L’epatite E è una malattia dell’uomo con caratteristiche di epatite acuta, causata da un virus a RNA, HEV. I ceppi di HEV che infettano i mammiferi, sono classificati in 4 genotipi, tra cui l’1 e il 2 infettano solo l’uomo, mentre i genotipi 3 e 4 infettano sia l’uomo sia gli animali. I ceppi zoonotici sono stati identificati principalmente nel suino, che è considerato il serbatoio asintomatico, e occasionalmente altre specie animali (cinghiale, cervo, coniglio). Nei paesi in via di sviluppo la malattia ha un ciclo interumano e causa diffuse epidemie causate dal consumo di acqua contaminata con feci. Nei paesi industrializzati vengono descritti casi sporadici autoctoni sostenuti da ceppi dei genotipi 3 e 4. In alcuni di questi casi è stata provata la trasmissione del virus (genotipo 3) attraverso il consumo di carne poco cotta di maiale o cervo. In Italia, il genotipo 3 è stato messo in evidenza nel fegato di suini macellati ed è stato associato ad alcuni casi umani. Nel presente studio, è stata investigata la presenza di HEV in prodotti a base di carne suina (salsicce di fegato), che nel nostro Paese sono spesso consumate crude. Nel 2012, 4 confezioni di salsicce di fegato, fresche e stagionate, sono state acquistate in un punto vendita. L’RNA totale è stato estratto da porzioni di salsiccia di circa 250 mg. Attraverso una real-time PCR quantitativa sono state ricercate porzioni di genoma di HEV e di Adenovirus suino (come indicatore di contaminazione fecale). Il genoma di HEV è stato ritrovato sia in salsicce fresche (10 positivi su 45 porzioni da 250 mg) sia stagionate (1 campione positivo su 23 analizzati). Sono state condotte anche RT-PCR convenzionali e le analisi di sequenza hanno rilevato la presenza di HEV di genotipo 3, vicino per identità nucleotidica a ceppi umani e suini circolanti in Europa. Sebbene non sia stato possibile dimostrare la vitalità del virus, né sia nota la dose infettante, i risultati confermano un possibile rischio associato al consumo di alcuni alimenti. Considerando che all’elevata prevalenza di HEV nei suini corrisponde un ridotto numero di casi nell’uomo, è possibile ipotizzare che HEV genotipo 3 abbia una bassa virulenza nell’uomo o necessiti di una dose infettante elevata. In tal senso, non essendo ancora disponibile un sistema efficace di crescita in vitro, l’utilizzo della biologia molecolare e in particolare della qRT-PCR si è rilevato molto utile per una stima quantitativa della presenza del virus.
Di Bartolo I., Angeloni G., Ponterio E., Ostanello F., Ruggeri F.M. (2014). Ricerca del virus dell'epatite E (HEV) in salsicce di fegato.
Ricerca del virus dell'epatite E (HEV) in salsicce di fegato
OSTANELLO, FABIO;
2014
Abstract
L’epatite E è una malattia dell’uomo con caratteristiche di epatite acuta, causata da un virus a RNA, HEV. I ceppi di HEV che infettano i mammiferi, sono classificati in 4 genotipi, tra cui l’1 e il 2 infettano solo l’uomo, mentre i genotipi 3 e 4 infettano sia l’uomo sia gli animali. I ceppi zoonotici sono stati identificati principalmente nel suino, che è considerato il serbatoio asintomatico, e occasionalmente altre specie animali (cinghiale, cervo, coniglio). Nei paesi in via di sviluppo la malattia ha un ciclo interumano e causa diffuse epidemie causate dal consumo di acqua contaminata con feci. Nei paesi industrializzati vengono descritti casi sporadici autoctoni sostenuti da ceppi dei genotipi 3 e 4. In alcuni di questi casi è stata provata la trasmissione del virus (genotipo 3) attraverso il consumo di carne poco cotta di maiale o cervo. In Italia, il genotipo 3 è stato messo in evidenza nel fegato di suini macellati ed è stato associato ad alcuni casi umani. Nel presente studio, è stata investigata la presenza di HEV in prodotti a base di carne suina (salsicce di fegato), che nel nostro Paese sono spesso consumate crude. Nel 2012, 4 confezioni di salsicce di fegato, fresche e stagionate, sono state acquistate in un punto vendita. L’RNA totale è stato estratto da porzioni di salsiccia di circa 250 mg. Attraverso una real-time PCR quantitativa sono state ricercate porzioni di genoma di HEV e di Adenovirus suino (come indicatore di contaminazione fecale). Il genoma di HEV è stato ritrovato sia in salsicce fresche (10 positivi su 45 porzioni da 250 mg) sia stagionate (1 campione positivo su 23 analizzati). Sono state condotte anche RT-PCR convenzionali e le analisi di sequenza hanno rilevato la presenza di HEV di genotipo 3, vicino per identità nucleotidica a ceppi umani e suini circolanti in Europa. Sebbene non sia stato possibile dimostrare la vitalità del virus, né sia nota la dose infettante, i risultati confermano un possibile rischio associato al consumo di alcuni alimenti. Considerando che all’elevata prevalenza di HEV nei suini corrisponde un ridotto numero di casi nell’uomo, è possibile ipotizzare che HEV genotipo 3 abbia una bassa virulenza nell’uomo o necessiti di una dose infettante elevata. In tal senso, non essendo ancora disponibile un sistema efficace di crescita in vitro, l’utilizzo della biologia molecolare e in particolare della qRT-PCR si è rilevato molto utile per una stima quantitativa della presenza del virus.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.