L’indicatore verifica l’entità di utilizzo del Day Hospital (DH) rispetto al ricovero ordinario per i 26 DRG Medici elencati nell'allegato 2C del DPCM 29/11/2001 e definiti "ad alto rischio di inappropriatezza" se erogati in regime di degenza ordinaria. L’indicatore consente pertanto di monitorare direttamente il raggiungimento dei valori soglia fissati dalle singole regioni rispetto alla percentuale di trasferimento in DH dei DRG in esame, come previsto da specifiche indicazioni contenute in un successivo accordo della Conferenza Stato-Regioni del 1 Agosto 2002. Per migliorare l’appropriatezza organizzativa dell’ospedale ogni regione ha dovuto promuovere strategie di intervento ed azioni che, sebbene coerenti con le indicazioni del DPCM, fossero innanzitutto compatibili con il proprio contesto organizzativo di riferimento. Gli interventi attuati presentano pertanto caratteristiche e importanza di grado diverso anche se riconducibili ad alcune fondamentali categorie (come ad esempio: abbattimenti tariffari dei DRG/LEA, adozione di sistemi di controllo esterno, coinvolgimento dei MMG, sviluppo di programmi per il trasferimento nel regime ambulatoriale di prestazioni specialistiche complesse, disincentivazione economica in rapporto alle soglie di ammissibilità, etc..). Le stesse soglie di ammissibilità in ricovero ordinario stabilite a livello regionale, sono state individuate con criteri e modalità differenti e quindi devono indurre una certa cautela quando si effettuano confronti tra le diverse realtà regionali.

Utilizzo del Day Hospital per DRG medici a rischio di inappropiatezza

PIERONI, GIOVANNI;BELLETTI, MILENA;FANTINI, MARIA PIA;
2007

Abstract

L’indicatore verifica l’entità di utilizzo del Day Hospital (DH) rispetto al ricovero ordinario per i 26 DRG Medici elencati nell'allegato 2C del DPCM 29/11/2001 e definiti "ad alto rischio di inappropriatezza" se erogati in regime di degenza ordinaria. L’indicatore consente pertanto di monitorare direttamente il raggiungimento dei valori soglia fissati dalle singole regioni rispetto alla percentuale di trasferimento in DH dei DRG in esame, come previsto da specifiche indicazioni contenute in un successivo accordo della Conferenza Stato-Regioni del 1 Agosto 2002. Per migliorare l’appropriatezza organizzativa dell’ospedale ogni regione ha dovuto promuovere strategie di intervento ed azioni che, sebbene coerenti con le indicazioni del DPCM, fossero innanzitutto compatibili con il proprio contesto organizzativo di riferimento. Gli interventi attuati presentano pertanto caratteristiche e importanza di grado diverso anche se riconducibili ad alcune fondamentali categorie (come ad esempio: abbattimenti tariffari dei DRG/LEA, adozione di sistemi di controllo esterno, coinvolgimento dei MMG, sviluppo di programmi per il trasferimento nel regime ambulatoriale di prestazioni specialistiche complesse, disincentivazione economica in rapporto alle soglie di ammissibilità, etc..). Le stesse soglie di ammissibilità in ricovero ordinario stabilite a livello regionale, sono state individuate con criteri e modalità differenti e quindi devono indurre una certa cautela quando si effettuano confronti tra le diverse realtà regionali.
Rapporto Osservasalute 2007. Stato di salute e qualità dell'assistenza nelle regioni italiane.
498
502
G. PIERONI; M. BELLETTI; L. MURIANNI; A. SFERRAZZA; M.P. FANTINI; L. LISPI
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