Il progetto si propone di costruire un quadro statistico economico, il più ampio possibile, dello stato, della evoluzione e delle prospettive dell’organizzazione territoriale dell’economia italiana, alla luce dei mutamenti che stanno interessando l’economia mondiale. A questo fine sono state enucleate tre principali direttrici di ricerca sulle quali le diverse unità hanno sviluppato specifici progetti di lavoro. Esse riguardano le tre motivazioni principali che giustificano, oggi, un ritorno di interesse per l’organizzazione distrettuale del sistema produttivo italiano. In primo luogo numerose evidenze indicano che i distretti italiani stanno mutando in modo rapido e profondo e una ricostruzione dell’organizzazione territoriale attuale dell’economia italiana è ineludibile. In secondo luogo le evidenze quantitative circa le modalità con cui i cambiamenti dell’economia mondiale (ICT, reti di imprese e capitale umano) incidono sulle prospettive dei sistemi locali sono ancora assai carenti. Infine, il problema del governo di tali cambiamenti. I tale ambito occorre i sistemi statistici devono approntare informazioni adeguate e pertinenti per l’analisi ed il governo dell’economia nell’era dell’ICT e della conoscenza. Su questi tre temi è stato sviluppato un progetto ampio ed articolato che affronta il problema della specializzazione territoriale da diversi punti di vista e con una pluralità di strumenti metodologici, schematizzata di seguito. Tema 1 Identità ed evoluzione della specializzazione territoriale 1.1 L’identificazione dei distretti Si ricostruirà il quadro della specializzazione settoriale, dimensionale e territoriale del sistema produttivo italiano al 2001, cercando di evidenziare processi di concentrazione, di crescita e declino. L’intento principale è di individuare una partizione economicamente significativa del territorio nazionale secondo le caratteristiche del sistema produttivo ed evidenziandone le modificazioni rispetto al passato. 1.2 L’evoluzione e i modelli di sviluppo Si tenterà di individuare e specificare empiricamente modelli di sviluppo capaci di dare conto dell’assetto del sistema, delle sue capacità di reazione agli shock esogeni ricorrendo a modelli non lineari dinamici, a misure di convergenza e alla individuazione di traiettorie evolutive mediante modelli da dati longitudinali. Tema 2 I fattori di cambiamento 2.1 Gli diffusione e gli effetti della innovazione tecnologica: ICT e Reti La valutazione di questi effetti può essere ottenuto solo in parte ricorrendo all’informazione esistente. Pertanto sarà necessario svolgere indagini dirette presso le imprese, necessariamente concentrate in alcune aree significative, ed estendere le stime disponibili a livelli territoriali più particolareggiati ricorrendo alla metodologia delle “stime per piccole aree”. 2.2 Il capitale umano Accanto alle analisi su dati raccolti presso le imprese, è da sottolineare la scelta di valutare anche il capitale di conoscenza disponibile presso l’offerta di lavoro. Anche in questo caso sono necessarie indagini dirette, rivolte alle famiglie. La specificità dell’oggetto della misura ci porterà a progettare e sperimentare nuove tecniche e strumenti di indagine con l’obiettivo di proporne l’applicazione su scala nazionale nell’ambito di indagini correnti. Inoltre, si intende approntare modelli per valutare gli effetti della diffusione del capitale umano qualificato mediante la specificazione di funzioni produzione e modelli per l’analisi delle differenze regionali Tema 3 Statistiche per le politiche locali Il terzo tema della ricerca riguarda la messa a punto di un sistema informativo a livello locale e di un insieme di indicatori opportuni per la valutazione dell’impatto delle politiche sui processi in atto. Non si tratterà di costruire per giustapposizione una serie di basi di dati con riferimento territoriale, bensì di progettare un prototipo di sistema capace di rispondere alle esigenze della governance dei si...

