Il territorio dell’Alta Valle del Santerno può considerarsi fascia di transizione tra la regione romagnola e quella emiliana. Terra di confine in termini amministrativi che ha conosciuto, quindi, numerosi rimaneggiamenti. Imola, fino al 1859, con i mandamenti di Castel Bolognese, fu parte a tutti gli effetti della legazione di Romagna; dopo l’Unità d’Italia passò nel 1863 in provincia di Bologna e, più avanti, nel 1884 furono trasferiti ad essa anche i territori di Castel del Rio, Fontanelice e Tossignano, di modo che il confine tra le province di Bologna e Ravenna si è andato attestando sul crinale tra Santerno e Senio. In realtà buona parte dei bacini montani delle due vallate ricadono in territorio Toscano. Cosicché il territorio del Comune di Castel del Rio che si affaccia sul tratto montano del fiume Santerno, non ne comprende l’origine; scendendo da sud verso nord il fiume Santerno attraversa poi i territori dei Comuni di Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese, Il sottobacino idrografico del Santerno costituisce la parte più orientale del più vasto bacino del fiume Reno; il corso d’acqua del Santerno ha origine sul versante nord del crinale appenninico tosco-romagnolo e andrà a riversarsi nel corpo principale del fiume Reno dopo aver percorso un tragitto di 103 km; la superficie complessiva del suo bacino montano è di 414 km2 . Sul territorio in esame è stato eseguito il censimento di alcuni beni culturali e naturali di particolare pregio; non un rilevamento globale, ma piuttosto la puntualizzazione di luoghi che meritano di essere visitati ed osservati. Il repertorio che discende da tale censimento vuole quindi servire da stimolo all’escursionista per contributo al un suo arricchimento mediante la compilazione di schede e l’archiviazione di immagini personali. Il repertorio è organizzato per schede. Ogni scheda è caratterizzata da un codice alfanumerico e grafico. Relativamente al codice alfanumerico: - la prima lettera maiuscola identifica il comune (B = Borgo Tossignano, C = Casalfiumanese, F = Fontanelice, R = Castel del Rio); - le successive due lettere maiuscole definiscono la tipologia dell’oggetto (AM = albero monumentale - ED = Edilizia difensiva – EM = manufatto - EN = nucleo storico – ER = edilizia religiosa - ES = edilizia sparsa – RF = rocce e fossili - SF = sorgenti e fonti; - il valore numerico segnala la progressione delle schede in funzione del codice del comune e della tipologia dell’emergenza. Per ogni “oggetto” indicato nella scheda vengono fornite le coordinate cartografiche nel sistema UTM – WGS84 mettendo quindi il lettore nelle condizioni di localizzare lo stesso con precisione sulla carta topografica o, mediante l’utilizzo di strumentazione GPS, direttamente sul terreno. Dell’oggetto, che sulla scheda è rappresentato da una o due immagini fotografiche, viene fornita una breve descrizione ed il percorso per il suo eventuale raggiungimento.

ITINERARI TURISTICO AMBIENTALI LUNGO LA VALLATA DEL SANTERNO

BENNI, MATTEO;DEGLI ESPOSTI, VITTORIO;GHERARDI, MASSIMO;VIANELLO, GILMO
2007

Abstract

Il territorio dell’Alta Valle del Santerno può considerarsi fascia di transizione tra la regione romagnola e quella emiliana. Terra di confine in termini amministrativi che ha conosciuto, quindi, numerosi rimaneggiamenti. Imola, fino al 1859, con i mandamenti di Castel Bolognese, fu parte a tutti gli effetti della legazione di Romagna; dopo l’Unità d’Italia passò nel 1863 in provincia di Bologna e, più avanti, nel 1884 furono trasferiti ad essa anche i territori di Castel del Rio, Fontanelice e Tossignano, di modo che il confine tra le province di Bologna e Ravenna si è andato attestando sul crinale tra Santerno e Senio. In realtà buona parte dei bacini montani delle due vallate ricadono in territorio Toscano. Cosicché il territorio del Comune di Castel del Rio che si affaccia sul tratto montano del fiume Santerno, non ne comprende l’origine; scendendo da sud verso nord il fiume Santerno attraversa poi i territori dei Comuni di Fontanelice, Borgo Tossignano e Casalfiumanese, Il sottobacino idrografico del Santerno costituisce la parte più orientale del più vasto bacino del fiume Reno; il corso d’acqua del Santerno ha origine sul versante nord del crinale appenninico tosco-romagnolo e andrà a riversarsi nel corpo principale del fiume Reno dopo aver percorso un tragitto di 103 km; la superficie complessiva del suo bacino montano è di 414 km2 . Sul territorio in esame è stato eseguito il censimento di alcuni beni culturali e naturali di particolare pregio; non un rilevamento globale, ma piuttosto la puntualizzazione di luoghi che meritano di essere visitati ed osservati. Il repertorio che discende da tale censimento vuole quindi servire da stimolo all’escursionista per contributo al un suo arricchimento mediante la compilazione di schede e l’archiviazione di immagini personali. Il repertorio è organizzato per schede. Ogni scheda è caratterizzata da un codice alfanumerico e grafico. Relativamente al codice alfanumerico: - la prima lettera maiuscola identifica il comune (B = Borgo Tossignano, C = Casalfiumanese, F = Fontanelice, R = Castel del Rio); - le successive due lettere maiuscole definiscono la tipologia dell’oggetto (AM = albero monumentale - ED = Edilizia difensiva – EM = manufatto - EN = nucleo storico – ER = edilizia religiosa - ES = edilizia sparsa – RF = rocce e fossili - SF = sorgenti e fonti; - il valore numerico segnala la progressione delle schede in funzione del codice del comune e della tipologia dell’emergenza. Per ogni “oggetto” indicato nella scheda vengono fornite le coordinate cartografiche nel sistema UTM – WGS84 mettendo quindi il lettore nelle condizioni di localizzare lo stesso con precisione sulla carta topografica o, mediante l’utilizzo di strumentazione GPS, direttamente sul terreno. Dell’oggetto, che sulla scheda è rappresentato da una o due immagini fotografiche, viene fornita una breve descrizione ed il percorso per il suo eventuale raggiungimento.
216
9788890311010
Benni M.; Buganè G.; Degli Esposti V.; Gherardi M.; Vianello G.
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