Il progetto intende analizzare la relazione tra lo spazio del sacro e la città etrusca nelle sue espressioni politiche e istituzionali. I luoghi di culto sono un punto di osservazione privilegiato per la lettura della dialettica tra sfere sociali e politiche e per l'analisi delle dinamiche storiche che portano alla elaborazione degli assetti istituzionali. In Etruria i santuari sono l'espressione più compiuta delle forme politiche al potere ed assumono un ruolo chiave nella gestione, oltre che del sacro, anche degli equilibri tra le forze sociali e tra le comunità stanziate nei territori circostanti. Il tema viene affrontato da molteplici punti di vista e sotto diverse ottiche di indagine al fine di ottenere un complesso affresco storico, al momento assente nella letteratura. Il primo obiettivo della ricerca è la determinazione dell'incidenza che il sacro ha sull'organizzazione degli spazi urbani e pubblici, a partire dall'analisi della “geografia del sacro” (cioè i rapporti tra le diverse aree di culto di una città ed i ruoli che esse assumono), per passare allo studio degli impianti urbani condizionati dal rito di fondazione e ancora delle forme di controllo del territorio di pertinenza civica attraverso azioni rituali e aree di culto di campagna che ne definiscono i confini. Il secondo obiettivo è un'analisi interna ai santuari che mira a cogliere la connessione con la sfera politica attraverso l'identità delle personalità divine titolari dei culti e le relative pratiche rituali. Il terzo obiettivo della ricerca è l'indagine della relazione esistente tra le forme del sacro e le istituzioni politiche al potere: il sacro è analizzato come emanazione del potere politico con importanti ricadute sugli assetti urbanistici e sulla elaborazione di programmi figurativi. Il tema della ricerca sarà affrontato con un'indispensabile analisi diacronica, focalizzando l'attenzione su alcuni momenti cruciali della civiltà etrusca: la fase formativa della nascita della città (VII sec. a.C.), la fase arcaica caratterizzata dallo sviluppo urbanistico e da spinte politiche di natura tirannica (VI sec. a.C.); la fase di fine VI-V sec. a.C. cui corrisponde la piena espressione di un ordine civico; la fase ellenistica teatro delle grandi trasformazioni territoriali e politiche alle soglie della romanizzazione. Per ogni fase si sono scelti casi campione altamente significativi. Saranno sottoposte all'indagine 12 aree santuariali in molti casi già note, in qualche caso appena scoperte o addirittura il cui scavo inizierà proprio con tale progetto per l'alto potenziale che esprimono ai fini della ricerca. Nello specifico per l'Etruria tirrenica sono stati selezionati Pyrgi-santuario settentrionale, Cerveteri-santuario di S.Antonio, Veio-Piazza d'Armi, Orvieto-Campo della Fiera, Orvieto-Monte Landro e Volterra-acropoli; per l'Etruria padana Verucchio-Pian del Monte, Bologna-acropoli e Marzabotto; per l'Etruria Campana Fratte-acropoli, e Capua-santuario di Fondo Patturelli. Il progetto mira dunque ad una analisi comparata delle diverse realtà che significativamente sono distribuite lungo l'intero arco cronologico della civiltà etrusca ed in un vasto areale che comprende l'intero territorio etrusco, cui si aggiunge un rilevante caso di studio nella Roma dei Tarquini. Il confronto delle diverse situazioni consentirà di verificare l'esistenza di modelli comuni e trasversali che prefigurino sistemi di organizzazione del sacro in funzione dell'espressione politica e sociale, talora anche in funzione della definizione dell'identità etnica in aree di confine. L'obiettivo finale è dunque approdare ad un quadro storico coerente per ogni fase esaminata e ricostruire un sistema di valori del sacro che, travalicando la semplice sfera religiosa, si intreccia con le istanze politiche e con le forme istituzionali della città etrusca. Il tema sarà affrontato con un rigoroso approccio metodologico fondato sullo scavo archeologico, sullo studio dei materiali e sul recupero dei dati di archivio e in tutti i casi tali operazioni saranno supportate da tecnologie all'avanguardia. Il tema si configura come una significativa novità sul piano del dibattito scientifico, affrontando per la prima volta in maniera organica e sotto un'ottica differente dal passato, cioè quella politica, un fenomeno multiforme dalla cui analisi ci si attende di ricavare nuovi schemi interpretativi, applicabili in futuro anche ad altre realtà. Le sette unità di ricerca coinvolte rappresentano le sedi scientifiche e istituzionali più idonee per affrontare questo tema (sono presenti tutti i professori ordinari di Etruscologia) e l'integrazione tra esse sarà garantita dal confronto implicito nella ricerca. Seminari, mostre ed un grande convegno internazionale programmato a Parigi (Universitè Sorbonne-Pantheon e Collège de France), in cui i risultati saranno messi a confronto con il mondo mediterraneo e celtico, costituiranno l'ideale esito di questo progetto.

La città etrusca e il sacro. Santuari e istituzioni politiche.

