Il primo breve intervento che ci ha chiesto il Presidente riguarda la rilevanza dell'Aiel per la disciplina dell’economia del lavoro. Data la particolare sensibilità e possibilità di impiego di strumenti appropriati in questo campo che ha da sempre caratterizzato gli economisti del lavoro, proporrò alcune idee sul quadro nazionale ed europeo di valutazione della ricerca, della didattica e della terza missione. Credo che le associazioni scientifiche, coordinate tra loro, possano fornire un contributo importante alla’affermazione di un processo basato sulla peer review in tali ambiti. Il vincolo di tempo disponibile spinge alla schematicità, ma sarò lieto di poter fornire chiarimenti in fase di discussione. Il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’ANVUR ha fornito un’occasione di brainstorming che non va sottovalutata. Nel mio percorso di studi ho appreso che la valutazione della ricerca non può raggiungere risultati soddisfacenti se non la si connette rigorosamente con la valutazione della didattica e con quella della terza missione. Ho appreso anche che la sensibilità e la capacità di valutare le tre tipologie di risultati e le loro interconnessioni reciproche sono favorite dall’apertura interdisciplinare e rappresentano oggi un requisito fondamentale per la professione universitaria, anche se spesso il sistema di incentivi rilevante per la nostra carriera non attribuisce sufficiente attenzione. Al fine di renderle più dirette, articolerò gli errori da evitare nei quattro ambiti di funzioni del Consiglio Direttivo dell’Anvur. Il secondo breve intervento riguarda la valutazione delle politiche del lavoro. Per motivi abbastanza ovvi, ho pensato di far riferimento al jobs act. Tuttavia 5 minuti sono davvero pochi ed allora per ragionare sullo scenario complessivo e sugli approfondimenti offerti dai colleghi che vi hanno contribuito, rinvio al numero 3 della rivista online Atlantide, dedicato al tema “Creazione e distruzione di posti di lavoro”, uscito nel gennaio 2015, che ho curato con Giorgio Vittadini. Una solida legge in materia di posti di lavoro credo che dovrebbe avere come presupposto fondamentale una conoscenza di base su cosa sappiamo e cosa dovremmo sapere sui processi di creazione e distruzione dei posti di lavoro. Tale consapevolezza non mi sembra ci sia, per questo mi soffermo su tre quesiti che aiutano a capire la situazione.

Analisi dei mercati del lavoro tra ricerca e riforma delle istituzioni

ANTONELLI, GILBERTO
2016

Abstract

Il primo breve intervento che ci ha chiesto il Presidente riguarda la rilevanza dell'Aiel per la disciplina dell’economia del lavoro. Data la particolare sensibilità e possibilità di impiego di strumenti appropriati in questo campo che ha da sempre caratterizzato gli economisti del lavoro, proporrò alcune idee sul quadro nazionale ed europeo di valutazione della ricerca, della didattica e della terza missione. Credo che le associazioni scientifiche, coordinate tra loro, possano fornire un contributo importante alla’affermazione di un processo basato sulla peer review in tali ambiti. Il vincolo di tempo disponibile spinge alla schematicità, ma sarò lieto di poter fornire chiarimenti in fase di discussione. Il rinnovo del Consiglio Direttivo dell’ANVUR ha fornito un’occasione di brainstorming che non va sottovalutata. Nel mio percorso di studi ho appreso che la valutazione della ricerca non può raggiungere risultati soddisfacenti se non la si connette rigorosamente con la valutazione della didattica e con quella della terza missione. Ho appreso anche che la sensibilità e la capacità di valutare le tre tipologie di risultati e le loro interconnessioni reciproche sono favorite dall’apertura interdisciplinare e rappresentano oggi un requisito fondamentale per la professione universitaria, anche se spesso il sistema di incentivi rilevante per la nostra carriera non attribuisce sufficiente attenzione. Al fine di renderle più dirette, articolerò gli errori da evitare nei quattro ambiti di funzioni del Consiglio Direttivo dell’Anvur. Il secondo breve intervento riguarda la valutazione delle politiche del lavoro. Per motivi abbastanza ovvi, ho pensato di far riferimento al jobs act. Tuttavia 5 minuti sono davvero pochi ed allora per ragionare sullo scenario complessivo e sugli approfondimenti offerti dai colleghi che vi hanno contribuito, rinvio al numero 3 della rivista online Atlantide, dedicato al tema “Creazione e distruzione di posti di lavoro”, uscito nel gennaio 2015, che ho curato con Giorgio Vittadini. Una solida legge in materia di posti di lavoro credo che dovrebbe avere come presupposto fondamentale una conoscenza di base su cosa sappiamo e cosa dovremmo sapere sui processi di creazione e distruzione dei posti di lavoro. Tale consapevolezza non mi sembra ci sia, per questo mi soffermo su tre quesiti che aiutano a capire la situazione.
Dalla scala mobile al Jobs Act: l'AIEL e il processo di riforma del mercato del lavoro
7
13
Antonelli, Gilberto
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