Le funzioni femminili nel ciclo vitale della famiglia, attraverso il ruolo di moglie e di madre, sono state molto studiate dalla ricerca psicologica, mentre quelle maschili sono state per lungo tempo trascurate. Il ruolo del padre, ovviamente, è stata molto valorizzata da Freud, che ha riconosciuto la sua importanza soprattutto riguardo ai processi connessi al complesso di Edipo, allo sviluppo dell’identità sessuale e di un modello di vita di coppia, all’interiorizzazione di un codice etico e morale e allo sviluppo del Super-Io. Però si sa ancora poco riguardo alle funzioni svolte dal padre al di fuori del periodo edipico. Per lungo tempo, inoltre, la maggior parte degli studi di psicologia dell’età evolutiva ha considerato il bambino nell’interazione con un solo genitore, studiando la relazione madre-bambino (e molto più raramente quella con il padre) in una prospettiva rigidamente diadica. I più recenti dati di ricerca, invece, suggeriscono che il padre è estremamente importante sin dai primi mesi di vita, ma il suo ruolo deve essere studiato non solo all’interno della relazione diretta con il figlio, ma anche in una prospettiva triadica che comprenda pure la madre. In questo modo possiamo riconoscere le funzioni fondamentali del padre in almeno tre diversi momenti del ciclo vitale della famiglia: la prima infanzia, il periodo edipico e l’adolescenza.Recentemente l’interesse scientifico per questo argomento è aumentato. Negli ultimi dieci anni, infatti, sono stati pubblicati decine di studi empirici sui disturbi depressivi perinatali paterni volti a valutarne la sintomatologia, l’epidemiologia, il legame con lo stato emotivo della madre e l’influenza sullo sviluppo del figlio . In particolare, le ricerche hanno evidenziato come nel periodo perinatale gli stati mentali di madri e padri siano significativamente correlati e che anche i padri possono soffrire di disturbi affettivi perinatali. Mancano però studi controllati sulla prevenzione e sul trattamento dei disturbi affettivi perinatali paterni e non è stata ancora indagata l’efficacia del counselling, delle psicoterapie e dei trattamenti farmacologici antidepressivi.

Attaccamento familiare e disturbi affettivi paterni nel periodo perinatale.

BALDONI, FRANCO
2015

Abstract

Le funzioni femminili nel ciclo vitale della famiglia, attraverso il ruolo di moglie e di madre, sono state molto studiate dalla ricerca psicologica, mentre quelle maschili sono state per lungo tempo trascurate. Il ruolo del padre, ovviamente, è stata molto valorizzata da Freud, che ha riconosciuto la sua importanza soprattutto riguardo ai processi connessi al complesso di Edipo, allo sviluppo dell’identità sessuale e di un modello di vita di coppia, all’interiorizzazione di un codice etico e morale e allo sviluppo del Super-Io. Però si sa ancora poco riguardo alle funzioni svolte dal padre al di fuori del periodo edipico. Per lungo tempo, inoltre, la maggior parte degli studi di psicologia dell’età evolutiva ha considerato il bambino nell’interazione con un solo genitore, studiando la relazione madre-bambino (e molto più raramente quella con il padre) in una prospettiva rigidamente diadica. I più recenti dati di ricerca, invece, suggeriscono che il padre è estremamente importante sin dai primi mesi di vita, ma il suo ruolo deve essere studiato non solo all’interno della relazione diretta con il figlio, ma anche in una prospettiva triadica che comprenda pure la madre. In questo modo possiamo riconoscere le funzioni fondamentali del padre in almeno tre diversi momenti del ciclo vitale della famiglia: la prima infanzia, il periodo edipico e l’adolescenza.Recentemente l’interesse scientifico per questo argomento è aumentato. Negli ultimi dieci anni, infatti, sono stati pubblicati decine di studi empirici sui disturbi depressivi perinatali paterni volti a valutarne la sintomatologia, l’epidemiologia, il legame con lo stato emotivo della madre e l’influenza sullo sviluppo del figlio . In particolare, le ricerche hanno evidenziato come nel periodo perinatale gli stati mentali di madri e padri siano significativamente correlati e che anche i padri possono soffrire di disturbi affettivi perinatali. Mancano però studi controllati sulla prevenzione e sul trattamento dei disturbi affettivi perinatali paterni e non è stata ancora indagata l’efficacia del counselling, delle psicoterapie e dei trattamenti farmacologici antidepressivi.
Psicologia clinica perinatale per le professioni sanitarie e psicosociali. Vol. 1 – Neonato e radici della salute mentale.
202
219
Franco Baldoni
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