Il contributo presenta una riflessione sul Teatro dell'Oppresso a partire dalla storia delle sue origini e del suo fondatore, Augusto Boal. La riflessione si snoda attraverso i momenti etici ed estetici che danno vita al metodo, rendendo il momento teatrale una vera e propria arena politica. Da queste premesse il contributo si snoda alla ricerca delle connesioni con la reflessione e le pratiche educative.

La metafora dell'albero di Cajou. Teatro dell'Oppresso tra etica, estetica e cambiamento

DEMOZZI, SILVIA;TOLOMELLI, ALESSANDRO
2013

Abstract

Il contributo presenta una riflessione sul Teatro dell'Oppresso a partire dalla storia delle sue origini e del suo fondatore, Augusto Boal. La riflessione si snoda attraverso i momenti etici ed estetici che danno vita al metodo, rendendo il momento teatrale una vera e propria arena politica. Da queste premesse il contributo si snoda alla ricerca delle connesioni con la reflessione e le pratiche educative.
2013
Dietro le quinte. Pratiche e teorie nell'incontro tra educazione e teatro
244
251
S.Demozzi; A. Tolomelli
File in questo prodotto:
Eventuali allegati, non sono esposti

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11585/289947
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact