Obiettivo principale della ricerca vuole essere un aggiornamento scientifico sulla diffusione delle plerocercosi da Diphyllobothrium latum e da Triaenophorus spp. in popolazioni ittiche di ambienti lacustri nazionali. Nello specifico, per quanto concerne la plerocercosi da D. latum ci si propone di definire i livelli di infestazione in diverse specie ittiche (in particolare Perca fluviatilis e Esox lucius) presenti in laghi settentrionali del nostro paese e riguardo alla plerocercosi da Triaenophorus spp. si intende valutare l’entità di diffusione di T. nodulosus e T. crassus in pesci lacustri dell’Italia centro-settentrionale, volgendo una particolare attenzione alla presenza di T. crassus nei diversi ospiti invertebrati e vertebrati al fine di stabilirne il grado di colonizzazione e le possibili modalità di controllo. La ricerca verrà articolata secondo le seguenti fasi: - Fase 1: ricerca bibliografica, incontri con il personale operante presso i servizi veterinari ed i settori ittici provinciali e pianificazione dei prelievi; - Fase 2: campionamenti di specie ittiche in base alle disposizioni locali ed in collaborazione con gli enti territoriali (almeno 3 volte/anno per sito); analisi parassitologiche sulle specie ittiche campionate volte alla ricerca di larve plerocercoidi in sede viscerale e muscolare, loro identificazione e definizione dei valori di prevalenza, abbondanza ed intensità di infestazione in rapporto a specie ittica, taglia dell’ospite, località di campionamento e momento stagionale. Campionamento (almeno 2 volte/anno per sito) di crostacei copepodi mediante strumenti di raccolta per zooplancton ed analisi parassitologiche volte a rilevare la presenza di larve procercoidi e permetterne l’isolamento e l’identificazione; - Fase 3: elaborazione finale dei dati raccolti e valutazione dei rischi sanitari.
Fioravanti M.L. (2005). Indagine sulla diffusione delle plerocercosi ittiche in Italia.
Indagine sulla diffusione delle plerocercosi ittiche in Italia
FIORAVANTI, MARIALETIZIA
2005
Abstract
Obiettivo principale della ricerca vuole essere un aggiornamento scientifico sulla diffusione delle plerocercosi da Diphyllobothrium latum e da Triaenophorus spp. in popolazioni ittiche di ambienti lacustri nazionali. Nello specifico, per quanto concerne la plerocercosi da D. latum ci si propone di definire i livelli di infestazione in diverse specie ittiche (in particolare Perca fluviatilis e Esox lucius) presenti in laghi settentrionali del nostro paese e riguardo alla plerocercosi da Triaenophorus spp. si intende valutare l’entità di diffusione di T. nodulosus e T. crassus in pesci lacustri dell’Italia centro-settentrionale, volgendo una particolare attenzione alla presenza di T. crassus nei diversi ospiti invertebrati e vertebrati al fine di stabilirne il grado di colonizzazione e le possibili modalità di controllo. La ricerca verrà articolata secondo le seguenti fasi: - Fase 1: ricerca bibliografica, incontri con il personale operante presso i servizi veterinari ed i settori ittici provinciali e pianificazione dei prelievi; - Fase 2: campionamenti di specie ittiche in base alle disposizioni locali ed in collaborazione con gli enti territoriali (almeno 3 volte/anno per sito); analisi parassitologiche sulle specie ittiche campionate volte alla ricerca di larve plerocercoidi in sede viscerale e muscolare, loro identificazione e definizione dei valori di prevalenza, abbondanza ed intensità di infestazione in rapporto a specie ittica, taglia dell’ospite, località di campionamento e momento stagionale. Campionamento (almeno 2 volte/anno per sito) di crostacei copepodi mediante strumenti di raccolta per zooplancton ed analisi parassitologiche volte a rilevare la presenza di larve procercoidi e permetterne l’isolamento e l’identificazione; - Fase 3: elaborazione finale dei dati raccolti e valutazione dei rischi sanitari.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


