Il contesto demografico degli ultimi decenni ha sollecitato numerosi studi sul tema dell’aging nei luoghi di lavoro ed, in particolare, sono stati evidenziati diversi stereotipi, soprattutto negativi, associati ai lavoratori “anziani”. La seniority è però un attributo che va oltre l’età anagrafica, ma si accompagna spesso anche ad uno status elevato all’interno dell’organizzazione dovuto all’anzianità lavorativa e all’esperienza maturata. Il presente studio affronta questo tema attraverso una prospettiva intergruppi. Nello specifico intende verificare l’effetto del processo di identificazione con il gruppo di junior vs senior e la percezione di permeabilità tra gruppi, definiti secondo la Teoria dell’Identità Sociale (Tajfel e Turner, 1979), sull’autoefficacia e i comportamenti di cittadinanza organizzativa (OCB) di lavoratori junior e senior. La survey ha coinvolto un campione di 352 dipendenti (53% under 35 e 47% over 50) di un’azienda di servizi. Attraverso l’analisi dei cluster sono stati identificati tre gruppi (gli identificati senior, gli identificati junior e i permeabili). L’analisi della varianza multivariata a 3 vie (cluster x età x ruolo) ha mostrato che l’appartenenza ai diversi cluster ha un effetto differente a seconda dell’età (under 35 vs. over 50) e del ruolo (operaio, impiegato, dirigente) sull’autoefficacia lavorativa e sugli OCB dei partecipanti: in particolare, gli over50 appartenenti al gruppo di identificati con i junior o al gruppo dei permeabili mostrano maggiore autoefficacia e comportamenti di OCB dei colleghi coetanei che si identificano con il gruppo senior, eccezion fatta per i dirigenti, mentre per i giovani avviene il contrario, in quanto sono proprio coloro che si identificano con il gruppo senior a mostrare i punteggi più elevati. Lo studio dimostra quindi l’effetto del processo di identificazione con il gruppo su outcomes direttamente collegati alla performance lavorativa.

L’effetto della seniority su autoefficacia lavorativa e comportamenti di cittadinanza organizzativa: un approccio intergruppi / Chiesa R.. - STAMPA. - (2013), pp. 69-69. (Intervento presentato al convegno Congresso AIP delle sezioni di Psicologia per leorganizzazioni e Psicologia sociale tenutosi a Padova nel 25-27 Settembre 2013).

L’effetto della seniority su autoefficacia lavorativa e comportamenti di cittadinanza organizzativa: un approccio intergruppi.

CHIESA, RITA
2013

Abstract

Il contesto demografico degli ultimi decenni ha sollecitato numerosi studi sul tema dell’aging nei luoghi di lavoro ed, in particolare, sono stati evidenziati diversi stereotipi, soprattutto negativi, associati ai lavoratori “anziani”. La seniority è però un attributo che va oltre l’età anagrafica, ma si accompagna spesso anche ad uno status elevato all’interno dell’organizzazione dovuto all’anzianità lavorativa e all’esperienza maturata. Il presente studio affronta questo tema attraverso una prospettiva intergruppi. Nello specifico intende verificare l’effetto del processo di identificazione con il gruppo di junior vs senior e la percezione di permeabilità tra gruppi, definiti secondo la Teoria dell’Identità Sociale (Tajfel e Turner, 1979), sull’autoefficacia e i comportamenti di cittadinanza organizzativa (OCB) di lavoratori junior e senior. La survey ha coinvolto un campione di 352 dipendenti (53% under 35 e 47% over 50) di un’azienda di servizi. Attraverso l’analisi dei cluster sono stati identificati tre gruppi (gli identificati senior, gli identificati junior e i permeabili). L’analisi della varianza multivariata a 3 vie (cluster x età x ruolo) ha mostrato che l’appartenenza ai diversi cluster ha un effetto differente a seconda dell’età (under 35 vs. over 50) e del ruolo (operaio, impiegato, dirigente) sull’autoefficacia lavorativa e sugli OCB dei partecipanti: in particolare, gli over50 appartenenti al gruppo di identificati con i junior o al gruppo dei permeabili mostrano maggiore autoefficacia e comportamenti di OCB dei colleghi coetanei che si identificano con il gruppo senior, eccezion fatta per i dirigenti, mentre per i giovani avviene il contrario, in quanto sono proprio coloro che si identificano con il gruppo senior a mostrare i punteggi più elevati. Lo studio dimostra quindi l’effetto del processo di identificazione con il gruppo su outcomes direttamente collegati alla performance lavorativa.
2013
ABITARE ZONE DI CONFINE:INCONTRI POSSIBILI TRA LA PSICOLOGIA SOCIALE,PSICOLOGIA DEL LAVORO E DELLE ORGANIZZAZIONI,TRA ACCADEMIA E REALTÀ SOCIALE
69
69
L’effetto della seniority su autoefficacia lavorativa e comportamenti di cittadinanza organizzativa: un approccio intergruppi / Chiesa R.. - STAMPA. - (2013), pp. 69-69. (Intervento presentato al convegno Congresso AIP delle sezioni di Psicologia per leorganizzazioni e Psicologia sociale tenutosi a Padova nel 25-27 Settembre 2013).
Chiesa R.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/399363
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