Il progetto di ricerca ha sviluppato insieme ad alcuni necessari approfondimenti teorici, una sperimentazione sui temi degli edifici residenziali e dei luoghi urbani nelle aree di espansione della città contemporanea. Da un punto di vista generale questo lavoro si pone in continuità con una precedente ricerca (PRIN 2007) sul progetto dell’edificio residenziale in cui sono state elaborate delle ipotesi progettuali per aree residenziali in zone periferiche e semirurali tra le città di Forlì e Cesena. Anche questa ricerca ha avuto come campo di verifica progettuale la fascia di territorio attestata su questo tratto della via Emilia. Le città di Forlì e Cesena sono state assunte come i capisaldi di uno sviluppo urbano da compiersi nel tempo in modo da rivitalizzare le aree storicamente legate al tracciato della via Emilia tra le due città. Questa chiarezza tematica e progettuale di uno sviluppo urbano da realizzarsi nel tempo è il risultato di una simmetria interpretativa fra la scala geografica e le espansioni urbane periferiche dalla quale è scaturita l’idea di una città lineare denominata FO-CE, entro la quale inglobare nuove espansioni residenziali. L’idea del progetto di ricerca si impernia sul ruolo del progetto urbano e sul significato che gli insediamenti residenziali possono assumere nei processi di rigenerazione e trasformazione di aree urbane periferiche e semirurali anche di grande dimensione. Il progetto di ricerca prevede infatti di collegare Forlì e Cesena, che distano tra di loro circa 18 chilometri e sono collegate da tre infrastrutture principali tra loro parallele: la via Emilia, che attraversa i rispettivi centri storici, la linea ferroviaria Bologna-Bari e l’autostrada A14. La distanza tra la via Emilia e la linea ferroviaria è di circa 800 metri. Pertanto la via Emilia e la linea ferroviaria definiscono un’ampia fascia di territorio, lunga e stretta, che per caratteristiche morfologiche e di paesaggio urbano può essere letta come una vera e propria occasione di valorizzazione urbana del territorio anche attraverso la costruzione di edifici residenziali. Il progetto di ricerca propone quindi un’alternativa concreta all’espansione urbana che ha caratterizzato le città dal secondo dopoguerra, ovvero una crescita a “macchia d’olio” dal centro verso la campagna. Gli insediamenti residenziali concepiti in questa ricerca e pensati all’interno della città lineare FO-CE propongono uno sviluppo diverso per le due città; non più ampliando i perimetri rispetto ai centri storici e lungo le infrastrutture principali, ma costruendo all’interno di questa fascia lineare che si affaccia sull’asse storico della via Emilia. Gli elaborati grafici del progetto sono stati sviluppati alle diverse scale in cui è stato elaborato il progetto: la scala territoriale dell’insediamento urbano; la scala urbana; la scala architettonica. Le scale di elaborazione sono illustrate attraverso fotomontaggi, disegni prospettici, assonometrici, piante, prospetti e sezioni. Le ipotesi progettuali degli insediamenti sono accompagnate da valutazioni di ordine costruttivo, distributivo ed energetico. Sono state sviluppate, in particolare, due ipotesi residenziali costituite da aggregazioni tipologiche con case a patio e con case a schiera. In ambedue i casi al tema della rigenerazione urbana e paesistica si è legato il tema del risparmio energetico e dell’utilizzo della tecnologia fotovoltaica per l’architettura.

Edifici residenziali e progetto urbano. Tipi edilizi, modelli insediativi e definizione dei luoghi collettivi.

CLEMENTE, ILDEBRANDO
2013

Abstract

Il progetto di ricerca ha sviluppato insieme ad alcuni necessari approfondimenti teorici, una sperimentazione sui temi degli edifici residenziali e dei luoghi urbani nelle aree di espansione della città contemporanea. Da un punto di vista generale questo lavoro si pone in continuità con una precedente ricerca (PRIN 2007) sul progetto dell’edificio residenziale in cui sono state elaborate delle ipotesi progettuali per aree residenziali in zone periferiche e semirurali tra le città di Forlì e Cesena. Anche questa ricerca ha avuto come campo di verifica progettuale la fascia di territorio attestata su questo tratto della via Emilia. Le città di Forlì e Cesena sono state assunte come i capisaldi di uno sviluppo urbano da compiersi nel tempo in modo da rivitalizzare le aree storicamente legate al tracciato della via Emilia tra le due città. Questa chiarezza tematica e progettuale di uno sviluppo urbano da realizzarsi nel tempo è il risultato di una simmetria interpretativa fra la scala geografica e le espansioni urbane periferiche dalla quale è scaturita l’idea di una città lineare denominata FO-CE, entro la quale inglobare nuove espansioni residenziali. L’idea del progetto di ricerca si impernia sul ruolo del progetto urbano e sul significato che gli insediamenti residenziali possono assumere nei processi di rigenerazione e trasformazione di aree urbane periferiche e semirurali anche di grande dimensione. Il progetto di ricerca prevede infatti di collegare Forlì e Cesena, che distano tra di loro circa 18 chilometri e sono collegate da tre infrastrutture principali tra loro parallele: la via Emilia, che attraversa i rispettivi centri storici, la linea ferroviaria Bologna-Bari e l’autostrada A14. La distanza tra la via Emilia e la linea ferroviaria è di circa 800 metri. Pertanto la via Emilia e la linea ferroviaria definiscono un’ampia fascia di territorio, lunga e stretta, che per caratteristiche morfologiche e di paesaggio urbano può essere letta come una vera e propria occasione di valorizzazione urbana del territorio anche attraverso la costruzione di edifici residenziali. Il progetto di ricerca propone quindi un’alternativa concreta all’espansione urbana che ha caratterizzato le città dal secondo dopoguerra, ovvero una crescita a “macchia d’olio” dal centro verso la campagna. Gli insediamenti residenziali concepiti in questa ricerca e pensati all’interno della città lineare FO-CE propongono uno sviluppo diverso per le due città; non più ampliando i perimetri rispetto ai centri storici e lungo le infrastrutture principali, ma costruendo all’interno di questa fascia lineare che si affaccia sull’asse storico della via Emilia. Gli elaborati grafici del progetto sono stati sviluppati alle diverse scale in cui è stato elaborato il progetto: la scala territoriale dell’insediamento urbano; la scala urbana; la scala architettonica. Le scale di elaborazione sono illustrate attraverso fotomontaggi, disegni prospettici, assonometrici, piante, prospetti e sezioni. Le ipotesi progettuali degli insediamenti sono accompagnate da valutazioni di ordine costruttivo, distributivo ed energetico. Sono state sviluppate, in particolare, due ipotesi residenziali costituite da aggregazioni tipologiche con case a patio e con case a schiera. In ambedue i casi al tema della rigenerazione urbana e paesistica si è legato il tema del risparmio energetico e dell’utilizzo della tecnologia fotovoltaica per l’architettura.
2011
Ildebrando Clemente
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/396257
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