Il convegno internazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare delle alte energie “ALICE week 2006” è stato organizzato in occasione del 50-esimo anniversario della istituzione della Sezione bolognese dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) a cui, oltre ai dipendenti INFN, afferiscono con incarico di associazione scientifica, tecnologica o tecnica circa 180 docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti, borsisti, laureandi e tecnici, in grandissima maggioranza del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna. ALICE (acronimo di “A Large Ion Collider Experiment”) è una collaborazione internazionale formata da circa 1000 fisici ed ingegneri appartenenti a 97 istituzioni universitarie o centri di ricerca di 30 paesi europei ed extraeuropei. Lo scopo principale dell’esperimento, installato presso il nuovo super-acceleratore LHC (“Large Hadron Collider”) del CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) a Ginevra, è lo studio in laboratorio di un nuovo stato della materia, il “Quark Gluon Plasma (QGP), che si dovrebbe creare nelle collisioni centrali di ioni Piombo-Piombo ad energie ultrarelativistiche (5.5 TeV per coppia di nucleoni). In base alla moderna cosmologia si ritiene che l’Universo, dopo il “Big Bang” sia rimasto per alcuni milionesimi di secondo in questo stato di altissima temperatura e densità, appunto il QGP composto di “quarks” e gluoni liberi. Il gruppo di Bologna (Università e INFN) ha un ruolo di primo piano in ALICE, è infatti completamente responsabile della progettazione, costruzione e gestione di un grande apparato sperimentale (150 metri quadrati di superficie, 25 tonnellate di peso e 157 mila canali di lettura elettronica) di Tempo di Volo (TOF) dedicato alla identificazione delle particelle (pioni, kaoni e protoni) create a migliaia nelle collisioni Piombo-Piombo. Questo rivelatore è basato su un nuovo tipo di rivelatore, ideato dal gruppo di Bologna, la “Multigap Resistive Plate Chamber” (MRPC). La MRPC è un rivelatore a gas caratterizzato da una risoluzione temporale “intrinseca” di circa 40 picosecondi ed una efficienza di rivelazione del 99.6%. Il convegno “ALICE week” si svolge annualmente in uno dei paesi europei ed extraeuropei della collaborazione ed ha lo scopo sia di fare il punto sullo stato della costruzione e sulle prestazioni dei vari apparati sperimentali che compongono l’esperimento sia di discutere i vari argomenti di fisica che sarà possibile studiare a partire dal 2007 quando l’acceleratore LHC entrerà in funzione. Il convegno svolto a Bologna dal 19 al 23 Giugno 2006 presso lo splendido convento di Santa Cristina ed al quale hanno partecipato oltre 200 fisici provenienti da 22 paesi di tutto il mondo si è articolato in sessioni parallele dedicate ad aspetti particolari dell’esperimento (DCS, DAQ, Computing, DCDB, HLT, SSD) ed ai “Physics Working Groups” essenzialmente nei primi due giorni della settimana, in sessioni plenarie (“Physics Forum” e “Technical Forum”) nei successivi due giorni, ed in riunioni ristrette degli organi di gestione scientifica ed organizzativa della collaborazione (“Physics Board”, “Technical Board”, “Management Board”, “Collaboration Board”) negli ultimi due gioni. L’organizzazione ed il programma dettagliato del convegno sono disponibili nei “files” allegati.

ALICE Week 2006

ARCELLI, SILVIA;BASILE, MAURIZIO;CIFARELLI, LUISA;
2006

Abstract

Il convegno internazionale di Fisica Nucleare e Subnucleare delle alte energie “ALICE week 2006” è stato organizzato in occasione del 50-esimo anniversario della istituzione della Sezione bolognese dell’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) a cui, oltre ai dipendenti INFN, afferiscono con incarico di associazione scientifica, tecnologica o tecnica circa 180 docenti, ricercatori, dottorandi, assegnisti, borsisti, laureandi e tecnici, in grandissima maggioranza del Dipartimento di Fisica dell’Università di Bologna. ALICE (acronimo di “A Large Ion Collider Experiment”) è una collaborazione internazionale formata da circa 1000 fisici ed ingegneri appartenenti a 97 istituzioni universitarie o centri di ricerca di 30 paesi europei ed extraeuropei. Lo scopo principale dell’esperimento, installato presso il nuovo super-acceleratore LHC (“Large Hadron Collider”) del CERN (Centro Europeo di Ricerche Nucleari) a Ginevra, è lo studio in laboratorio di un nuovo stato della materia, il “Quark Gluon Plasma (QGP), che si dovrebbe creare nelle collisioni centrali di ioni Piombo-Piombo ad energie ultrarelativistiche (5.5 TeV per coppia di nucleoni). In base alla moderna cosmologia si ritiene che l’Universo, dopo il “Big Bang” sia rimasto per alcuni milionesimi di secondo in questo stato di altissima temperatura e densità, appunto il QGP composto di “quarks” e gluoni liberi. Il gruppo di Bologna (Università e INFN) ha un ruolo di primo piano in ALICE, è infatti completamente responsabile della progettazione, costruzione e gestione di un grande apparato sperimentale (150 metri quadrati di superficie, 25 tonnellate di peso e 157 mila canali di lettura elettronica) di Tempo di Volo (TOF) dedicato alla identificazione delle particelle (pioni, kaoni e protoni) create a migliaia nelle collisioni Piombo-Piombo. Questo rivelatore è basato su un nuovo tipo di rivelatore, ideato dal gruppo di Bologna, la “Multigap Resistive Plate Chamber” (MRPC). La MRPC è un rivelatore a gas caratterizzato da una risoluzione temporale “intrinseca” di circa 40 picosecondi ed una efficienza di rivelazione del 99.6%. Il convegno “ALICE week” si svolge annualmente in uno dei paesi europei ed extraeuropei della collaborazione ed ha lo scopo sia di fare il punto sullo stato della costruzione e sulle prestazioni dei vari apparati sperimentali che compongono l’esperimento sia di discutere i vari argomenti di fisica che sarà possibile studiare a partire dal 2007 quando l’acceleratore LHC entrerà in funzione. Il convegno svolto a Bologna dal 19 al 23 Giugno 2006 presso lo splendido convento di Santa Cristina ed al quale hanno partecipato oltre 200 fisici provenienti da 22 paesi di tutto il mondo si è articolato in sessioni parallele dedicate ad aspetti particolari dell’esperimento (DCS, DAQ, Computing, DCDB, HLT, SSD) ed ai “Physics Working Groups” essenzialmente nei primi due giorni della settimana, in sessioni plenarie (“Physics Forum” e “Technical Forum”) nei successivi due giorni, ed in riunioni ristrette degli organi di gestione scientifica ed organizzativa della collaborazione (“Physics Board”, “Technical Board”, “Management Board”, “Collaboration Board”) negli ultimi due gioni. L’organizzazione ed il programma dettagliato del convegno sono disponibili nei “files” allegati.
P. Antonioli; S. Arcelli; M. Basile; L. Cifarelli; A. Margotti; R. Nania; E. Scapparone; A. Zichichi
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