Il Foglio Malè copre un’area di media ed alta montagna del Trentino nordoccidentale,ampia circa 570 km quadrati e trae il suo nome dal principale centro abitato della Val di Sole. Il Foglio occupa una posizione rilevante per la geologia delle Alpi centro-orientali italiane, al limite tra il dominio austroalpino e quello sudalpino,ed è significativo anche dal punto di vista dell’ambiente naturale per la presenza del Gruppo delle Dolomiti di Brenta e del Gruppo della Presanella, compresi entrambi nel Parco Adamello-Brenta. Il Foglio è stato realizzato nell’ambito del Progetto CARG (legge n. 305/89) dalla Provincia Autonoma di Trento (PAT), ed è il frutto della proficua collaborazione di studiosi, rilevatori ed allievi delle Università di Bologna e Padova e di altre sedi. Il rilievo geologico e gli studi connessi sono stati effettuati nelle estati 1996-1999, dai rilevatori riportati nel quadro d’unione a margine della carta tra i quali ricercatori (L. CANTELLI, V. PICOTTI, L. SELLI )e i laureati (E. CASOLARI e G. PROSSER) dell'Università di Bologna (ora in altre sedi). Il coordinamento scientifico è stato realizzato da Giorgio V. DAL PIAZ (Univ. di Padova) con la collaborazione di Alberto CASTELLARIN (Univ. di Bologna) per il settore orientale del Foglio. Sul margine inferiore sono riportate quattro sezioni geologiche che riproducono in modo rigoroso la complessa architettura di questo settore delle Alpi caratterizzato dalla presenza dei ricoprimenti Austroalpini della Catena Europa-vergente a contatto lungo la Linee del Tonale e delle Giudicarie Nord con le coperture e i basamentii delle Alpi Meridionali (Catena Africa- vergente). Gli Schemi ai bordi illustrano: 1) gli elementi tettonici principali del Foglio e quelli maggiori di una più vasta area circostante il Foglio stesso; 2) lo schema dei rapporti stratigrafici tra le varie unità prima del loro riarrangiamento compressivo terziario. Quest' ultimo schema è rappresentativo della complessa zona di contrapposizione tra le successioni permiane e norico-giurassiche della Piattaforma di Trento e quelle coeve del Bacino Lombardo. Il prodotto cartografico in oggetto è stato realizzato alla scala 1:50.000. Il Foglio Malé come gli altri già stampati (v. ad es.: il Foglio Riva del Garda e il Foglio Tione di Trento) e quelli in corso di stampa e/o in preparazione, rappresentano i prodotti ufficiali più moderni della Carta Geologica d'Italia. Il rilevamento di questa nuova generazione di Fogli è stato realizzato da qualificati esperti, su basi topografiche aggiornate, alla scala 1:10.000. Queste acquisizioni sono archiviate presso i gestori del Progetto e sono disponibili inoltrando motivata richiesta agli uffici preposti regionali del Servizio Geologico. La cartografia geologica del progetto CARG ha portato significativa innovazione nel campo delle conoscenze della Geologia Regionale Italiana, determinando notevoli progressi delle conoscenze scientifiche di base e fornendo un serio bagaglio di conoscenze molto utili per le applicazioni e per la protezione ed il corretto uso del territorio.

CARTA GEOLOGICA D'ITALIA, alla scala 1:50.000, Foglio 042 MALE'

CASTELLARIN, ALBERTO;SELLI, LUIGI;PICOTTI, VINCENZO;CANTELLI, LUIGI;
2007

Abstract

Il Foglio Malè copre un’area di media ed alta montagna del Trentino nordoccidentale,ampia circa 570 km quadrati e trae il suo nome dal principale centro abitato della Val di Sole. Il Foglio occupa una posizione rilevante per la geologia delle Alpi centro-orientali italiane, al limite tra il dominio austroalpino e quello sudalpino,ed è significativo anche dal punto di vista dell’ambiente naturale per la presenza del Gruppo delle Dolomiti di Brenta e del Gruppo della Presanella, compresi entrambi nel Parco Adamello-Brenta. Il Foglio è stato realizzato nell’ambito del Progetto CARG (legge n. 305/89) dalla Provincia Autonoma di Trento (PAT), ed è il frutto della proficua collaborazione di studiosi, rilevatori ed allievi delle Università di Bologna e Padova e di altre sedi. Il rilievo geologico e gli studi connessi sono stati effettuati nelle estati 1996-1999, dai rilevatori riportati nel quadro d’unione a margine della carta tra i quali ricercatori (L. CANTELLI, V. PICOTTI, L. SELLI )e i laureati (E. CASOLARI e G. PROSSER) dell'Università di Bologna (ora in altre sedi). Il coordinamento scientifico è stato realizzato da Giorgio V. DAL PIAZ (Univ. di Padova) con la collaborazione di Alberto CASTELLARIN (Univ. di Bologna) per il settore orientale del Foglio. Sul margine inferiore sono riportate quattro sezioni geologiche che riproducono in modo rigoroso la complessa architettura di questo settore delle Alpi caratterizzato dalla presenza dei ricoprimenti Austroalpini della Catena Europa-vergente a contatto lungo la Linee del Tonale e delle Giudicarie Nord con le coperture e i basamentii delle Alpi Meridionali (Catena Africa- vergente). Gli Schemi ai bordi illustrano: 1) gli elementi tettonici principali del Foglio e quelli maggiori di una più vasta area circostante il Foglio stesso; 2) lo schema dei rapporti stratigrafici tra le varie unità prima del loro riarrangiamento compressivo terziario. Quest' ultimo schema è rappresentativo della complessa zona di contrapposizione tra le successioni permiane e norico-giurassiche della Piattaforma di Trento e quelle coeve del Bacino Lombardo. Il prodotto cartografico in oggetto è stato realizzato alla scala 1:50.000. Il Foglio Malé come gli altri già stampati (v. ad es.: il Foglio Riva del Garda e il Foglio Tione di Trento) e quelli in corso di stampa e/o in preparazione, rappresentano i prodotti ufficiali più moderni della Carta Geologica d'Italia. Il rilevamento di questa nuova generazione di Fogli è stato realizzato da qualificati esperti, su basi topografiche aggiornate, alla scala 1:10.000. Queste acquisizioni sono archiviate presso i gestori del Progetto e sono disponibili inoltrando motivata richiesta agli uffici preposti regionali del Servizio Geologico. La cartografia geologica del progetto CARG ha portato significativa innovazione nel campo delle conoscenze della Geologia Regionale Italiana, determinando notevoli progressi delle conoscenze scientifiche di base e fornendo un serio bagaglio di conoscenze molto utili per le applicazioni e per la protezione ed il corretto uso del territorio.
M. Nardin; S. Cocco; G.V. Dal Piaz; A. Castellarin; S. Martin; L. Selli; G. Prosser; V. Picotti; L. Cantelli; E. Casolari; L. Montresor; G. Rigatti; G. Bollettinari; A. Carton; M. Panizza; G.B. Pellegrini; F. Daminato; M. Balboni; per gli altri Autori v. indicazioni a margine del Foglio
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/50769
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