'opera d'arte: l'apprendistato degli artisti nelle accademie e nelle botteghe avveniva attraverso la pratica dello studio e della riproduzione di opere antiche, cercando di avvicinarsi il più possibile alla perfezione dei maestri. I bassorilievi stessi della fontana di Cesare Spighi traevano la loro ispirazione dal pulpito donatelliano della Cattedrale di Prato, di cui si registra sul finire del XIX secolo una proliferazione di calchi a scopo di studio nell'ambiente fiorentino. L'uso della copia in architettura non si presenta però con le medesime modalità; essa pare affermarsi dal XIX secolo con l'emergere dell'eclettismo, quando si studiano gli stili del passato per riproporli nell'architettura. Ma, nell'ultimo secolo, la "clonazione" dei monumenti pare essere divenuta quasi l'unica risposta possibile per colmare il vuoto lasciato da eventi catastrofici che hanno coinvolto monumenti considerati un simbolo per la storia e l'identità di un popolo.

La copia e il modello: il tempo e l’opera d’arte

signorelli leila
2011

Abstract

L'esecuzione di copie è fatto da sempre connaturato al processo di produzione dell'opera d'arte: l'apprendistato degli artisti nelle accademie e nelle botteghe avveniva attraverso la pratica dello studio e della riproduzione di opere antiche, cercando di avvicinarsi il più possibile alla perfezione dei maestri. I bassorilievi stessi della fontana di Cesare Spighi traevano la loro ispirazione dal pulpito donatelliano della Cattedrale di Prato, di cui si registra sul finire del XIX secolo una proliferazione di calchi a scopo di studio nell'ambiente fiorentino. L'uso della copia in architettura non si presenta però con le medesime modalità; essa pare affermarsi dal XIX secolo con l'emergere dell'eclettismo, quando si studiano gli stili del passato per riproporli nell'architettura. Ma, nell'ultimo secolo, la "clonazione" dei monumenti pare essere divenuta quasi l'unica risposta possibile per colmare il vuoto lasciato da eventi catastrofici che hanno coinvolto monumenti considerati un simbolo per la storia e l'identità di un popolo.
La piazza della città storica tra passato e futuro
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Signorelli, Leila
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