Negli ultimi anni alcune aziende italiane della moda hanno impiegato risorse nel riordino, costituzione, perfino nella ricostituzione del proprio archivio per rafforzare l’identità del proprio marchio. Il tema dell’heritage anche nel settore della moda è di grande attualità, ne sono testimonianza il progetto nazionale “Archivi della Moda del Novecento” nato nel 2009, coordinato dall’Associazione Nazionale Archivisti Italiani (ANAI) nell’ambito del quale è stato creato un Portale on line della Moda (www.moda.san.beniculturali.it) e quello internazionale della Fondazione Europeana Fashion, per la digitalizzazione del materiale di musei e archivi di moda (www.europeanafashion.eu ), presentato il 17 aprile 2013 a Firenze. L’archivio di un’impresa di moda non serve esclusivamente a conservare memoria della storia aziendale, poiché un deposito di questo genere può rivelarsi anche un efficace strumento di comunicazione. Ferragamo e Gucci hanno compreso ciò da tempo, investendo risorse economiche e umane in questo ambito, aprendo per esempio musei aziendali che non hanno come unico scopo quello di ripercorrere le vicende storiche delle rispettive aziende ma, soprattutto, quello di testimoniare il valore della loro esperienza professionale, della loro creatività ed inventiva, del loro successo nel corso del tempo; in una parola il valore del Made in Italy. L’intento principale del progetto è quello di mettere in luce il valore culturale e comunicativo dell’archivio delle imprese di moda costituito da materiale di diversa natura, vale a dire beni prodotti (capi di abbigliamento, scarpe e accessori), documentazione relativa al processo creativo e produttivo (disegni, schede tecniche, brevetti, ecc.), materiale comunicativo (cataloghi aziendali, campagne pubblicitarie, look book, ecc.).
Mascio, A. (2014). L'archivio come dispositivo di comunicazione per le imprese della moda.
L'archivio come dispositivo di comunicazione per le imprese della moda
MASCIO, ANTONELLA
2014
Abstract
Negli ultimi anni alcune aziende italiane della moda hanno impiegato risorse nel riordino, costituzione, perfino nella ricostituzione del proprio archivio per rafforzare l’identità del proprio marchio. Il tema dell’heritage anche nel settore della moda è di grande attualità, ne sono testimonianza il progetto nazionale “Archivi della Moda del Novecento” nato nel 2009, coordinato dall’Associazione Nazionale Archivisti Italiani (ANAI) nell’ambito del quale è stato creato un Portale on line della Moda (www.moda.san.beniculturali.it) e quello internazionale della Fondazione Europeana Fashion, per la digitalizzazione del materiale di musei e archivi di moda (www.europeanafashion.eu ), presentato il 17 aprile 2013 a Firenze. L’archivio di un’impresa di moda non serve esclusivamente a conservare memoria della storia aziendale, poiché un deposito di questo genere può rivelarsi anche un efficace strumento di comunicazione. Ferragamo e Gucci hanno compreso ciò da tempo, investendo risorse economiche e umane in questo ambito, aprendo per esempio musei aziendali che non hanno come unico scopo quello di ripercorrere le vicende storiche delle rispettive aziende ma, soprattutto, quello di testimoniare il valore della loro esperienza professionale, della loro creatività ed inventiva, del loro successo nel corso del tempo; in una parola il valore del Made in Italy. L’intento principale del progetto è quello di mettere in luce il valore culturale e comunicativo dell’archivio delle imprese di moda costituito da materiale di diversa natura, vale a dire beni prodotti (capi di abbigliamento, scarpe e accessori), documentazione relativa al processo creativo e produttivo (disegni, schede tecniche, brevetti, ecc.), materiale comunicativo (cataloghi aziendali, campagne pubblicitarie, look book, ecc.).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.