Una volta, qua era tutta campagna.[detto popolare] Rovesciare, sovvertire il punto di vista dell’ambiente urbano apartire da quello che è il suo più umile substrato. Il verde , come un virus benefico, contamina il piano stradalee cresce violando il terreno a lui più ostico e nemico.La strada, che attualmente è percepita come un limite che sepa-ra i portici che si fronteggiano, attraverso la sua trans-mutazioneacquisisce invece la nuova veste di connettore, da attraversaresenza paura, come una naturale estensione dello spazio coper-to.Che ruolo ha il verde? E la pedonalizzazione? Cos’è che qualifi-ca l’ambiente urbano? Via Indipendenza, luogo della parata, acquisisce per un giornola connotazione di un parco attraverso un manto verde che rico-pre la sede stradale.Ma l’installazione potrebbe essere riproposta come modificatoreurbano e durare più di una giornata, per fare sì che il substratocosì ricreato diventi contenitore e supporto per iniziative cultura-li, sociali e commerciali.Non è una fettina di parco trapiantata come un riporto posticciosulla nuda cervice stradale, ma un vero nucleo e polmone nuovoper la città, l’idea di un habitat diverso e forse migliore, almenoper un giorno.NOTATECNICA: il manto può essere realizzato stendendoprato naturale o sintetico in rotoli.

Green-dipendenza

ERIOLI, ALESSIO;DE PAZ, DANIELE;
2007

Abstract

Una volta, qua era tutta campagna.[detto popolare] Rovesciare, sovvertire il punto di vista dell’ambiente urbano apartire da quello che è il suo più umile substrato. Il verde , come un virus benefico, contamina il piano stradalee cresce violando il terreno a lui più ostico e nemico.La strada, che attualmente è percepita come un limite che sepa-ra i portici che si fronteggiano, attraverso la sua trans-mutazioneacquisisce invece la nuova veste di connettore, da attraversaresenza paura, come una naturale estensione dello spazio coper-to.Che ruolo ha il verde? E la pedonalizzazione? Cos’è che qualifi-ca l’ambiente urbano? Via Indipendenza, luogo della parata, acquisisce per un giornola connotazione di un parco attraverso un manto verde che rico-pre la sede stradale.Ma l’installazione potrebbe essere riproposta come modificatoreurbano e durare più di una giornata, per fare sì che il substratocosì ricreato diventi contenitore e supporto per iniziative cultura-li, sociali e commerciali.Non è una fettina di parco trapiantata come un riporto posticciosulla nuda cervice stradale, ma un vero nucleo e polmone nuovoper la città, l’idea di un habitat diverso e forse migliore, almenoper un giorno.NOTATECNICA: il manto può essere realizzato stendendoprato naturale o sintetico in rotoli.
2007
A. Erioli; D. De Paz; R. Tranquilli
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/52016
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