Si proseguono prove agronomiche a lungo termine (ormai in corso da un quarantennio) nelle quali si studia l'interazione di vari interventi agronomici (fertilizzazione organica e minerale, rotazione colturale) sull'ambiente agroecologico. Nelle prove si sono sempre raccolti campioni di terreno e di tessuti vegetali. Le analisi di questi campioni hanno permesso di determinare la dinamica della sostanza organica tellurica in un periodo medio-lungo. I risultati ottenuti hanno dimostrato la stabilità di questa componente del suolo, che può rappresentare un potente sink per il sequestro della CO2 atmosferica, gas indesiderato per l'effetto serra. Si è stabilito l'effetto significativamente positivo del letame nell'incrementare la sostanza organica del terreno e un effetto non trascurabile anche dell'interramento dei residui colturali, che rappresentano il mezzo meno costoso per ottenere lo stesso effetto. I risultati della ricerca sono stati divulgati mediante pubblicazione su rivista divulgativa italiana e con un articolo su rivista scientifica europea (European Journal for Agronomy), in corso di stampa

Gestione dell'agroecosistema per l'ottimizzazione della dinamica della sostanza organica e il sequestro della CO2 atmosferica

BALDONI, GUIDO
2007

Abstract

Si proseguono prove agronomiche a lungo termine (ormai in corso da un quarantennio) nelle quali si studia l'interazione di vari interventi agronomici (fertilizzazione organica e minerale, rotazione colturale) sull'ambiente agroecologico. Nelle prove si sono sempre raccolti campioni di terreno e di tessuti vegetali. Le analisi di questi campioni hanno permesso di determinare la dinamica della sostanza organica tellurica in un periodo medio-lungo. I risultati ottenuti hanno dimostrato la stabilità di questa componente del suolo, che può rappresentare un potente sink per il sequestro della CO2 atmosferica, gas indesiderato per l'effetto serra. Si è stabilito l'effetto significativamente positivo del letame nell'incrementare la sostanza organica del terreno e un effetto non trascurabile anche dell'interramento dei residui colturali, che rappresentano il mezzo meno costoso per ottenere lo stesso effetto. I risultati della ricerca sono stati divulgati mediante pubblicazione su rivista divulgativa italiana e con un articolo su rivista scientifica europea (European Journal for Agronomy), in corso di stampa
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