Il lavoro presenta l’integrazione delle moderne tecniche geomatiche nel rilevamento del monastero di Mesopotam; la sperimentazione è stata condotta nel giugno 2001 nell’ambito della Missione Archeologica dell’Università di Bologna in Albania. Le operazioni di rilievo hanno coinvolto differenti metodologie applicate in modo simultaneo: rilievi GPS in modalità statica, per realizzare la georeferenziazione assoluta del sito nel sistema ITRF2000 (International Terrestrial Reference Frame 2000) ed in modalità cinematica, per ottenere un rilevamento speditivo delle principali strutture murarie; rilievi fotogrammetrici orientati alla generazione di prodotti diversi, dal fotopiano e ortofoto digitale per le due principali facciate esterne del monastero, alla modellazione tridimensionale di alcuni dettagli architettonici; infine, la creazione di una visita virtuale interattiva con tecniche di realtà visuale fotografica, come metodo efficace e speditivo per la documentazione e l’analisi delle situazioni di degrado e di dissesto che interessano l’edificio. Si tratta di un caso di studio interessante, in quanto ha permesso di verificare come un rilievo rigoroso, in termini metrici e di leggibilità di contenuti informativi diversi, possa essere condotto oggi con strumenti diversificati seguendo un approccio articolato ma unitario all’oggetto; la sperimentazione rappresenta un esempio di intervento nel settore dei Beni Culturali che, riducendo al minimo lo stazionamento in loco ed il contatto con l’oggetto, produce un vasto insieme di dati ed informazioni per la documentazione del bene, utilizzabile anche in vista di eventuali interventi di restauro.

Il rilievo del monastero di Mesopotam con tecniche geomatiche integrate

BITELLI, GABRIELE;GIRELLI, VALENTINA ALENA;VITTUARI, LUCA
2005

Abstract

Il lavoro presenta l’integrazione delle moderne tecniche geomatiche nel rilevamento del monastero di Mesopotam; la sperimentazione è stata condotta nel giugno 2001 nell’ambito della Missione Archeologica dell’Università di Bologna in Albania. Le operazioni di rilievo hanno coinvolto differenti metodologie applicate in modo simultaneo: rilievi GPS in modalità statica, per realizzare la georeferenziazione assoluta del sito nel sistema ITRF2000 (International Terrestrial Reference Frame 2000) ed in modalità cinematica, per ottenere un rilevamento speditivo delle principali strutture murarie; rilievi fotogrammetrici orientati alla generazione di prodotti diversi, dal fotopiano e ortofoto digitale per le due principali facciate esterne del monastero, alla modellazione tridimensionale di alcuni dettagli architettonici; infine, la creazione di una visita virtuale interattiva con tecniche di realtà visuale fotografica, come metodo efficace e speditivo per la documentazione e l’analisi delle situazioni di degrado e di dissesto che interessano l’edificio. Si tratta di un caso di studio interessante, in quanto ha permesso di verificare come un rilievo rigoroso, in termini metrici e di leggibilità di contenuti informativi diversi, possa essere condotto oggi con strumenti diversificati seguendo un approccio articolato ma unitario all’oggetto; la sperimentazione rappresenta un esempio di intervento nel settore dei Beni Culturali che, riducendo al minimo lo stazionamento in loco ed il contatto con l’oggetto, produce un vasto insieme di dati ed informazioni per la documentazione del bene, utilizzabile anche in vista di eventuali interventi di restauro.
Phoinike III
211
218
Bitelli G.; Girelli V.A.; Vittuari L.
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