Questa ricerca nasce con la finalità di esplorare come gli stili di dialogicità e di aiuto parentale cambino all’interno dei due campioni presi in considerazione ovvero il mondo delle scuole statali e quello delle scuole di privato sociale di Bologna e se determinino o influenzino la partecipazione del figlio ad altri servizi e/o sviluppino nei genitori atteggiamenti fiduciari o pro-sociali verso gli al-tri parenti, per cercare di capire se esistano degli stili educativi differenti nei due campioni. Per misurare il grado di dialogicità familiare sono state prese in considerazione due dimensioni fondamentali. Quella del tempo del dialogo che comprende al proprio interno sia aspetti di dialogo di “compagnia” misurati attraverso variabili come “il trovarsi per guardare insieme la Tv” e lo “sta-re insieme in altri momenti” che aspetti di dialogo di cura e orientamento come “parlare di problemi personali con il proprio figlio”. E quella delle tematiche del dialogo misurata attraverso variabili che verificano se in presenza dei figli (coinvolgendoli o meno) si discute di politica, lavoro o pro-blemi sociali, dei problemi della propria famiglia, di quello che capita (per esempio fatti di cronaca) o di religione. Attraverso queste variabili è stato costruito l’indice di dialogicità familiare.
F. Bertocchi (2006). Gli stili educativi delle famiglie con figli nelle scuole statali e in quelle di privato sociale: quali differenze?. MILANO : FrancoAngeli.
Gli stili educativi delle famiglie con figli nelle scuole statali e in quelle di privato sociale: quali differenze?
BERTOCCHI, FEDERICA
2006
Abstract
Questa ricerca nasce con la finalità di esplorare come gli stili di dialogicità e di aiuto parentale cambino all’interno dei due campioni presi in considerazione ovvero il mondo delle scuole statali e quello delle scuole di privato sociale di Bologna e se determinino o influenzino la partecipazione del figlio ad altri servizi e/o sviluppino nei genitori atteggiamenti fiduciari o pro-sociali verso gli al-tri parenti, per cercare di capire se esistano degli stili educativi differenti nei due campioni. Per misurare il grado di dialogicità familiare sono state prese in considerazione due dimensioni fondamentali. Quella del tempo del dialogo che comprende al proprio interno sia aspetti di dialogo di “compagnia” misurati attraverso variabili come “il trovarsi per guardare insieme la Tv” e lo “sta-re insieme in altri momenti” che aspetti di dialogo di cura e orientamento come “parlare di problemi personali con il proprio figlio”. E quella delle tematiche del dialogo misurata attraverso variabili che verificano se in presenza dei figli (coinvolgendoli o meno) si discute di politica, lavoro o pro-blemi sociali, dei problemi della propria famiglia, di quello che capita (per esempio fatti di cronaca) o di religione. Attraverso queste variabili è stato costruito l’indice di dialogicità familiare.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.