Nel progetto d’architettura i parametri per la definizione delle scelte hanno nelle peculiarità del contesto e nella cultura del proprio tempo i fondamentali riferimenti. Tali elementi, pur definendo ambiti tematici differenti, costituiscono comunque un unicum inscindibile. Nella presente cultura architettonica numerosi fattori di reciproco condizionamento risentono dell’evoluzione delle tecniche dell’edilizia e dello sviluppo di linguaggi formali sempre meno vincolati ai modi di costruire tradizionali e, al contrario, sempre più inclini a recepire le potenzialità espressive offerte da ibridazioni con aree di produzione non edilizie. Prima iniziativa congressuale promossa dall’Ar.Tec., l’incontro si propone di offrire agli studiosi ed agli operatori del settore un’occasione di riflessione ampia e articolata sulle modalità con le quali si esprime il rapporto tra Architettura e Tecnica e sulle relative implicazioni culturali ed operative; una riflessione fondata su ricerche, esperienze dirette sul campo, risultati di sperimentazioni progettuali e costruttive, da esprimere in termini critici generali. “Intersezione” e “mutazione” sono i concetti attorno ai quali si è inteso sviluppare il confronto ed il dibattito. L’ambito della “intersezione” è riferito alla complessità dei rapporti che legano tra loro le ricerche che si occupano di tecnologia in termini progettuali e costruttivi nel campo dell’ingegneria e dell’architettura, nonché ai collegamenti di tali ricerche con aree culturali e operative confinanti (le strutture, l’energetica e gli impianti, la tecnologia dei materiali, la composizione architettonica, la storia dell’architettura, ecc.), aprendosi alle interazioni con il mondo della produzione industriale, dell’imprenditoria edile, delle professioni. Atteso che i saperi tipici delle varie aree sono da intendere sia in senso strettamente scientifico (la ricerca) che operativo (la formazione, l’esercizio della professione), si è reputato interessante indagare da un lato l’insieme dei collegamenti che interconnettono i vari campi disciplinari, dall’altro le aree di sovrapposizione tra contenuti specifici, con particolare attenzione a come si sono venuti storicamente determinando ed avendo come termine di confronto la realtà attuale della ricerca, interna ed esterna all’Università, l’attività di formazione degli operatori comunque impegnati nel processo edilizio, l’attività professionale effettivamente esercitata. La tematica dell’“intersezione” si associa e si interseca, quasi inevitabilmente, a quella della “mutazione”, intesa come dinamico cambiamento che, nel tempo, si è determinato nello specifico delle singole aree, dei singoli saperi, sia per i rapporti all’interno del mondo accademico, sia per i contatti e le utili “contaminazioni” che questo mondo intrattiene e realizza con gli operatori del settore delle costruzioni.

Intersezioni e mutazioni nei rapporti tra Architettura e Tecnica

DELL'ACQUA, ADOLFO CESARE;
2004

Abstract

Nel progetto d’architettura i parametri per la definizione delle scelte hanno nelle peculiarità del contesto e nella cultura del proprio tempo i fondamentali riferimenti. Tali elementi, pur definendo ambiti tematici differenti, costituiscono comunque un unicum inscindibile. Nella presente cultura architettonica numerosi fattori di reciproco condizionamento risentono dell’evoluzione delle tecniche dell’edilizia e dello sviluppo di linguaggi formali sempre meno vincolati ai modi di costruire tradizionali e, al contrario, sempre più inclini a recepire le potenzialità espressive offerte da ibridazioni con aree di produzione non edilizie. Prima iniziativa congressuale promossa dall’Ar.Tec., l’incontro si propone di offrire agli studiosi ed agli operatori del settore un’occasione di riflessione ampia e articolata sulle modalità con le quali si esprime il rapporto tra Architettura e Tecnica e sulle relative implicazioni culturali ed operative; una riflessione fondata su ricerche, esperienze dirette sul campo, risultati di sperimentazioni progettuali e costruttive, da esprimere in termini critici generali. “Intersezione” e “mutazione” sono i concetti attorno ai quali si è inteso sviluppare il confronto ed il dibattito. L’ambito della “intersezione” è riferito alla complessità dei rapporti che legano tra loro le ricerche che si occupano di tecnologia in termini progettuali e costruttivi nel campo dell’ingegneria e dell’architettura, nonché ai collegamenti di tali ricerche con aree culturali e operative confinanti (le strutture, l’energetica e gli impianti, la tecnologia dei materiali, la composizione architettonica, la storia dell’architettura, ecc.), aprendosi alle interazioni con il mondo della produzione industriale, dell’imprenditoria edile, delle professioni. Atteso che i saperi tipici delle varie aree sono da intendere sia in senso strettamente scientifico (la ricerca) che operativo (la formazione, l’esercizio della professione), si è reputato interessante indagare da un lato l’insieme dei collegamenti che interconnettono i vari campi disciplinari, dall’altro le aree di sovrapposizione tra contenuti specifici, con particolare attenzione a come si sono venuti storicamente determinando ed avendo come termine di confronto la realtà attuale della ricerca, interna ed esterna all’Università, l’attività di formazione degli operatori comunque impegnati nel processo edilizio, l’attività professionale effettivamente esercitata. La tematica dell’“intersezione” si associa e si interseca, quasi inevitabilmente, a quella della “mutazione”, intesa come dinamico cambiamento che, nel tempo, si è determinato nello specifico delle singole aree, dei singoli saperi, sia per i rapporti all’interno del mondo accademico, sia per i contatti e le utili “contaminazioni” che questo mondo intrattiene e realizza con gli operatori del settore delle costruzioni.
G. Carrara (presidente Ar.Tec.); A.C. Dell'Acqua (Vicepresidente Ar.Tec.); R. Cervini; F. Nuti; A. Frattari; F. Polverino
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