La normativa comunitaria e di conseguenza quella italiana distinguono nettamente gli elementi definiti macroelementi dagli elementi in traccia, i quali sono soggetti ai decreti che regolano gli additivi e che introducono norme decisamente più restrittive rispetto a quelle relative ai macroelementi. Al fine di tutelare la salute umana e animale nonché l’ambiente, gli additivi devono essere sottoposti a una valutazione della loro sicurezza mediante una procedura comunitaria prima di essere immessi sul mercato, utilizzati o trasformati all’interno della comunità. Gli additivi sono stati suddivisi in varie categorie a seconda delle loro funzioni o proprietà. Gli elementi in traccia fanno parte della categoria degli additivi nutrizionali, unitamente a: vitamine, pro-vitamine, aminoacidi e loro sali, urea e suoi derivati. Alla luce dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche e comunque tenendo conto delle esigenze nutrizionali, della produzione animale e della riduzione degli effetti nocivi causati dalle deiezioni e per attenuare le influenze sfavorevoli prodotte dai precedenti livelli di determinati oligoelementi sulla salute umana e sull’ambiente, il tenore massimo di alcuni di essi è stato riesaminato e ridotto (Regolamento CE 1334/2003). Un problema emergente è il rischio elevato di contaminazione da diossina e da metalli pesanti, quali piombo, cadmio, arsenico e mercurio, nei microelementi e nei mangimi minerali ( mangimi contenenti almeno il 40% di ceneri ); a tale proposito la Direttiva 2003/100/CE ha stabilito dei limiti per tali contaminanti nei mangimi minerali

Elementi essenziali nella dieta umana ed animale e nei supplementi

RIZZI, LAURA
2006

Abstract

La normativa comunitaria e di conseguenza quella italiana distinguono nettamente gli elementi definiti macroelementi dagli elementi in traccia, i quali sono soggetti ai decreti che regolano gli additivi e che introducono norme decisamente più restrittive rispetto a quelle relative ai macroelementi. Al fine di tutelare la salute umana e animale nonché l’ambiente, gli additivi devono essere sottoposti a una valutazione della loro sicurezza mediante una procedura comunitaria prima di essere immessi sul mercato, utilizzati o trasformati all’interno della comunità. Gli additivi sono stati suddivisi in varie categorie a seconda delle loro funzioni o proprietà. Gli elementi in traccia fanno parte della categoria degli additivi nutrizionali, unitamente a: vitamine, pro-vitamine, aminoacidi e loro sali, urea e suoi derivati. Alla luce dell’evoluzione delle conoscenze scientifiche e tecniche e comunque tenendo conto delle esigenze nutrizionali, della produzione animale e della riduzione degli effetti nocivi causati dalle deiezioni e per attenuare le influenze sfavorevoli prodotte dai precedenti livelli di determinati oligoelementi sulla salute umana e sull’ambiente, il tenore massimo di alcuni di essi è stato riesaminato e ridotto (Regolamento CE 1334/2003). Un problema emergente è il rischio elevato di contaminazione da diossina e da metalli pesanti, quali piombo, cadmio, arsenico e mercurio, nei microelementi e nei mangimi minerali ( mangimi contenenti almeno il 40% di ceneri ); a tale proposito la Direttiva 2003/100/CE ha stabilito dei limiti per tali contaminanti nei mangimi minerali
Elementi in traccia e salute: ruolo dei fattori ambientali e alimentari
Rizzi L.
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