Si segue in senso diacronico la posizione di Benedetto Croce intorno al Seicento, e si ipotizza che, dopo una qualche simpatia dei primi anni del Novecento, la risoluta condanna di questo periodo, avvenuta negli anni Venti, sia in parte spiegabile con le affinità che il critico coglieva tra le ostentazioni e gli eccessi del Barocco e quelli del periodo fascista durante il quale scrisse la «Storia dell'età barocca in Italia».

Il Barocco, «peccato estetico». Benedetto Croce e la letteratura italiana del Seicento

BATTISTINI, ANDREA
2014

Abstract

Si segue in senso diacronico la posizione di Benedetto Croce intorno al Seicento, e si ipotizza che, dopo una qualche simpatia dei primi anni del Novecento, la risoluta condanna di questo periodo, avvenuta negli anni Venti, sia in parte spiegabile con le affinità che il critico coglieva tra le ostentazioni e gli eccessi del Barocco e quelli del periodo fascista durante il quale scrisse la «Storia dell'età barocca in Italia».
Per civile conversazione. Con Amedeo Quondam
141
151
Battistini, Andrea
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: http://hdl.handle.net/11585/437570
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact