Le tecniche molecolari sono un potente strumento per inferenze filogenetiche: poiché la morfologiadei bivalvi è caratterizzata da alti tassi di omoplasia, esse possono essere decisive nel ricostruire lastoria evolutiva di questo taxon. Gli approcci multigenici hanno poi dimostrato di produrre una migliore risoluzione rispetto alle filogenesi basate su un gene singolo, poiché sommano segnali disequenze a diversa evoluzione: perciò, abbiamo sequenziato quattro geni mitocondriali (lsrRNA,ssrRNA, cytb e cox1) da diverse specie, evitando con cura possibili sequenze paraloghe maschililegate alla DUI. Pur avendo sfruttato diversi algoritmi, i rapporti evolutivi sono stati per lo più ottenuti con metodi bayesiani, sempre di più impiegati in indagini filogenetiche. Abbiamo anche sviluppato un nuovo indice di “diversità tassonomica” per misurare larappresentatività del nostro ingroup rispetto alla Classe in toto. La filogenesi multigenica ottenuta ècongruente con i dati morfologici e paleontologici, mentre le analisi su singoli geni mostrano alberistatisticamente meno affidabili. In generale, i Protobranchia, considerati basali alla Classe, siconfermano polifiletici, dato che i Nuculoida+Solemyoida sono sister group dei restanti bivalvi, mentre i Nuculanoida sono più strettamente correlati agli Pteriomorphia. Gli Anomalodesmata, unasottoclasse altamente derivata di affinità incerta, sembrano essere strettamente correlati agliHeterodonta. Inoltre, le nostre analisi indicano che i Palaeoheterodonta sono sister group degli Pteriomorphia, mentre altri lavori hanno suggerito che siano correlati agli Heterodonta, creando cosìil gruppo degli Heteroconchia. Le famiglie risultano in massima parte monofiletiche e molte affinità sono confermate (e.g.Pectinidae+Spondylidae+Limidae, Ostreidae+Pteriidae, etc.).

Un approccio multigenico alla filogenesi dei bivalvi

PLAZZI, FEDERICO;PASSAMONTI, MARCO
2008

Abstract

Le tecniche molecolari sono un potente strumento per inferenze filogenetiche: poiché la morfologiadei bivalvi è caratterizzata da alti tassi di omoplasia, esse possono essere decisive nel ricostruire lastoria evolutiva di questo taxon. Gli approcci multigenici hanno poi dimostrato di produrre una migliore risoluzione rispetto alle filogenesi basate su un gene singolo, poiché sommano segnali disequenze a diversa evoluzione: perciò, abbiamo sequenziato quattro geni mitocondriali (lsrRNA,ssrRNA, cytb e cox1) da diverse specie, evitando con cura possibili sequenze paraloghe maschililegate alla DUI. Pur avendo sfruttato diversi algoritmi, i rapporti evolutivi sono stati per lo più ottenuti con metodi bayesiani, sempre di più impiegati in indagini filogenetiche. Abbiamo anche sviluppato un nuovo indice di “diversità tassonomica” per misurare larappresentatività del nostro ingroup rispetto alla Classe in toto. La filogenesi multigenica ottenuta ècongruente con i dati morfologici e paleontologici, mentre le analisi su singoli geni mostrano alberistatisticamente meno affidabili. In generale, i Protobranchia, considerati basali alla Classe, siconfermano polifiletici, dato che i Nuculoida+Solemyoida sono sister group dei restanti bivalvi, mentre i Nuculanoida sono più strettamente correlati agli Pteriomorphia. Gli Anomalodesmata, unasottoclasse altamente derivata di affinità incerta, sembrano essere strettamente correlati agliHeterodonta. Inoltre, le nostre analisi indicano che i Palaeoheterodonta sono sister group degli Pteriomorphia, mentre altri lavori hanno suggerito che siano correlati agli Heterodonta, creando cosìil gruppo degli Heteroconchia. Le famiglie risultano in massima parte monofiletiche e molte affinità sono confermate (e.g.Pectinidae+Spondylidae+Limidae, Ostreidae+Pteriidae, etc.).
69° Congresso Nazionale Unione Zoologica Italiana, Senigallia (ANCONA) 22-25 Settembre 2008 - Riassunti dei contributi scientifici
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Plazzi F.; Passamonti M.
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