Superficie pulita e astratta contro superficie decorata: è questo il valore figurativo dirompente nei confronti della tradizione che il giovane Jeanneret (noto come Le Corbusier) riconosce nel composto di cemento e amianto, l’Eternit, inventato nel 1900 dall’austriaco Ludwig Hatschek e prodotto in Svizzera a partire dal 1903 nella fabbrica Eternit AG (o Société Suisse des Usines Eternit), a Niederurnen. Nell'articolo si descrive il ruolo cruciale assunto dall’Eternit nell'opera di Le Corbusier a partire dal suo trasferimento a Parigi, nell’ottobre 1917, fino alla messa a punto dei primi progetti relativi a questo materiale e al conseguente deposito di brevetti nel 1918. Attraverso l'Eternit, Le Corbusier scopre modi per produrre quelle che diverrano delle caratteristiche formali della sua architettura "purista", come la superficie polita; si confronta con soluzioni tecniche legate alla prefabbricazione; inizia a porsi il problema del controllo delle casseforme per la realizzazione del calcestruzzo armato; infine può immaginare delle superfici curve, come quelle delle volte, destinate a diventare una componente essenziale delle sue future architetture.

1917-20. Charles-Édouard Jeanneret, consulente tecnico della Société Française de l'Everite

ROSELLINI, ANNA
2011

Abstract

Superficie pulita e astratta contro superficie decorata: è questo il valore figurativo dirompente nei confronti della tradizione che il giovane Jeanneret (noto come Le Corbusier) riconosce nel composto di cemento e amianto, l’Eternit, inventato nel 1900 dall’austriaco Ludwig Hatschek e prodotto in Svizzera a partire dal 1903 nella fabbrica Eternit AG (o Société Suisse des Usines Eternit), a Niederurnen. Nell'articolo si descrive il ruolo cruciale assunto dall’Eternit nell'opera di Le Corbusier a partire dal suo trasferimento a Parigi, nell’ottobre 1917, fino alla messa a punto dei primi progetti relativi a questo materiale e al conseguente deposito di brevetti nel 1918. Attraverso l'Eternit, Le Corbusier scopre modi per produrre quelle che diverrano delle caratteristiche formali della sua architettura "purista", come la superficie polita; si confronta con soluzioni tecniche legate alla prefabbricazione; inizia a porsi il problema del controllo delle casseforme per la realizzazione del calcestruzzo armato; infine può immaginare delle superfici curve, come quelle delle volte, destinate a diventare una componente essenziale delle sue future architetture.
Massilia 2011. Annuaire d'etudes corbuseennes
8
29
Anna Rosellini
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