Lo scopo di questo lavoro è quello di ricostruire al meglio il periodo, una decina d'anni (dal 1885 al 1894), di permanenza di Giuseppe Sarto a Mantova, quale Vescovo di questa diocesi. Si tratta, in effetti, di una fase della sua vita poco nota, se non addirittura piuttosto oscura, interpretata in vari modi quale "parentesi" o "maturazione" o dimostrazione di un'intransigenza "fino al midollo". Nel colmare questa lacuna non si pensava però di dover fare i conti con il percorso biografico di un sacerdote che, da Vescovo, sarebbe diventato addirittura Papa e poi Santo. È chiaro che il prima (Vescovo Sarto) non può non condizionare ed essere a sua volta condizionato dal dopo (Papa Sarto). In ogni caso, Sarto fu di una coerenza estrema. Quello che fece a Mantova lo fece, mutatis mutandis, a Roma. Gli aspetti conservatori della sua vita di fede (ad esempio l'incomprensione della "questione sociale") e quelli esemplari della sua vita (ad esempio la moralità, la frugalità e l'estrema laboriosità) sono documentati nel testo in maniera inedita, originale ed estremamente particolareggiata. È, dunque, lungo questa ambivalenza metodologica che è stata condotta questa ricerca che, pur essendo ancorata a Mantova, non è sicuramente mantovana.

Giuseppe Sarto, Vescovo di Mantova

CIPOLLA, COSTANTINO
2014

Abstract

Lo scopo di questo lavoro è quello di ricostruire al meglio il periodo, una decina d'anni (dal 1885 al 1894), di permanenza di Giuseppe Sarto a Mantova, quale Vescovo di questa diocesi. Si tratta, in effetti, di una fase della sua vita poco nota, se non addirittura piuttosto oscura, interpretata in vari modi quale "parentesi" o "maturazione" o dimostrazione di un'intransigenza "fino al midollo". Nel colmare questa lacuna non si pensava però di dover fare i conti con il percorso biografico di un sacerdote che, da Vescovo, sarebbe diventato addirittura Papa e poi Santo. È chiaro che il prima (Vescovo Sarto) non può non condizionare ed essere a sua volta condizionato dal dopo (Papa Sarto). In ogni caso, Sarto fu di una coerenza estrema. Quello che fece a Mantova lo fece, mutatis mutandis, a Roma. Gli aspetti conservatori della sua vita di fede (ad esempio l'incomprensione della "questione sociale") e quelli esemplari della sua vita (ad esempio la moralità, la frugalità e l'estrema laboriosità) sono documentati nel testo in maniera inedita, originale ed estremamente particolareggiata. È, dunque, lungo questa ambivalenza metodologica che è stata condotta questa ricerca che, pur essendo ancorata a Mantova, non è sicuramente mantovana.
844
9788891709615
Costantino Cipolla
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