Il progetto intende affrontare la sempre più scottante e irrisolta questione della formazione dell'attore oggi a partire dalla presentazione e dall'esame di tre esempi "eretici" (ma di altissimo livello, visti i nomi dei gruppi teatrali che li promuovono) di scuole di teatro: la "non-scuola" del Teatro delle Albe (oggi agli onori della cronaca nazionale per il progetto di Scampia a Napoli), la "Stoa" della Socìetas Raffaello Sanzio, e "officina valdoca" del Teatro Valdoca. Il progetto prevede spettacoli, seminari, incontri e una tavola rotonda finale che riunirà i responsabili delle tre esperienze. NON-SCUOLA/ TEATRO DELLE ALBE Il primo esempio "eretico" prevede un seminario teorico, riservato agli studenti, sui "Fondamenti della non-scuola" condotto da Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Lorenzo Donati e, al termine, un momento di incontro pubblico con i tre artisti. ISTRUTTORIA SUL BALLO COLLETTIVO DELLA STOA SCUOLA SUL MOVIMENTO RITMICO DI CESENA produzione: Socìetas Raffaello Sanzio Il secondo esempio "eretico" prevede alcuni appuntamenti aperti al pubblico. i due Balli della Stoa, il "Ballo capace di agonia" e "Pro Loco Isto" seguito da un Concerto di Black Fanfare, autore delle musiche dei balli della Stoa; una conferenza con proiezioni di marco Villari, autore del saggio omonimo edito dalla Stoa e una serie di Letture eseguite da Claudia Castellucci. E prevede una parte seminariale rivolta a un insieme di studenti iscritti: un seminario condotto da Claudia Castellucci, una intervista alla Stoa, ovvero una raccolta di domande poste dagli studenti, una produzione di tesi da parte degli studenti e una conclusione con le sintesi di Claudia Castellucci. OFFICINA VALDOCA officina valdoca è luogo poetico, sodalizio d'arte, pensiero e mutuo soccorso. Nato dalla volontà del teatro Valdoca di aprire ai giovani attori e registi cresciuti alla scuola, l' "officina" si è aperta anche a musicisti. tecnici, organizzatori incontrati negli ultimi anni. Si struttura quindi come luogo in cui convergono energie, specificità, cifre artistiche e progetti diversi, nel sostegno di nuovi e autonomi percorsi personali. Diverso è anche il campo d'azione: dalla tradizione di spettacoli, performance, concerti, all'organizzazione di rassegne e festival con sguardo largo, attento e trasversale. In un tempo che ostacola il nascere di esperienze vive o le mercifica immediatamente, l' "officina" tenta di porsi come accompagnamento fra solidali, a sostegno dell'arte e del suo delicato venire alla luce.

Scuole di teatro: la formazione dell'attore oggi. Tre esempi eretici

DE MARINIS, MARCO
2008

Abstract

Il progetto intende affrontare la sempre più scottante e irrisolta questione della formazione dell'attore oggi a partire dalla presentazione e dall'esame di tre esempi "eretici" (ma di altissimo livello, visti i nomi dei gruppi teatrali che li promuovono) di scuole di teatro: la "non-scuola" del Teatro delle Albe (oggi agli onori della cronaca nazionale per il progetto di Scampia a Napoli), la "Stoa" della Socìetas Raffaello Sanzio, e "officina valdoca" del Teatro Valdoca. Il progetto prevede spettacoli, seminari, incontri e una tavola rotonda finale che riunirà i responsabili delle tre esperienze. NON-SCUOLA/ TEATRO DELLE ALBE Il primo esempio "eretico" prevede un seminario teorico, riservato agli studenti, sui "Fondamenti della non-scuola" condotto da Marco Martinelli, Ermanna Montanari, Lorenzo Donati e, al termine, un momento di incontro pubblico con i tre artisti. ISTRUTTORIA SUL BALLO COLLETTIVO DELLA STOA SCUOLA SUL MOVIMENTO RITMICO DI CESENA produzione: Socìetas Raffaello Sanzio Il secondo esempio "eretico" prevede alcuni appuntamenti aperti al pubblico. i due Balli della Stoa, il "Ballo capace di agonia" e "Pro Loco Isto" seguito da un Concerto di Black Fanfare, autore delle musiche dei balli della Stoa; una conferenza con proiezioni di marco Villari, autore del saggio omonimo edito dalla Stoa e una serie di Letture eseguite da Claudia Castellucci. E prevede una parte seminariale rivolta a un insieme di studenti iscritti: un seminario condotto da Claudia Castellucci, una intervista alla Stoa, ovvero una raccolta di domande poste dagli studenti, una produzione di tesi da parte degli studenti e una conclusione con le sintesi di Claudia Castellucci. OFFICINA VALDOCA officina valdoca è luogo poetico, sodalizio d'arte, pensiero e mutuo soccorso. Nato dalla volontà del teatro Valdoca di aprire ai giovani attori e registi cresciuti alla scuola, l' "officina" si è aperta anche a musicisti. tecnici, organizzatori incontrati negli ultimi anni. Si struttura quindi come luogo in cui convergono energie, specificità, cifre artistiche e progetti diversi, nel sostegno di nuovi e autonomi percorsi personali. Diverso è anche il campo d'azione: dalla tradizione di spettacoli, performance, concerti, all'organizzazione di rassegne e festival con sguardo largo, attento e trasversale. In un tempo che ostacola il nascere di esperienze vive o le mercifica immediatamente, l' "officina" tenta di porsi come accompagnamento fra solidali, a sostegno dell'arte e del suo delicato venire alla luce.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/61842
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