L'autore propone una filosofia della storia adeguata al vivere contemporaneo, in un'epoca che ha visto la fine delle "grandi narrazioni". Partendo dall'idea secondo cui la storia dell'umanità segue il cammino dell’evoluzione e ne conserva la morfologia, dimostra che eventi aleatori producono biforcazioni dagli esiti imprevedibili. Serres, che da decenni pone al centro dei saperi e delle pratiche contemporanee la nozione di comunicazione, di scambio di informazione, dichiara con fiducia la fine dell’epoca segnata dal dominio della morte, che trovò in Napoleone (e non solo) la sua espressione emblematica. Oggi il "medico" rimpiazza il guerriero: il motore della storia non è più lo schema dialettico, lo scontro servo/signore, ma la cura, debole e silenziosa, che combatte anche la cieca violenza dei media. Il Samaritano, chino sullo straniero sofferente, sostituisce il male banale dell’uomo indotto ad uccidere per addestramento mimetico ad un gruppo o per obbedienza all’autorità. L'età dolce (soft) proclamata da Serres vede prevalere le basse energie che consentono una democrazia del sapere e un accesso diffuso all’informazione: uno spazio nuovo, il virtuale privo delle frontiere che scatenano conflitti.
Chiara, T. (2017). Darwin, Bonaparte e il samaritano.Una filosofia della storia. Torino : Bollati Boringhieri.
Darwin, Bonaparte e il samaritano.Una filosofia della storia
Chiara Tartarini
2017
Abstract
L'autore propone una filosofia della storia adeguata al vivere contemporaneo, in un'epoca che ha visto la fine delle "grandi narrazioni". Partendo dall'idea secondo cui la storia dell'umanità segue il cammino dell’evoluzione e ne conserva la morfologia, dimostra che eventi aleatori producono biforcazioni dagli esiti imprevedibili. Serres, che da decenni pone al centro dei saperi e delle pratiche contemporanee la nozione di comunicazione, di scambio di informazione, dichiara con fiducia la fine dell’epoca segnata dal dominio della morte, che trovò in Napoleone (e non solo) la sua espressione emblematica. Oggi il "medico" rimpiazza il guerriero: il motore della storia non è più lo schema dialettico, lo scontro servo/signore, ma la cura, debole e silenziosa, che combatte anche la cieca violenza dei media. Il Samaritano, chino sullo straniero sofferente, sostituisce il male banale dell’uomo indotto ad uccidere per addestramento mimetico ad un gruppo o per obbedienza all’autorità. L'età dolce (soft) proclamata da Serres vede prevalere le basse energie che consentono una democrazia del sapere e un accesso diffuso all’informazione: uno spazio nuovo, il virtuale privo delle frontiere che scatenano conflitti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.