SASSATELLI, GIUSEPPE
2013

Abstract

Il progetto intende analizzare la relazione tra lo spazio del sacro e la città etrusca nelle sue espressioni politiche e istituzionali. I luoghi di culto sono un punto di osservazione privilegiato per la lettura della dialettica tra sfere sociali e politiche e per l'analisi delle dinamiche storiche che portano alla elaborazione degli assetti istituzionali. In Etruria i santuari sono l'espressione più compiuta delle forme politiche al potere ed assumono un ruolo chiave nella gestione, oltre che del sacro, anche degli equilibri tra le forze sociali e tra le comunità stanziate nei territori circostanti. Il tema viene affrontato da molteplici punti di vista e sotto diverse ottiche di indagine al fine di ottenere un complesso affresco storico, al momento assente nella letteratura. Il primo obiettivo della ricerca è la determinazione dell'incidenza che il sacro ha sull'organizzazione degli spazi urbani e pubblici, a partire dall'analisi della “geografia del sacro” (cioè i rapporti tra le diverse aree di culto di una città ed i ruoli che esse assumono), per passare allo studio degli impianti urbani condizionati dal rito di fondazione e ancora delle forme di controllo del territorio di pertinenza civica attraverso azioni rituali e aree di culto di campagna che ne definiscono i confini. Il secondo obiettivo è un'analisi interna ai santuari che mira a cogliere la connessione con la sfera politica attraverso l'identità delle personalità divine titolari dei culti e le relative pratiche rituali. Il terzo obiettivo della ricerca è l'indagine della relazione esistente tra le forme del sacro e le istituzioni politiche al potere: il sacro è analizzato come emanazione del potere politico con importanti ricadute sugli assetti urbanistici e sulla elaborazione di programmi figurativi. Il tema della ricerca sarà affrontato con un'indispensabile analisi diacronica, focalizzando l'attenzione su alcuni momenti cruciali della civiltà etrusca: la fase formativa della nascita della città (VII sec. a.C.), la fase arcaica caratterizzata dallo sviluppo urbanistico e da spinte politiche di natura tirannica (VI sec. a.C.); la fase di fine VI-V sec. a.C. cui corrisponde la piena espressione di un ordine civico; la fase ellenistica teatro delle grandi trasformazioni territoriali e politiche alle soglie della romanizzazione. Per ogni fase si sono scelti casi campione altamente significativi. Saranno sottoposte all'indagine 12 aree santuariali in molti casi già note, in qualche caso appena scoperte o addirittura il cui scavo inizierà proprio con tale progetto per l'alto potenziale che esprimono ai fini della ricerca. Nello specifico per l'Etruria tirrenica sono stati selezionati Pyrgi-santuario settentrionale, Cerveteri-santuario di S.Antonio, Veio-Piazza d'Armi, Orvieto-Campo della Fiera, Orvieto-Monte Landro e Volterra-acropoli; per l'Etruria padana Verucchio-Pian del Monte, Bologna-acropoli e Marzabotto; per l'Etruria Campana Fratte-acropoli, e Capua-santuario di Fondo Patturelli. Il progetto mira dunque ad una analisi comparata delle diverse realtà che significativamente sono distribuite lungo l'intero arco cronologico della civiltà etrusca ed in un vasto areale che comprende l'intero territorio etrusco, cui si aggiunge un rilevante caso di studio nella Roma dei Tarquini. Il confronto delle diverse situazioni consentirà di verificare l'esistenza di modelli comuni e trasversali che prefigurino sistemi di organizzazione del sacro in funzione dell'espressione politica e sociale, talora anche in funzione della definizione dell'identità etnica in aree di confine. L'obiettivo finale è dunque approdare ad un quadro storico coerente per ogni fase esaminata e ricostruire un sistema di valori del sacro che, travalicando la semplice sfera religiosa, si intreccia con le istanze politiche e con le forme istituzionali della città etrusca. Il tema sarà affrontato con un rigoroso approccio metodologico fondato sullo scavo archeologico, sullo studio dei materiali e sul recupero dei dati di archivio e in tutti i casi tali operazioni saranno supportate da tecnologie all'avanguardia. Il tema si configura come una significativa novità sul piano del dibattito scientifico, affrontando per la prima volta in maniera organica e sotto un'ottica differente dal passato, cioè quella politica, un fenomeno multiforme dalla cui analisi ci si attende di ricavare nuovi schemi interpretativi, applicabili in futuro anche ad altre realtà. Le sette unità di ricerca coinvolte rappresentano le sedi scientifiche e istituzionali più idonee per affrontare questo tema (sono presenti tutti i professori ordinari di Etruscologia) e l'integrazione tra esse sarà garantita dal confronto implicito nella ricerca. Seminari, mostre ed un grande convegno internazionale programmato a Parigi (Universitè Sorbonne-Pantheon e Collège de France), in cui i risultati saranno messi a confronto con il mondo mediterraneo e celtico, costituiranno l'ideale esito di questo progetto.
2013
G. Sassatelli
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