Nell’ottobre del 1871, a ridosso della unità nazionale appena conseguita, si tiene a Bologna il V Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia Preistoriche al quale partecipano antropologi, archeologi, geologi, scienziati e naturalisti di tutta Europa. Dopo Neuchâtel, Parigi, Norwich e Copenhagen, Bologna viene identificata come sede del V congresso per il prestigio della sua università e per il grande impulso degli scavi archeologici nella città e nella regione. Il congresso, presieduto dal conte Giovanni Gozzadini, si svolge sotto la protezione della Casa Reale che, oltre al vanto di aver realizzato l’unità d’Italia, rivendica anche il merito di difendere e sostenere la libertà nella scienza e il pensiero laico. Ciò si traduce, per l’archeologia preistorica, nel superamento dei dogmi e delle restrizioni oscurantiste della scienza cattolica. In questa occasione nasce l’idea di raccogliere i ritratti dei principali protagonisti del congresso in un album fotografico, inteso come un vero e proprio “album di famiglia”. Scienziati e naturalisti, geologi, antropologi, archeologi (alcuni dei quali anche molto famosi come Heinrich Schliemann, lo scopritore di Troia), che uniscono al confronto disciplinare una consuetudine di relazioni, di rapporti e di frequentazioni che supera largamente i confini nazionali, riaffermano così con forza la loro appartenenza a una comunità scientifica che proprio in occasione del congresso di Bologna acquista consapevolezza della sua identità e proprio qui decide di raccogliere e conservare la memoria storica del suo operare.

Archeologia e preistoria alle origini della nostra disciplina: il congresso di Bologna del 1871 e i suoi protagonisti

SASSATELLI, GIUSEPPE
2015

Abstract

Nell’ottobre del 1871, a ridosso della unità nazionale appena conseguita, si tiene a Bologna il V Congresso Internazionale di Antropologia e Archeologia Preistoriche al quale partecipano antropologi, archeologi, geologi, scienziati e naturalisti di tutta Europa. Dopo Neuchâtel, Parigi, Norwich e Copenhagen, Bologna viene identificata come sede del V congresso per il prestigio della sua università e per il grande impulso degli scavi archeologici nella città e nella regione. Il congresso, presieduto dal conte Giovanni Gozzadini, si svolge sotto la protezione della Casa Reale che, oltre al vanto di aver realizzato l’unità d’Italia, rivendica anche il merito di difendere e sostenere la libertà nella scienza e il pensiero laico. Ciò si traduce, per l’archeologia preistorica, nel superamento dei dogmi e delle restrizioni oscurantiste della scienza cattolica. In questa occasione nasce l’idea di raccogliere i ritratti dei principali protagonisti del congresso in un album fotografico, inteso come un vero e proprio “album di famiglia”. Scienziati e naturalisti, geologi, antropologi, archeologi (alcuni dei quali anche molto famosi come Heinrich Schliemann, lo scopritore di Troia), che uniscono al confronto disciplinare una consuetudine di relazioni, di rapporti e di frequentazioni che supera largamente i confini nazionali, riaffermano così con forza la loro appartenenza a una comunità scientifica che proprio in occasione del congresso di Bologna acquista consapevolezza della sua identità e proprio qui decide di raccogliere e conservare la memoria storica del suo operare.
144
9788869231025
Sassatelli, G.
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