Quando si parla dell’Europa come di una “tecnocrazia”, sul banco degli imputati siede sempre lei: la Banca centrale europea, istituzione tecnica per eccellenza. La sua azione è spesso contestata, perché indipendente e, soprattutto, priva di alcuna legittimazione democratica, dunque, non potrebbe assumere decisioni di politica economica, interferendo — in particolare nei periodi di crisi economico–finanziaria — sulle scelte nazionali. Un’affermazione vera questa, quanto, però, la (oggettiva) constatazione che senza tali misure molte economie nazionali, ma ancor più l’eurozona, sarebbero state pregiudicate.

La banca centrale europea tra regole tecniche e vocazione politica Verso una tecnocrazia europea?

RAFFIOTTA, EDOARDO CARLO
2014

Abstract

Quando si parla dell’Europa come di una “tecnocrazia”, sul banco degli imputati siede sempre lei: la Banca centrale europea, istituzione tecnica per eccellenza. La sua azione è spesso contestata, perché indipendente e, soprattutto, priva di alcuna legittimazione democratica, dunque, non potrebbe assumere decisioni di politica economica, interferendo — in particolare nei periodi di crisi economico–finanziaria — sulle scelte nazionali. Un’affermazione vera questa, quanto, però, la (oggettiva) constatazione che senza tali misure molte economie nazionali, ma ancor più l’eurozona, sarebbero state pregiudicate.
Nuove strategie per lo sviluppo democratico e l’integrazione politica in Europa
613
626
Raffiotta E. C.
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