Quali problemi si incontrano nella misurazione, vale a dire nella traduzione in «fredde cifre» di ciò che per molti è, o dovrebbe essere, il regno della soggettività, dello spirito, del puro piacere, della bellezza, del gusto, dell’intelligenza, della valutazione, del giudizio? Il volume risponde a questo interrogativo attraverso nove studi su altrettante sfere della vita culturale in Italia: religione, scienza, moda, cinema, letteratura, arti figurative, musica (sia pop che «seria»), radio e televisione. Fronteggiando l’impossibilità di pervenire a una conoscenza oggettiva di una realtà per sua natura complessa e polimorfa, si mostra come sia per contro possibile fornire conoscenze preziose sulla vita culturale degli italiani con una scelta accurata e un uso metodologicamente consapevole dei tanti dati disponibili, ufficiali e non.
M. Santoro (2014). LA CULTURA CHE CONTA. MISURARE OGGETTI E PRATICHE CULTURALI. Bologna : Il Mulino.
LA CULTURA CHE CONTA. MISURARE OGGETTI E PRATICHE CULTURALI
SANTORO, MARCO
2014
Abstract
Quali problemi si incontrano nella misurazione, vale a dire nella traduzione in «fredde cifre» di ciò che per molti è, o dovrebbe essere, il regno della soggettività, dello spirito, del puro piacere, della bellezza, del gusto, dell’intelligenza, della valutazione, del giudizio? Il volume risponde a questo interrogativo attraverso nove studi su altrettante sfere della vita culturale in Italia: religione, scienza, moda, cinema, letteratura, arti figurative, musica (sia pop che «seria»), radio e televisione. Fronteggiando l’impossibilità di pervenire a una conoscenza oggettiva di una realtà per sua natura complessa e polimorfa, si mostra come sia per contro possibile fornire conoscenze preziose sulla vita culturale degli italiani con una scelta accurata e un uso metodologicamente consapevole dei tanti dati disponibili, ufficiali e non.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.