La diffusione dell'economia della conoscenza e la specializzazione territoriale del sistema produttivo italiano

FILIPPUCCI, CARLO
2005

Abstract

Il progetto si propone di costruire un quadro statistico economico, il più ampio possibile, dello stato, della evoluzione e delle prospettive dell’organizzazione territoriale dell’economia italiana, alla luce dei mutamenti che stanno interessando l’economia mondiale. A questo fine sono state enucleate tre principali direttrici di ricerca sulle quali le diverse unità hanno sviluppato specifici progetti di lavoro. Esse riguardano le tre motivazioni principali che giustificano, oggi, un ritorno di interesse per l’organizzazione distrettuale del sistema produttivo italiano. In primo luogo numerose evidenze indicano che i distretti italiani stanno mutando in modo rapido e profondo e una ricostruzione dell’organizzazione territoriale attuale dell’economia italiana è ineludibile. In secondo luogo le evidenze quantitative circa le modalità con cui i cambiamenti dell’economia mondiale (ICT, reti di imprese e capitale umano) incidono sulle prospettive dei sistemi locali sono ancora assai carenti. Infine, il problema del governo di tali cambiamenti. I tale ambito occorre i sistemi statistici devono approntare informazioni adeguate e pertinenti per l’analisi ed il governo dell’economia nell’era dell’ICT e della conoscenza. Su questi tre temi è stato sviluppato un progetto ampio ed articolato che affronta il problema della specializzazione territoriale da diversi punti di vista e con una pluralità di strumenti metodologici, schematizzata di seguito. Tema 1 Identità ed evoluzione della specializzazione territoriale 1.1 L’identificazione dei distretti Si ricostruirà il quadro della specializzazione settoriale, dimensionale e territoriale del sistema produttivo italiano al 2001, cercando di evidenziare processi di concentrazione, di crescita e declino. L’intento principale è di individuare una partizione economicamente significativa del territorio nazionale secondo le caratteristiche del sistema produttivo ed evidenziandone le modificazioni rispetto al passato. 1.2 L’evoluzione e i modelli di sviluppo Si tenterà di individuare e specificare empiricamente modelli di sviluppo capaci di dare conto dell’assetto del sistema, delle sue capacità di reazione agli shock esogeni ricorrendo a modelli non lineari dinamici, a misure di convergenza e alla individuazione di traiettorie evolutive mediante modelli da dati longitudinali. Tema 2 I fattori di cambiamento 2.1 Gli diffusione e gli effetti della innovazione tecnologica: ICT e Reti La valutazione di questi effetti può essere ottenuto solo in parte ricorrendo all’informazione esistente. Pertanto sarà necessario svolgere indagini dirette presso le imprese, necessariamente concentrate in alcune aree significative, ed estendere le stime disponibili a livelli territoriali più particolareggiati ricorrendo alla metodologia delle “stime per piccole aree”. 2.2 Il capitale umano Accanto alle analisi su dati raccolti presso le imprese, è da sottolineare la scelta di valutare anche il capitale di conoscenza disponibile presso l’offerta di lavoro. Anche in questo caso sono necessarie indagini dirette, rivolte alle famiglie. La specificità dell’oggetto della misura ci porterà a progettare e sperimentare nuove tecniche e strumenti di indagine con l’obiettivo di proporne l’applicazione su scala nazionale nell’ambito di indagini correnti. Inoltre, si intende approntare modelli per valutare gli effetti della diffusione del capitale umano qualificato mediante la specificazione di funzioni produzione e modelli per l’analisi delle differenze regionali Tema 3 Statistiche per le politiche locali Il terzo tema della ricerca riguarda la messa a punto di un sistema informativo a livello locale e di un insieme di indicatori opportuni per la valutazione dell’impatto delle politiche sui processi in atto. Non si tratterà di costruire per giustapposizione una serie di basi di dati con riferimento territoriale, bensì di progettare un prototipo di sistema capace di rispondere alle esigenze della governance dei si...
C. Filippucci
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